Roma - “I migranti: fenomeno globale, integrazione possibile”. Sarà questo il tema dell’incontro che si svolgerà mercoledì pomeriggio a Roma su iniziativa di Retinopera. Ad introdurre i lavori Franco Miano, coordinatore di Retinopera. Seguiranno gli interventi di Maurizio Ambrosini, ordinario di Sociologia delle migrazioni dell’Università di Milano, mons. Gian Carlo Perego, direttore generale della Fondazione Migrantes e Paolo Morozzo della Rocca, esperto di diritto dell’immigrazione ed ordinario di Diritto civile dell’Università di Urbino. “Il fenomeno migratorio chiede di essere adeguatamente compreso (imparando a leggere la realtà del mondo intero e dell’Italia che accoglie) e pone, nello stesso tempo, la necessità di risposte consapevoli che sappiano anche limitare la conflittualità a livello politico e sociale”, spiegano i promotori: “appare inoltre fondamentale una diversa e alternativa informazione sull’accoglienza e sull’integrazione, puntando su campagne informative a livello nazionale, sostenendo le realtà che vivono situazioni di tensione (ad esempio località con centri di accoglienza, con situazioni problematiche…) e sostenendo le esperienze di impegno e di incontro. Cultura dell’incontro è infatti cultura dell’accoglienza”.
Primo Piano
Papa Francesco: ammirazione per i corridoi umanitari
Città del Vaticano - Papa Francesco esprime “ammirazione per l’iniziativa dei corridoi umanitari per i profughi, avviata ultimamente in Italia”. Questo “progetto-pilota, che unisce la solidarietà e la sicurezza - ha detto ieri il pontefice dopo la preghiera mariana dell’Angelus - consente di aiutare persone che fuggono dalla guerra e dalla violenza, come i cento profughi già trasferiti in Italia, tra cui bambini malati, persone disabili, vedove di guerra con figli e anziani”.
Papa Francesco ha poi evidenziato che l’iniziativa è “ecumenica”, essendo sostenuta da Comunità di Sant’Egidio, Federazione delle Chiese Evangeliche Italiane, Chiese Valdesi e Metodiste”.
Il pontefice ha quindi ha rivolto un pensiero alle quattro suore di Madre Teresa di Calcutta uccise nei giorni scorsi nello Yemen insieme ad altre 12 persone. Sono “martiri di oggi”, e sono vittime "anche dell’indifferenza”, ha detto sottolineando che queste morti “non fanno notizia” e non riempiono le “copertine dei giornali”. Queste persone, ha aggiunto il Papa, “sono vittime dell’attacco di quelli che li hanno uccisi e anche dell’indifferenza, di questa globalizzazione dell’indifferenza, a cui non importa...”. “Madre Teresa - ha quindi concluso - accompagni in paradiso queste sue figlie martiri della carità, e interceda per la pace e il sacro rispetto della vita umana”.
Sempre durante l’Angelus il Papa si è soffermato sulla parabola del figliol prodigo parlando del Padre che “aspetta quelli si riconoscono peccatori”. Da ieri pomeriggio il pontefice si trova ad Ariccia (Roma) dove, nella Casa del Divin Maestro retta dai Paolini, seguirà, per il terzo anno consecutivo, fino a venerdì prossimo, gli esercizi spirituali di Quaresima affidati quest’anno a padre Ermes Ronchi. (Raffaele Iaria)
Papa Francesco ha poi evidenziato che l’iniziativa è “ecumenica”, essendo sostenuta da Comunità di Sant’Egidio, Federazione delle Chiese Evangeliche Italiane, Chiese Valdesi e Metodiste”.
Il pontefice ha quindi ha rivolto un pensiero alle quattro suore di Madre Teresa di Calcutta uccise nei giorni scorsi nello Yemen insieme ad altre 12 persone. Sono “martiri di oggi”, e sono vittime "anche dell’indifferenza”, ha detto sottolineando che queste morti “non fanno notizia” e non riempiono le “copertine dei giornali”. Queste persone, ha aggiunto il Papa, “sono vittime dell’attacco di quelli che li hanno uccisi e anche dell’indifferenza, di questa globalizzazione dell’indifferenza, a cui non importa...”. “Madre Teresa - ha quindi concluso - accompagni in paradiso queste sue figlie martiri della carità, e interceda per la pace e il sacro rispetto della vita umana”.
Sempre durante l’Angelus il Papa si è soffermato sulla parabola del figliol prodigo parlando del Padre che “aspetta quelli si riconoscono peccatori”. Da ieri pomeriggio il pontefice si trova ad Ariccia (Roma) dove, nella Casa del Divin Maestro retta dai Paolini, seguirà, per il terzo anno consecutivo, fino a venerdì prossimo, gli esercizi spirituali di Quaresima affidati quest’anno a padre Ermes Ronchi. (Raffaele Iaria)
Migrantes: oggi a Bruxelles il Rapporto Italiani nel Mondo
Bruxelles - Il Rapporto Italiani nel Mondo 2015, curato dalla Fondazione Migrantes, sarà presentato il prossimo 4 marzo all’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles (Rue de Livourne 38), ore 19. Il Rapporto, cui hanno collaborato 53 autori, dall’Italia e dall’estero, comprende numerosi saggi articolati in cinque sezioni: Flussi e presenze; La prospettiva storica; Indagini, riflessioni ed esperienze contemporanee; Speciale: Eventi e Mestieri; Allegati socio-statistici e bibliografici. L’incontro di presentazione è organizzato dall’IIC in collaborazione con la Fondazione Migrantes, le Missioni cattoliche Italiane in Belgio e l’Associazione Punto Democratico di Bruxelles. Con la partecipazione di Acli , Mcl, Bergamaschi nel mondo ,Lucchesi nel Mondo e Comites di Bruxelles. Interverranno mons. Battista Bettoni delle MCI, Francesco Cerasani, Delfina Licata della Fondazione Migrantes, Matteo Lazzarini, segretario generale della Camera di Commercio Belgo-Italiana.
