Firenze – Ci siamo! Da oggi delegati da tutta Italia si ritroveranno a Firenze per il quinto convegno ecclesiale della Chiesa Italiana. Tema scelto: “In Gesù Cristo il nuovo Umanesimo”.
Momento importante che in questi mesi ha visto le diocesi italiane riflettere, con vari appuntamenti, sul tema e sulla “Traccia” del convegno stesso e sulle cinque “vie” indicate per il “discernimento comunitario”: uscire, annunciare, abitare, educare, trasfigurare. “Torniamo a sentire il bisogno di convenire, di rimetterci in cammino per incontrarci” ed esprimere “la comune e sempre peculiare esperienza credente di ogni diocesi; per verificare la strada percorsa a partire dall’evento conciliare e valutare seriamente i risultati del cambiamento”, ha detto il presidente del comitato preparatorio, l’arcivescovo di Torino mons. Cesare Nosiglia: “è mediante la testimonianza capillare e quotidiana che la Chiesa può rendere ragione della speranza in Gesù Cristo che la anima e la guida”.
Un convegno che vedrà la partecipazione di Papa Francesco, domani, che per la prima volta arriverà in Toscana, prima a Prato e poi a Firenze con incontri con il mondo del lavoro, gli immigrati, i malati, i poveri. Inoltre celebra l’Eucarestia con i pastori e i fedeli delle Chiese che sono in Toscana e rivolgerà un discorso ai delegati delle diocesi al Convegno ecclesiale nazionale che sarà un momento, come i quattro già vissuti, di incontro dei Vescovi allargato a rappresentanti di tutte le Chiese locali, responsabili dell’associazionismo cattolico: 2300 delegati per rilanciare un nuovo umanesimo nei vari luoghi in cui si vive e si realizza l’incontro fra persone: la casa, la parrocchia, la scuola, la piazza, lo sport, il web. Questo di Firenze è il quinto convegno della Chiesa Italiana: il primo si svolse a Roma nel 1976 sul tema “Evangelizzazione e promozione umana”. Nel 1985 Loreto con a tema “Riconciliazione cristiana e comunità degli uomini”. Dieci anni dopo è la volta di Palermo con il tema “Il Vangelo della carità per una nuova società in Italia”. Nel 2006 Verona sul tema “Testimoni di Gesù risorto, speranza del mondo”. (Raffaele Iaria)
Momento importante che in questi mesi ha visto le diocesi italiane riflettere, con vari appuntamenti, sul tema e sulla “Traccia” del convegno stesso e sulle cinque “vie” indicate per il “discernimento comunitario”: uscire, annunciare, abitare, educare, trasfigurare. “Torniamo a sentire il bisogno di convenire, di rimetterci in cammino per incontrarci” ed esprimere “la comune e sempre peculiare esperienza credente di ogni diocesi; per verificare la strada percorsa a partire dall’evento conciliare e valutare seriamente i risultati del cambiamento”, ha detto il presidente del comitato preparatorio, l’arcivescovo di Torino mons. Cesare Nosiglia: “è mediante la testimonianza capillare e quotidiana che la Chiesa può rendere ragione della speranza in Gesù Cristo che la anima e la guida”.
Un convegno che vedrà la partecipazione di Papa Francesco, domani, che per la prima volta arriverà in Toscana, prima a Prato e poi a Firenze con incontri con il mondo del lavoro, gli immigrati, i malati, i poveri. Inoltre celebra l’Eucarestia con i pastori e i fedeli delle Chiese che sono in Toscana e rivolgerà un discorso ai delegati delle diocesi al Convegno ecclesiale nazionale che sarà un momento, come i quattro già vissuti, di incontro dei Vescovi allargato a rappresentanti di tutte le Chiese locali, responsabili dell’associazionismo cattolico: 2300 delegati per rilanciare un nuovo umanesimo nei vari luoghi in cui si vive e si realizza l’incontro fra persone: la casa, la parrocchia, la scuola, la piazza, lo sport, il web. Questo di Firenze è il quinto convegno della Chiesa Italiana: il primo si svolse a Roma nel 1976 sul tema “Evangelizzazione e promozione umana”. Nel 1985 Loreto con a tema “Riconciliazione cristiana e comunità degli uomini”. Dieci anni dopo è la volta di Palermo con il tema “Il Vangelo della carità per una nuova società in Italia”. Nel 2006 Verona sul tema “Testimoni di Gesù risorto, speranza del mondo”. (Raffaele Iaria)