Primo Piano
Mci Svizzera: oggi su Rai Due la Missione del Canton Ticino
Faim: eletto il consiglio direttivo
Mattarella: il ruolo “cruciale” delle associazioni italiane nel mondo
Mci Europa: pellegrinaggio a Lourdes dal 5 all’8 maggio
Card. Baldisseri: migrazioni sfida per l’Europa
Parlamento Europeo: riconoscere i diritti dei lavoratori domestici e delle badanti nell’UE
Nel testo si invita, inoltre, a stabilire modelli di facile interpretazione per le relazioni giuridiche tra lavoratori e datori di lavoro, citando esempi virtuosi in Belgio e in Francia, per mettere fine alla precarietà e al lavoro domestico sommerso.
“I lavoratori domestici e i badanti ci permettono di seguire la nostra carriera e approfittare della nostra vita sociale. A loro affidiamo le nostre case, i nostri figli, i nostri genitori. Ma, sono invisibili, non dichiarati, vittime di insicurezza e di esclusione sociale. Inoltre, la maggior parte sono donne, che lavorano per tante ore, senza giorni di riposo, senza copertura medica o piani pensionistici”, ha dichiarato la relatrice Kostadinka Kuneva. “L'invecchiamento della nostra popolazione e il fatto che le donne stiano entrando nel mercato del lavoro significa che ne abbiamo una sempre maggiore necessità. Eppure, gli Stati membri dell'UE continuare a permettere loro di lavorare nell'economia sommersa”, ha aggiunto. La risoluzione è stata approvata con 279 voti favorevoli, 105 voti contrari e 204 astensioni.
Nel testo si specifica che la maggior parte dei collaboratori domestici e dei prestatori di assistenza sono donne immigrate, molte delle quali vivono in una condizione irregolare e si sottolinea che la loro integrazione sociale e culturale sarebbe facilitata dall'integrazione nel mercato del lavoro.
Nella risoluzione si sottolinea la necessità di meccanismi di ispezione e sanzioni efficaci, che possono fermare il traffico di esseri umani e lo sfruttamento, anche di tipo economico, dei lavoratori domestici.
La risoluzione è stata approvata con 279 voti favorevoli, 105 voti contrari e 204 astensioni.
Mons. Muser a Tv2000: “fondamentale aprire cuori e frontiere”
Papa Francesco mercoledì, al termine dell’udienza generale, ha voluto salutare personalmente il vescovo di Bolzano: “Il Pontefice ha espresso la sua solidarietà e ha ripetuto quanto detto durante l’udienza, parlando del buon samaritano. La domanda di questa parabola è chi è il tuo prossimo. Noi non possiamo fare una distinzione fra il vicino e il lontano, fra il profugo e noi. Il prossimo è colui che ha bisogno del mio conforto, della vicinanza e del mio aiuto. Abbiamo parlato anche della nostra situazione, del confine del Brennero che è un luogo simbolico e fondamentale della nostra storia. Il Papa mi ha subito riconosciuto e il suo primo aggancio con la nostra Diocesi è stato proprio il Brennero”.
“Noi tutti - ha aggiunto il vescovo di Bolzano - siamo chiamati a trovare una soluzione che unisca e non divida. Il Brennero è un simbolo europeo fa parte del nostro territorio e noi siamo chiamati ad aprire e mai a chiudere. Certamente ci sono delle sfide da affrontare che coinvolgono tutti noi ma con la chiusura non si risolvono i problemi. Per questo è importante aprire il cuore e le frontiere”.
“Dobbiamo reagire come cristiani - ha concluso il vescovo - che tentano sempre la via del dialogo. Un cristiano non può fare una distinzione tra noi e i profughi, tra la nostra gente e chi bussa alle nostre porte. Il cristiano vede nell’uomo concreto il prossimo. Non si tratta di numeri ma uomini, donne e bambini che bussano concretamente alle porte della nostra Regione e dell’Europa”.
Premio Di Liegro: domani la consegna a Roma
Con il premio, giunto alla sua VIII edizione, si conclude "Le strade della misericordia", evento promosso dalla Fondazione Internazionale Don Luigi di Liegro, dal Pio Sodalizio dei Piceni, dalla Fondazione Migrantes e dall'Istituto Missionarie del Sacro Cuore di Gesù, dedicato interamente alla Misericordia, che ha visto due esposizioni, una di pittura e una fotografica di Riccardo Lorenzi, incontri, convegni, in un tempo di inaccettabili crisi umanitarie, di migrazioni, di cambiamenti demografici in atto, le cui conseguenze stanno già imprimendo volti e dimensioni nuove alla nostra società.
Alla poesia, quindi, il compito di comunicare la Misericordia in un mondo diviso, frammentato, polarizzato, senza relazione, strumento di emancipazione dello spirito e di affinamento della percezione della realtà.
Nel corso della cerimonia di sabato 30 aprile, a cui prenderanno parte autorità italiane e straniere, verrà assegnato un premio speciale alla carriera alla poetessa Biancamaria Frabotta ed al poeta Vincenzo Luciani.