Scalabriniane: l’8 marzo la presentazione del “modello” beata Marchetti
Roma - Puntare al modello di accoglienza delle suore scalabriniane, sperimentato ormai dai tempi dei viaggi della speranza dei migranti italiani in America Latina, per essere accanto ai migranti italiani, come sorelle e come madri. E' questo l'obiettivo del convegno “Migrazione: risolvere emergenze attuali guardando al passato. Il modello di Madre Assunta Marchetti” organizzato e promosso nell’ambito delle celebrazioni per la beatificazione di Assunta Marchetti, dall’Ambasciata del Brasile presso la Santa Sede e dalla Congregazione delle Suore Missionarie di San Carlo Borromeo, Scalabriniane. L'appuntamento è per il prossimo 8 marzo, Giornata internazionale della donna, all'Auditorium “Padre Agostino Trapé” del Centro congressi Augustinianum in via Paolo VI 25 a Roma (dalle ore 15).
La beata Madre Assunta Marchetti, missionaria italiana in Brasile, madre degli orfani, dei figli dei migranti e delle famiglie migranti è la cofondatrice delle Suore Missionarie di S. Carlo Borromeo, Scalabriniane, che fedelmente ha vissuto il carisma scalabriniano ricevuto dal fondatore della Congregazione, il Beato Giovanni Battista Scalabrin. Lei ha vissuto prima di tutto come donna in modo esemplare il suo tempo seguendo i migranti e soprattutto i minori non accompagnati che giungevano in Brasile dall'Italia. Le Suore Scalabriniane hanno sempre promosso il suo modello di accoglienza, codificando alcuni principi che sono alla base del loro lavoro quotidiano a sostegno di chi emigra. La vita della Beata Assunta è costruita sull’attenzione all’altro, sul dono di sé, sul sacrificio assunto consapevolmente per costruire un mondo più giusto.
Al seminario parteciperanno il Cardinale Odilo Pedro Scherer, Cardinale Metropolita della Diocesi di San Paolo, Monsignor Italo Castellani, Vescovo di Lucca, Monsignor Giancarlo Perego, direttore generale della Fondazione Migrantes, suor Leocadia Mezzomo, postulatrice della causa di beatificazione, suor Neusa de Fatima Mariano, superiora generale delle Suore Missionarie di S. Carlo Borromeo, Scalabriniane, Denis de Souza Pinto, Ambasciatore del Brasile presso la Santa Sede e le Superiore e iSuperiori maggiori delle congregazioni religiose presenti in Roma. Sarà anche l'occasione per concentrare l'attenzione sul modello di maternità della Beata Madre, di studiare il contesto della migrazione e di focalizzare la questione dei minori non accompagnati. Modera il convegno suor Elisa Kidanè, missionaria comboniana, già direttrice della rivista Combonifem.
La beata Madre Assunta Marchetti, missionaria italiana in Brasile, madre degli orfani, dei figli dei migranti e delle famiglie migranti è la cofondatrice delle Suore Missionarie di S. Carlo Borromeo, Scalabriniane, che fedelmente ha vissuto il carisma scalabriniano ricevuto dal fondatore della Congregazione, il Beato Giovanni Battista Scalabrin. Lei ha vissuto prima di tutto come donna in modo esemplare il suo tempo seguendo i migranti e soprattutto i minori non accompagnati che giungevano in Brasile dall'Italia. Le Suore Scalabriniane hanno sempre promosso il suo modello di accoglienza, codificando alcuni principi che sono alla base del loro lavoro quotidiano a sostegno di chi emigra. La vita della Beata Assunta è costruita sull’attenzione all’altro, sul dono di sé, sul sacrificio assunto consapevolmente per costruire un mondo più giusto.
Al seminario parteciperanno il Cardinale Odilo Pedro Scherer, Cardinale Metropolita della Diocesi di San Paolo, Monsignor Italo Castellani, Vescovo di Lucca, Monsignor Giancarlo Perego, direttore generale della Fondazione Migrantes, suor Leocadia Mezzomo, postulatrice della causa di beatificazione, suor Neusa de Fatima Mariano, superiora generale delle Suore Missionarie di S. Carlo Borromeo, Scalabriniane, Denis de Souza Pinto, Ambasciatore del Brasile presso la Santa Sede e le Superiore e iSuperiori maggiori delle congregazioni religiose presenti in Roma. Sarà anche l'occasione per concentrare l'attenzione sul modello di maternità della Beata Madre, di studiare il contesto della migrazione e di focalizzare la questione dei minori non accompagnati. Modera il convegno suor Elisa Kidanè, missionaria comboniana, già direttrice della rivista Combonifem.
