Cei: nell’età della forza la Chiesa italiana sia “casa della pace”

28 Gennaio 2026 – Si è concluso il Consiglio episcopale permanente straordinario della Chiesa cattolica italiana, tenutosi a Roma dal 26 al 28 gennaio 2026.

Dal consueto comunicato finale della Conferenza episcopale italiana, apprendiamo che in vescovi, in un contesto globale definito – citando La Pira – “età della forza”, hanno rinnovato l’impegno della Chiesa italiana “a essere ‘casa della pace’, accogliendo l’invito di Papa Leone XIV a riscoprire l’essenziale della fede cristiana”.

Dopo la lettura della realtà ecclesiale offerta dall’Introduzione ai lavori del cardinale presidente, Zuppi, si sono prese delle decisioni ispirate dal cammino sinodale e dal suo Documento di sintesi, Lievito di pace e di speranza.

In particolare si segnala che “il Consiglio Permanente ha votato una mozione in base alla quale si incarica la Presidenza di costituire, all’interno dell’Ufficio catechistico nazionale, in collaborazione con Migrantes e altre realtà interessate, un osservatorio per la raccolta di dati ed esperienze e per la predisposizione di strumenti e sussidi in merito ai percorsi di iniziazione alla vita cristiana e di ricominciamento di giovani e adulti”.

Inoltre, il Consiglio permanente ha espresso l’orientamento che “una prossima Assemblea generale venga dedicata al tema dell’ecumenismo e del dialogo interreligioso, cogliendo anche le diverse sfumature che tale attenzione porta con sé: Mediterraneo, migrazione, etc”.

Infine, la Fondazione Migrantes si rallegra della nomina di mons. Kuriakose Cherupuzhathottathil (Eparchia di Bathery, Kerala) a Coordinatore nazionale della pastorale dei cattolici siro-malankaresi in Italia.

 

Cei
Cei, Consiglio permanente straordinario
(foto: Cristian Gennari/Siciliani)

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