“Taglio basso”. Come l’informazione racconta i poveri e gli esclusi

19 Gennaio 2026 – Quanto spazio viene dato alla povertà nei telegiornali, nei talk show e nei social media? In che modo viene raccontata? Con quali parole, immagini e cornici narrative? E quali stereotipi rischiano di essere rafforzati?

A queste domande prova a rispondere Taglio basso. Come la povertà fa notizia, il nuovo rapporto promosso da Caritas Italiana e realizzato in collaborazione con l’Osservatorio di Pavia, presentato a Roma, presso il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, lunedì 19 gennaio 2026

La ricerca analizza la copertura mediatica delle diverse forme di povertà e di esclusione sociale nei principali telegiornali di prima serata, in un ampio campione di talk show televisivi e nei contenuti social di alcuni giornalisti e influencer, nel periodo compreso tra settembre 2024 e giugno 2025. Ne emerge un quadro articolato che mette in luce una presenza spesso episodica e marginale del tema, una prevalenza di letture riduttive e unidimensionali, un uso limitato di dati e fonti qualificate, e una frequente associazione della povertà a cornici emergenziali, securitarie o stereotipate.

Il tema delle povertà non è neutro: nel 18% dei casi si rileva un’associazione con stereotipi o pregiudizi. La principale associazione negativa riguarda illegalità e criminalità (13,6%), spesso veicolata da servizi che raccontano crimini violenti o episodi di degrado urbano in cui le persone senzatetto o indigenti sono protagoniste, sia come vittime sia come autori. Una quota significativa delle notizie (10,5%) associa la povertà al background migratorio, consolidando un binomio immigrazione-criminalità che può influenzare la percezione di insicurezza tra il pubblico.

Gli immigrati, infatti, emergono in narrazioni prevalentemente cronachistiche e incentrate su eventi violenti, in cui condizioni di povertà e marginalità sociale sono collegate a comportamenti antisociali o illegali, come per esempio nei servizi dedicati alle proteste di piazza Corvetto a Milano, dopo la morte di Ramy Elgaml durante un inseguimento da parte dei carabinieri.

Presentazione "Taglio baso"
(foto: Caritas Italiana)

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