Ruffini (Tv2000): una sfida raccontare in Tv l’immigrazione
Matera - “La nostra sfida di giornalisti cattolici sta nella capacità di creare identità, senso di appartenenza, di condivisione, di comunione, di essere punto di riferimento nel dibattito del Paese” dando una chiave di lettura per risolvere “il conflitto potenziale tra libertà e responsabilità”. Lo ha detto Paolo Ruffini, direttore di rete di Tv2000, intervenuto al congresso dell’Unione cattolica stampa italiana (Ucsi) in corso a Matera (fino al 6 marzo). Ruffini si è soffermato in particolare su una delle sfide; quella dell’immigrazione che interpella il mondo della comunicazione chiedendogli “un’assunzione di responsabilità”, in particolare con riferimento al termine “identità”. “Dovremmo conservare la memoria delle nostre molteplici appartenenze” e “contestare ogni forma di fanatismu ricostruire le basi di un sentire comune che ci fanno sentire parte di un destino condiviso”. “Occorre - ha spiegato Ruffini - costruire sul dialogo e non sull’esclusione la nostra identità che non è mai statica”.
Andria: la Migrantes diocesana sullo sgombro della tendopoli di Monte Faraone
Andria - "Suscita sentimenti di stupore e incredulità la vicenda relativa alla tendopoli di Via Monte Faraone ad Andria sgomberata ieri. Occorre riportare la questione nell'alveo della verità". È duro il commento di don Geremia Acri, direttore dell'Ufficio Migrantes della diocesi di Andria sullo smantellamento forzato che ha interessato la tendopoli andriese, in seguito al decreto di sgombero disposto dall'autorità giudiziaria. I migranti si sono dispersi, forse diretti nel foggiano per la raccolta dei carciofi. Sul posto sono intervenute le forze dell'ordine e alcuni mediatori culturali. Da tempo si erano accesi i riflettori sull'area che ospita circa un centinaio di lavoratori stranieri (molti dei quali muniti di regolare permesso di soggiorno), in particolare dopo la morte di un senegalese di 56 anni, ritrovato senza vita all'interno di una delle tende che costituiscono il "villaggio". Su quei terreni privati gravano anche denunce di carattere sia privato che po-litico. «La tendopoli di Via Montefaraone è nata nel lontano 2008 – precisa don Geremia – anno durante il quale un gruppo di uomini e donne, di diverse nazionalità, occupavano sine titulo questi terreni. Spiace constatare oggi l'irruzione di voci poco costruttive della politica e anzi portatrici di con-fusione». Gli immigrati coinvolti, molti dei quali titolari di protezione internazionale e provenienti prevalentemente da Ghana, Sudan, Senegal e Nigeria, oltre che da Marocco, Tunisia, e Algeria, lavorano in nero presso «imprenditori andriesi che andrebbero sanzionati per questa attività illegale e di sfruttamento», osserva don Acri. "Nel tempo i lavoratori immigrati hanno ricevuto aiuti da singoli cittadini e varie organizzazioni e associazioni", ricorda il sacerdote. Anche la diocesi ha fatto la sua parte in silenzio. Ora chiede interventi necessari «per porre rimedio alle lacune umanitarie provocate da una presenza, poco costante, degli enti pubblici». (Sabina Leonetti)
Mattarella: “L’Italia è stata e continua ad essere all’avanguardia nella solidarietà”
Roma - “Il nostro Paese in questi anni è stato, e continua ad essere, all'avanguardia nella solidarietà. Lo è anche in questi giorni con i corridoi umanitari, con gli aiuti che si stanno realizzando per i corridoi umanitari, accogliendo migranti e profughi che giungono da Paesi, da zone e da territori tormentati dalla guerra. Non ne facciamo un titolo di vanto, ma sappiamo che in questo modo osserviamo la nostra Costituzione, le varie Carte dei Diritti dell'Uomo, i principi di umanità che sono alla base della convivenza. L'Inmp si colloca in questo solco, in questa direzione”.
Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha visitato l'Istituto Nazionale per la promozione della Salute delle popolazioni Migranti e per il contrasto delle malattie della Povertà (Inmp), centro per l'assistenza socio-sanitaria alle popolazioni migranti e alle fragilità sociali.
La visita si è svolta in occasione dell'inaugurazione degli spazi dell'antico Ospedale San Gallicano di Trastevere, oggi sede dell'Inmp, recentemente ristrutturati.
Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha visitato l'Istituto Nazionale per la promozione della Salute delle popolazioni Migranti e per il contrasto delle malattie della Povertà (Inmp), centro per l'assistenza socio-sanitaria alle popolazioni migranti e alle fragilità sociali.
La visita si è svolta in occasione dell'inaugurazione degli spazi dell'antico Ospedale San Gallicano di Trastevere, oggi sede dell'Inmp, recentemente ristrutturati.
Forum delle associazioni degli italiani nel mondo: congresso il 29 aprile
Roma - Nei giorni scorsi si è svolta in Roma la riunione del Comitato di coordinamento del Forum delle associazioni degli italiani nel mondo(FAIM).
