A Trapani, una preghiera interreligiosa per i migranti morti e dispersi

23 Febbraio 2026 – Domenica 22 febbraio, al porto di Trapani, si è svolto un momento di preghiera interreligiosa per commemorare i migranti che hanno perso la vita nel Mediterraneo centrale per il ciclone Harry o dei quali non si hanno notizie. L’iniziativa è stata promossa da Mediterranea Saving Humans.

Per commemorare le vittime la barca del soccorso civile “Safira” è salpata percorrendo un tratto di mare, depositando fiori, “per accarezzare con dolcezza chi vi giace, per accogliere con compassione e rispetto chi arriverà sulle nostre coste senza più vita. Per chiedere a Dio, e al mare, di perdonarci per questo abominio” come hanno spiegato in sede di presentazione dell’iniziativa, don Mattia Ferrari e Luca Casarini, rispettivamente cappellano e capomissione di Mediterranea.

L’evento si è svolto alla presenza di rappresentanti delle chiese siciliane, impegnate da sempre nel sostegno dei migranti, e sono stati letti anche i contributi inviati dal vescovo di Trapani, Pietro Maria Fragnelli e dell’arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice.  “Un segno forte e prezioso, – ha scritto mons. Lorefice – un richiamo chiaro a sconvolgere il silenzio e a svegliare il sonno degli occhi di noi tutti, narcotizzati da scelte politiche che pianificano l’oblio di quanti continuano ad attraversare il mare in cerca di vita, di libertà, di pace, forti del diritto di ogni uomo e di ogni donna alla mobilità”. (fonte Ansa/Vatican News)

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