Naufragio in Calabria: card. Czerny, “ipocrita dire non è stato possibile dare una risposta”

10 Marzo 2023 –

Città del Vaticano – “Non è stata una tragedia annunciata, ma una tragedia denunciata. Credo che sia ipocrita dire non è stato possibile dare una risposta”. Così il card. Michael Czerny, prefetto del Dicastero per lo Sviluppo umano integrale, in un’intervista su Vatican news in occasione dei dieci anni di pontificato di Bergoglio, definisce il naufragio nel crotonese. “Non abbiamo saputo o voluto anticipare”, prosegue il cardinale: “Nella Chiesa, a cominciare da Papa Francesco, in tanti lo hanno sottolineato mille volte: non c’è nessuna sorpresa in queste vicende, sono cose previste e molto politiche. Oltre che tristissime”.
IL card. Czerny, in particolare, denuncia “una confusione, una incoerenza anche nella politica migratoria europea”. “Dall’altra, ci sono i trafficanti che sono furbi, impresari, e approfittano dell’incoerenza per far prosperare il loro business – aggiunge -. Si può dire che il tema migratorio è il ‘sacramento’ del magistero di Papa Francesco”, ha sottolineato aggiungendo che “questa problematica così concreta, così umana e anche così ‘santa’ nel senso della sua grandissima importanza, lui ha cercato di comunicarla a tutti i fedeli e non solo. A tutti nel mondo il Papa ha fatto capire quanto è fondamentale la dignità della vita umana e la necessità di rispondere al nostro vicino. Lui ha reso rilevante il fenomeno migratorio, ha reso evidente la presenza di Gesù, della Santa Famiglia, fra coloro che fuggono. A tutti ha aperto la possibilità di rispondere – come cristiani e come uomini – con il suo insegnamento: accogliere, promuovere, proteggere e integrare”.
Secondo il card. Czerny, “tutte le persone hanno capito ciò che il Papa ha detto, anche i responsabili di queste cosiddette tragedie che è piuttosto un crimine”. “Sono risultati di azioni politiche. Attenzione, quindi, a non mescolare le due cose… Le parole di Francesco arrivano a tutti, i credenti anzitutto, le persone che credono in Dio, nella vita, nella fraternità, nella casa comune. Costoro rispondono alle parole del Santo Padre, non cedono a un rifiuto crudele e inumano del prossimo”. Come augurio per il Papa, il cardinale formula “il desiderio forte che riceva ancora la grazia e sappia quanta infinita è la nostra gratitudine, la gratitudine di tutto il mondo per questi dieci anni che ci hanno cambiato tutti in meglio”.

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