La riunione ha passato in esame i diversi aspetti di carattere organizzativo relativi all’iter e allo svolgimento del congresso del Forum che si terrà a Roma il 29 aprile prossimo. Il Comitato ha fatto il punto sulle riconferme, alla data pervenute, da parte delle associazioni che già avevano aderito alla iniziativa degli “Stati Generali .
Il Comitato ha definito l’articolazione dei contenuti della relazione che aprirà il congresso, il cui tema è : “70° della Repubblica: “La Repubblica di tutti gli italiani -Costituzione, diritti e lavoro dell’Italia migrante”.
Il programma dei lavori prevede, tra l’altro, un focus sull'evoluzione dei processi migratori e sulle nuove questioni che si pongono sia a livello nazionale che internazionale, sul piano dei diritti sociali e umani e sulla importante funzione che le collettività migranti possono assolvere nella costruzione di nuovi e positivi equilibri.
L'assemblea congressuale si concluderà con l'elezione degli organi e con il programma di lavoro della Faim per i prossimi anni.
Con il congresso del Forum - si legge in una nota - si costituisce un soggetto di forte rappresentanza sociale del mondo delle associazioni largamente rappresentativo , autonomo e pluralistico mirato a rafforzare il ruolo delle associazioni nelle comunità italiana all’estero e nella rappresentazione delle loro rivendicazioni verso le istituzioni ai diversi livelli.
La riunione ha passato in esame i diversi aspetti di carattere organizzativo relativi all’iter e allo svolgimento del congresso del Forum che si terrà a Roma il 29 aprile prossimo. Il Comitato ha fatto il punto sulle riconferme, alla data pervenute, da parte delle associazioni che già avevano aderito alla iniziativa degli “Stati Generali .
Il Comitato ha definito l’articolazione dei contenuti della relazione che aprirà il congresso, il cui tema è : “70° della Repubblica: “La Repubblica di tutti gli italiani -Costituzione, diritti e lavoro dell’Italia migrante”.
Il programma dei lavori prevede, tra l’altro, un focus sull'evoluzione dei processi migratori e sulle nuove questioni che si pongono sia a livello nazionale che internazionale, sul piano dei diritti sociali e umani e sulla importante funzione che le collettività migranti possono assolvere nella costruzione di nuovi e positivi equilibri.
L'assemblea congressuale si concluderà con l'elezione degli organi e con il programma di lavoro della Faim per i prossimi anni.
Con il congresso del Forum - si legge in una nota - si costituisce un soggetto di forte rappresentanza sociale del mondo delle associazioni largamente rappresentativo , autonomo e pluralistico mirato a rafforzare il ruolo delle associazioni nelle comunità italiana all’estero e nella rappresentazione delle loro rivendicazioni verso le istituzioni ai diversi livelli.
Migrantes Savona-Noli: via al laboratorio creativo per bambini
Savona - Promosso dalla Migrantes diocesana di Savona-Noli, è attivo da venerdì scorso 19 febbraio, nei locali della Casa della Mondialità a Savona, un laboratorio creativo aperto a tutti i bambini di età scolare (dai 6 ai 10 anni). Il corso avrà come obiettivo di fondo lo sviluppo della creatività e alla fine del ciclo di incontri i lavori realizzati verranno presentati ai visitatori interessati, in una mostra. Gli elaborati saranno realizzati con matite, pennarelli, carte colorate, risme di carta e eventuale materiale di riciclo. Saranno creati dei temi, da sviluppare in uno o più giornate, tutti a carattere ludico – educativo, cercando di creare un'atmosfera di serena convivenza e di gioco
Calais: in campo la Chiesa francese
Parigi - “Non possiamo, né dobbiamo dimenticare che gli esseri umani non possono essere spostati come pezzi di un gioco strategico”. Il vescovo di Arras, mons. Jean-Paul Jaeger, parla dello sgombero della ‘giungla’ di Calais, la baraccopoli in cui alloggiano migliaia di migranti provenienti soprattutto da Siria, Afghanistan e Sudan ricordando che bisogna sempre rispettare la dignità umana. In questo tempo di Quaresima, sottolinea monsignor Jaeger, “mancherebbe una dimensione alla nostra preghiera se non vi includessimo i nostri fratelli e sorelle rifugiatisi vicino a noi”.
“Sappiamo, purtroppo – scrive il presule in una nota ripresa da Radiovaticana – che il dramma di Calais non è che il riflesso di una tragedia che colpisce altrettanti uomini e donne in tutto il mondo”. Di qui, la sottolineatura forte della “incapacità dimostrata dalle forze internazionali, europee e nazionali, nel risolvere efficacemente le situazioni che costringono le persone a sradicarsi dal proprio Paese per cercare la sicurezza e la sopravvivenza altrove”. Il vescovo di Arras mette, inoltre, in risalto “la capacità di accoglienza” dei profughi stessi, che lottano per conservare la “loro umanità” anche “in condizioni di vita incredibilmente precarie”. Di qui, l’appello del presule a tutelare, in particolare, i bambini e le donne bisognose, perché “l’avvenire passa certamente attraverso il rispetto dell’umanità”.
Infine, Jaeger rende omaggio ai cittadini di Calais ed alla loro generosità, capace di andare incontro “alle sofferenze del mondo” e di “superare gli ostacoli” per salvaguardare “la dignità” del prossimo.
“Sappiamo, purtroppo – scrive il presule in una nota ripresa da Radiovaticana – che il dramma di Calais non è che il riflesso di una tragedia che colpisce altrettanti uomini e donne in tutto il mondo”. Di qui, la sottolineatura forte della “incapacità dimostrata dalle forze internazionali, europee e nazionali, nel risolvere efficacemente le situazioni che costringono le persone a sradicarsi dal proprio Paese per cercare la sicurezza e la sopravvivenza altrove”. Il vescovo di Arras mette, inoltre, in risalto “la capacità di accoglienza” dei profughi stessi, che lottano per conservare la “loro umanità” anche “in condizioni di vita incredibilmente precarie”. Di qui, l’appello del presule a tutelare, in particolare, i bambini e le donne bisognose, perché “l’avvenire passa certamente attraverso il rispetto dell’umanità”.
Infine, Jaeger rende omaggio ai cittadini di Calais ed alla loro generosità, capace di andare incontro “alle sofferenze del mondo” e di “superare gli ostacoli” per salvaguardare “la dignità” del prossimo.
Unione europea studia interventi per affrontare l’emergenza-profughi
Bruxelles - Il tema in cima all’agenda delle istituzioni europee rimane, in questi giorni, l’emergenza-profughi. Le situazioni “esplosive” di Calais e del confine Macedonia-Grecia stanno occupando i lavori della Commissione, che peraltro prepara un documento e un piano per la gestione delle emergenze. Non si escludono nemmeno interventi (procedure di infrazione) verso quei Paesi che non adempiono all’obbligo di accettare migranti “ricollocati” da Paesi di primo approdo. Sotto la lente d’ingrandimento, inoltre, l’Austria, con la decisione unilaterale di stabilire una quota giornaliera per l’accoglienza di richiedenti asilo provenienti dai Paesi balcanici. Nel frattempo il Parlamento europeo ha affrontato (in commissione Libertà civili) con la Commissione europea il progetto di creazione di una guardia costiera per gestire la pressione migratoria alle frontiere esterne dell’Ue. In questi giorni si prepara la plenaria della prossima settimana a Strasburgo, che affronterà vari argomenti, tra i quali gli esiti dell’ultimo summit dei capi di Stato e di governo (migrazioni, Brexit), le relazioni sui progressi dell’ex Repubblica Jugoslava di Macedonia e del Montenegro nei negoziati di adesione; saranno votate risoluzioni su unione bancaria, possibili modifiche al processo di legiferazione dell’Unione europea, situazione delle donne rifugiate, in occasione della Giornata internazionale della donna l’8 marzo.
Lucani nel Mondo: approvati i programmi 2016 e 2016/2018
Buenos Aires - L’assemblea regionale dei Lucani nel mondo ha approvato all’unanimità, ieri a Buenos Aires dopo due giorni di confronto, i programmi annuale 2016 e triennale 20016-2018.
Ammontano a 300mila euro i fondi destinati alle attività a favore dei Lucani nel Mondo per il 2016. Tra le iniziative in programma oltre al contributo ordinario per ogni Associazione e Federazione dei Lucani all’estero e in Italia, regolarmente iscritte all’Albo regionale (80mila euro), a quello per le iniziative che le stesse porranno in essere nel corso del 2016 (80mila euro), l’erogazione dei contributi, anticipati dai Comuni, per le spese sostenute per il rientro delle salme degli emigrati e loro familiari deceduti all’estero (10mila euro).
Nel Piano delle attività a favore dei Lucani nel mondo prevista, inoltre, la partecipazione della Regione Basilicata alla quarta edizione della “Settimana della Cucina Italiana di Buenos Aires” (proposto dalla Federazione delle Associazioni della Basilicata in Argentina - 24mila euro); le celebrazioni del 70° anniversario dell’Accordo bilaterale stipulato tra l’Italia e il Belgio (su iniziativa della Federazione dei Lucani in Belgio – 20mila euro); azioni di marketing territoriale e di promozione culturale, economica e turistica del territorio regionale e dei prodotti eno-gastronomici in Germania con il progetto “Basilicata da amare” (promosso dall’Associazione lucana di Stoccarda e dalla Federazione – 25mila euro); la partecipazione della Regione Basilicata al “Collegno Folk Festival – Festa dei Popoli” (proposta dalle Associazioni dei lucani del Piemonte ‘Magna Grecia Lucana e Pino Mango’ – 25mila euro).
Previsto anche un progetto di formazione linguistica e culturale denominato “Ritorno verso la Basilicata” (promosso dall’Associazione di promozione sociale “Mater Lingua” in sinergia con le Federazioni dei Lucani in Argentina, Uruguay, Paraguay, Canada e Perù – 21mila euro). Tutti i programmi dovranno essere realizzati coinvolgendo giovani al di sotto dei 40 anni e promuovendo Matera-Basilicata 2019.
Ammontano a 300mila euro i fondi destinati alle attività a favore dei Lucani nel Mondo per il 2016. Tra le iniziative in programma oltre al contributo ordinario per ogni Associazione e Federazione dei Lucani all’estero e in Italia, regolarmente iscritte all’Albo regionale (80mila euro), a quello per le iniziative che le stesse porranno in essere nel corso del 2016 (80mila euro), l’erogazione dei contributi, anticipati dai Comuni, per le spese sostenute per il rientro delle salme degli emigrati e loro familiari deceduti all’estero (10mila euro).
Nel Piano delle attività a favore dei Lucani nel mondo prevista, inoltre, la partecipazione della Regione Basilicata alla quarta edizione della “Settimana della Cucina Italiana di Buenos Aires” (proposto dalla Federazione delle Associazioni della Basilicata in Argentina - 24mila euro); le celebrazioni del 70° anniversario dell’Accordo bilaterale stipulato tra l’Italia e il Belgio (su iniziativa della Federazione dei Lucani in Belgio – 20mila euro); azioni di marketing territoriale e di promozione culturale, economica e turistica del territorio regionale e dei prodotti eno-gastronomici in Germania con il progetto “Basilicata da amare” (promosso dall’Associazione lucana di Stoccarda e dalla Federazione – 25mila euro); la partecipazione della Regione Basilicata al “Collegno Folk Festival – Festa dei Popoli” (proposta dalle Associazioni dei lucani del Piemonte ‘Magna Grecia Lucana e Pino Mango’ – 25mila euro).
Previsto anche un progetto di formazione linguistica e culturale denominato “Ritorno verso la Basilicata” (promosso dall’Associazione di promozione sociale “Mater Lingua” in sinergia con le Federazioni dei Lucani in Argentina, Uruguay, Paraguay, Canada e Perù – 21mila euro). Tutti i programmi dovranno essere realizzati coinvolgendo giovani al di sotto dei 40 anni e promuovendo Matera-Basilicata 2019.
Migrantes Benevento: fino al 15 marzo le iscrizioni al corso base di lingua araba
Benevento - L’ufficio diocesano Migrantes di Benevento, diretto da don Sergio Rossetti, comunica che sono aperte le iscrizioni al corso base di lingua araba. E’ possibile iscriversi fino a martedì 15 marzo recandosi all’ufficio Migrantes, presso la Cittadella della Carità “Evangelii Gaudium” in via San Pasquale n.11, il lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 16 alle ore 20. Tel.0824/24638, email migrantes@diocesidibenevento.it.
Il corso tratterà della grammatica base della lingua araba. Due incontri settimanali: il lunedì e il giovedì dalle ore 14 alle 16 per un totale di 32 ore complessive. Le lezioni dirette dal docente in lingua madre, Moustafa Ghafir, si svolgeranno presso la Cittadella della Carità. Al termine del corso sarà consegnato un attestato di frequenza.
Il corso tratterà della grammatica base della lingua araba. Due incontri settimanali: il lunedì e il giovedì dalle ore 14 alle 16 per un totale di 32 ore complessive. Le lezioni dirette dal docente in lingua madre, Moustafa Ghafir, si svolgeranno presso la Cittadella della Carità. Al termine del corso sarà consegnato un attestato di frequenza.
Il commissario per i diritti umani: «Crescente ruggito della xenofobia»
Ginevra - Un numero sempre più elevato di migranti, oltre che da «atrocità raccapriccianti» e dalla «emergenza delle bande di trafficanti di esseri umani», sono minacciati da un «crescente ruggito di xenofobia»: anche questo rientra nel «miscuglio di forze maligne scatenato dai conflitti in Siria, in Iraq e altrove».
Così l’alto commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, principe Zeid bin Raad Zeid al-Hussein della Famiglia Reale di Giordania, intervenendo all’apertura dell’annuale sessione del Consiglio Onu che dirige, a Ginevra. «I traumi che i migranti subiscono sono spaventosi», ha proseguito il principe Zeid, «e meritano dunque la solidarietà e la pietà della comunità internazionale. Continuare invece a erigere muri più alti per impedire la fuga a quei disperati è un atto di crudeltà, e un’illusione», ha concluso.
Così l’alto commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, principe Zeid bin Raad Zeid al-Hussein della Famiglia Reale di Giordania, intervenendo all’apertura dell’annuale sessione del Consiglio Onu che dirige, a Ginevra. «I traumi che i migranti subiscono sono spaventosi», ha proseguito il principe Zeid, «e meritano dunque la solidarietà e la pietà della comunità internazionale. Continuare invece a erigere muri più alti per impedire la fuga a quei disperati è un atto di crudeltà, e un’illusione», ha concluso.
Siria: arrivati a Roma 93 profughi
Roma - È atterrato questa mattina a Fiumicino l'aereo della speranza che ha portato in Italia un centinaio di profughi siriani, nel quadro dell'accordo sui corridoi umanitari raggiunto tra governo italiano, Comunità di Sant'Egidio, Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia (Fcei) e Tavola Valdese. A salutare chi fuggiva dalla guerra c'era anche il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, oltre a diversi rappresentanti del governo e ai responsabili degli enti promotori dell'iniziativa.
“L'idea di questo corridoio umanitario che oggi ci consente di accogliere 93 rifugiati che vengono dalla Siria, in particolare dalla città di Homs, molti dei quali donne e bambini - ha ricordato Gentiloni - è una cosa molto importante prima di tutto per le persone che arrivano. Ma è anche un messaggio all'Europa: per far fronte alla crisi migratoria non servono nuovi muri o steccati, ma operazioni diverse: più cooperazione con l'Africa, l'impegno per il cessate in fuoco in Siria, più decisioni comuni e meno unilaterali". I siriani arrivati in Italia dal Libano sono 93 in tutto (24 famiglie), di cui 41 minori. Si tratta di persone che in ragione della loro condizione di vulnerabilità hanno ottenuto un visto umanitario a territorialità limitata rilasciato dall'ambasciata italiana in Libano.
“L'idea di questo corridoio umanitario che oggi ci consente di accogliere 93 rifugiati che vengono dalla Siria, in particolare dalla città di Homs, molti dei quali donne e bambini - ha ricordato Gentiloni - è una cosa molto importante prima di tutto per le persone che arrivano. Ma è anche un messaggio all'Europa: per far fronte alla crisi migratoria non servono nuovi muri o steccati, ma operazioni diverse: più cooperazione con l'Africa, l'impegno per il cessate in fuoco in Siria, più decisioni comuni e meno unilaterali". I siriani arrivati in Italia dal Libano sono 93 in tutto (24 famiglie), di cui 41 minori. Si tratta di persone che in ragione della loro condizione di vulnerabilità hanno ottenuto un visto umanitario a territorialità limitata rilasciato dall'ambasciata italiana in Libano.
Acli Svizzera: gli stranieri hanno svolto un ruolo importante per la costruzione della moderna Svizzera
Zurigo - “Quello che soltanto due mesi fa appariva impossibile è avvenuto. La mobilitazione della società civile svizzera ha permesso di ribaltare le previsioni: l'iniziativa dell'UDC, ancora una volta contro gli stranieri, é stata bocciata con il 58.9% dei voti”. E’ questo il commento di Franco Plutino, Presidente delle Acli della Svizzera, dopo il risultato di ieri. I cittadini elvetici hanno detto no all’espulsione automatica degli stranieri, anche per reati non gravi. Contro questa iniziativa si erano schierati parlamentari, giuristi, intellettuali, artisti, le Chiese e numerose organizzazioni sindacali, dell'economia e associazioni umanitarie. Per le Acli stranieri nati e cresciuti in Svizzera, i “secondos, avrebbero rischiato di essere espulsi in caso di recidiva anche per reati di lieve entità. Il NO all'iniziativa conferma ai giudici il compito assegnato dalla democrazia svizzera di decidere sulle espulsioni mentre viene bocciata la proposta UDC sull'automatismo dell'espulsione da iscrivere nella Costituzione”. L’Organizzazione si augura che questo voto “segni un'inversione di tendenza in merito alle iniziative contro gli stranieri. Gli stranieri hanno svolto un ruolo importante per la costruzione della moderna Svizzera e continuano ancora oggi a dare un contributo significativo e indispensabile. Alla Confederazione – scrive ancora Plutino - va riconosciuto il merito di fare di questa multiculturalità, nell'integrazione nel sistema socio-economico, un elemento di ricchezza e di progresso. Respingendo quest'ultima iniziativa il popolo ha evitato problemi nuovi sia al sistema democratico interno che nei rapporti con l'estero, oltre che sbarrare la strada a metodi in contraddizione con la Convenzione internazionale dei diritti dell'uomo di cui la Confederazione è convinta firmataria”
La Svizzera dice no all’espulsione degli stranieri condannati per reati non gravi
Zurigo – Ieri i cittadini svizzeri sono stati chiamati alle urne per una serie di referendum. Tra questi la proposta di espellere automaticamente i criminali
stranieri, anche per reati non gravi. Alla proposta hanno detto no il 59% degli elettori elvetici.
Una consultazione che è arrivata in un periodo in cui molti
Paesi europei stanno inasprendo le posizioni verso i migranti,
dopo che lo scorso anno ne sono arrivati nel vecchio continente
oltre mezzo milione.
Papa Francesco prega per i profughi
Città del Vaticano - Papa Francesco ancora una volta mette al centro della sua riflessione il dramma dei profughi e dei rifugiati. Ieri, dopo la mia preghiera mariana dell’Angelus e prima dei saluti finali ha voluto rivolgere la sua “preghiera, e anche la vostra”, per profughi che “fuggono da guerre e altre situazioni disumane. In particolare, - ha detto il pontefice - la Grecia e gli altri Paesi che sono in prima linea stanno prestando ad essi un generoso soccorso, che necessita della collaborazione di tutte le nazioni”. Per Papa Francesco “una risposta corale può essere efficace e distribuire equamente i pesi. Per questo occorre puntare con decisione e senza riserve sui negoziati”.
Bergoglio ha quindi rivolto un pensiero alla Siria dove è entrato in vigore il cessate-il-fuoco: “invito – ha detto - tutti a pregare affinché questo spiraglio possa dare sollievo alla popolazione sofferente e apra la strada al dialogo e alla pace tanto desiderata”. (Raffaele Iaria)
Bergoglio ha quindi rivolto un pensiero alla Siria dove è entrato in vigore il cessate-il-fuoco: “invito – ha detto - tutti a pregare affinché questo spiraglio possa dare sollievo alla popolazione sofferente e apra la strada al dialogo e alla pace tanto desiderata”. (Raffaele Iaria)
Palermo: Un forno industriale donato da una parrocchia alla missione di Biagio Conte
Palermo - Un forno industriale per cucinare e preparare i cibi coltivati dalla piccola comunità di poco più di 40 persone in situazione di fragilità sociale, italiane e straniere, che vivono nella struttura dell'ex-istituto Pignatelli Florio. All'interno della struttura viene ospitata una delle comunità collegate alla Missione Speranza e Carità del missionario laico Biagio Conte. A donare il forno, per un valore di 5.000 euro, è stata la comunità parrocchiale “Mater Misericordiae” che ha raccolto anche un'offerta che andrà a sostegno della cifra che la Missione sta raccogliendo per riacquistare i capannoni dell'ex fonderia Basile. La donazione è stata effettuata nel corso dei festeggiamenti dell'anniversario della dedicazione della parrocchia a cui ha partecipato padre Pino Vitrano e Biagio Conte che, ringraziando per la donazione, ha voluto dare una testimonianza forte della sua storia e della nascita delle comunità che complessivamente oggi accolgono oltre mille persone, tra uomini e donne, italiane e straniere. "L'idea di donare, uscendo dal nostro circondario, è nata proprio, riflettendo su quale atto concreto potesse collegarsi maggiormente al giubileo della misericordia - dice Vittorio Alfisi, della parrocchia “Mater Misericordiae” -. Abbiamo voluto dare, infatti, con questa scelta di comune accordo con il parroco don Luciano Fricano, un gesto concreto di vicinanza ad una comunità non molto distante da noi che ha più bisogno. Visitando la comunità di Villa Pignatelli e parlando con i responsabili, ci siamo accorti, infatti, che tra le cose che mancavano c'era proprio un forno e così abbiamo pensato di donarlo. In cantiere abbiamo pure un'altra raccolta che prevede l'acquisto anche di una lavatrice industriale. Sono, sicuramente dei piccoli gesti che ci spronano ad aprire sempre di più all'esterno la nostra comunità parrocchiale per conoscere e rispondere ad altri bisogni forti di altre realtà". La comunità che vive nell'ex istituto Pignatelli-Florio dopo avere recuperato in parte la struttura, da tempo chiusa e vandalizzata, attualmente coltiva un vasto appezzamento di terreno circostante i cui prodotti agricoli vengono poi destinati al circuito interno della Missione Speranza e Carità. Gli ospiti della comunità, infatti, arano, seminano e coltivano i prodotti della terra in una superficie di 10 ettari, adiacenti all'istituto Pignatelli - Florio di via Florio, che la Curia, ha concesso al centro di accoglienza per poter provvedere alle risorse primarie delle quali necessita. Si tratta, quindi, di un traguardo importante che permette di fare fruire i cibi primari a tutte le comunità che ospitano nei tre centri della Missione, complessivamente più di 1.200 persone.
Berlino: il 2 marzo la consegna del premio “LItaliano dell’anno”
Berlino - Mercoledì prossimo, 2 marzo, il Com.It.Es. di Berlino assegnerà il premio “L’italiano dell’anno” al giornalista freelance Mauro Mondello e alla volontaria Sestilia Bressan.
Alla serata di premiazione, che si terrà nelle sale dell’Istituto Italiano di Cultura di Berlino, parteciperanno oltre al direttore dello stesso IIC, l’Ambasciatore d’Italia in Germania, che consegnerà il premio, accompagnato dalla Presidente del Com.It.Es. di Berlino ed un vasto pubblico di interessati. Dalla sua prima edizione nel 2006, il Premio attribuisce un riconoscimento ad un connazionale e ad una connazionale che, a qualsiasi titolo, abbiano contribuito in modo significativo alla promozione e alla valorizzazione della cultura e dell'identità italiana nel territorio della Circoscrizione del Com.It.Es. di Berlino. Quest’anno il Comitato ha voluto premiare due facce dell’impegno sociale. Da una parte, è stato scelto un giovane giornalista che, per la sua attività nei luoghi di crisi, contribuisce a focalizzare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla situazione dei migranti e delle popolazioni costrette in contesti di guerra e conflitto. Dall’altra parte, si è voluto premiare l’impegno costante e disinteressato di Sestilia Bressan a favore dei malati terminali e delle persone bisognose, presso gli ospedali e la Missione Italiana di Berlino.
Alla serata di premiazione, che si terrà nelle sale dell’Istituto Italiano di Cultura di Berlino, parteciperanno oltre al direttore dello stesso IIC, l’Ambasciatore d’Italia in Germania, che consegnerà il premio, accompagnato dalla Presidente del Com.It.Es. di Berlino ed un vasto pubblico di interessati. Dalla sua prima edizione nel 2006, il Premio attribuisce un riconoscimento ad un connazionale e ad una connazionale che, a qualsiasi titolo, abbiano contribuito in modo significativo alla promozione e alla valorizzazione della cultura e dell'identità italiana nel territorio della Circoscrizione del Com.It.Es. di Berlino. Quest’anno il Comitato ha voluto premiare due facce dell’impegno sociale. Da una parte, è stato scelto un giovane giornalista che, per la sua attività nei luoghi di crisi, contribuisce a focalizzare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla situazione dei migranti e delle popolazioni costrette in contesti di guerra e conflitto. Dall’altra parte, si è voluto premiare l’impegno costante e disinteressato di Sestilia Bressan a favore dei malati terminali e delle persone bisognose, presso gli ospedali e la Missione Italiana di Berlino.