La sezione poesia edita è stata vinta dal poeta rumeno Gheorghe Vidican con il libro "3D" edito in Italia da CFR Edizioni. Al 2° posto si è classificata Rossella Renzi col libro "Il seme del giorno" Ed. L'Arcolaio; 3° posto per Carla Mussi con "Il cattivo dono" Puntoacapo editore.
Nella sezione poesia inedita vince il poeta Loris Babbini con la poesia "Prima di cena", 2° posto per Mauro Corona, con la poesia "Penso e il pensare già m'è caro;" 3° classificato, Antonietta Tiberia con la poesia "La mia anima ha fretta".
La novità di quest'anno la Sezione Videopoesia, dedicata proprio all'Anno Santo della Misericordia, vinta da Vincenzo Mastropirro; 2° classificato, Guido Tracanna; 3° classificato, Maria Gabrella Conti (videomaker Stefano Caranti).
La giuria, composta da 11 elementi, scelti tra professori universitari, critici letterari e noti poeti, è stata presieduta quest'anno dal critico, poeta e saggista Manuel Cohen. Le opere vincitrici sono pubblicate sull'antologia "Come affacciate a sorseggiare voli" a cura di Renato Fiorito.
A Coblenza mostra sui 60 anni di presenza italiana
Papa a vescovo Bolzano: aiutare chi respinto al Brennero
8xmille: i volti della campagna 2016
Grazie all’8xmille, “oggi sono attivi in Italia 909 cantieri, per l’importo complessivo di 279.244.298 euro”. A fornire le cifre è stato mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei. “Tante famiglie si mantengono con l’otto per mille”. Nel 2015, inoltre, la Cei ha avviato e sostenuto 748 progetti in tutto il mondo, per l’importo di quasi 94 milioni di euro, “ma quest’anno abbiamo già ricevuto molte richieste soprattutto dalle zone di guerra, e credo che andremo oltre queste cifre”.
Sydney: parte il corso “Grandi italiani e italiane del XX secolo”
Tra le figure i premi Nobel Enrico Fermi (Gloria italiana, Nobel per la Fisica, 1938), Rita Levi Montalcini (Scienza al femminile, Nobel per la medicina, 1986) e Dario Fo (Il buffone laureato, Nobel per la Letteratura, 1997); i letterati Umberto Eco e Alda Merini; lo stile di vita italiano rappresentato da Renzo Piano (Progettare il Futuro), Giorgio Armani (La moda è una cosa seria); il cinema dopo Fellini con Gabriele Salvatores (Mediterraneo: Academy Award Winner, 1992) e Paolo Sorrentino (La Grande Bellezza: Academy Award Winner, 2013); e, infine, l'astronauta Samantha Cristoforetti “2014-2015: AstroSamantha” - la prima donna italiana a raggiungere la Stazione Spaziale Internazionale - Record Europeo e record femminile di permanenza nello spazio in un singolo volo (199 giorni).
Naufraghi in mare: partono le operazioni di recupero delle vittime
Lo ha confermato all’Ansa il contrammiraglio Nicola De Felice, comandante di Maresicilia, che su delega del ministero della Difesa coordina le operazioni.
Il peschereccio è a 370 metri di profondità e, una volta portato a galla, sarà congelato con dell’azoto liquido. Poi sarà messo su una chiatta dalle dimensioni di 30 metri per 90 e successivamente trasferito nel pontile Nato di Augusta. Si cercherà di recuperare e identificare tutti i corpi. Secondo l’ammiraglio, in fondo al mare sono intrappolati i resti di circa 500 persone.
Associazioni Italiani nel Mondo: il 29 aprile il congresso di fondazione del Faim
Bologna: festa per la comunità africana anglofona con l’arcivescovo Zuppi
Mci Germania: pellegrinaggio a Zwiefalten nel segno del Giubileo
Esslingen: il progetto di accoglienza della Mci
Quale dialogo con l’Islam?: alcuni seminari a Milano
Il primo seminario è previsto per il 5 maggio a Milano. Intervengono Riccardo Redaelli, Università Cattolica del S. Cuore di Milano; Sergio Romano del Corriere della Sera; Wael Farouq dell’American University in Cairo; Martino Diez della Fondazione Internazionale Oasis. I lavori sono coordinati Oasis da Nicola Pasini della Fondazione Ismu.
Migranti: 1232 morti in mare da inizio anno
Milano - Nuovi cadaveri recuperati in mare al largo della Libia. Potrebbero essere i migranti vittime del drammatico naufragio della settimana scorsa, ma non sono escluse anche nuove tragedie. A riferirlo è l' Oim, l' Organizzazione internazionale delle migrazioni che ieri ha anche aggiornato i drammatici dati sui morti nel Mediterraneo. Dall' inizio dell' anno sono complessivamente 1.232 le persone che non ce l'hanno fatta. Nello stesso periodo, il totale degli arrivi via mare è salito a 181.476, di cui 25.894 sono giunti in Italia. Nei primi 25 giorni di aprile le autorità italiane hanno notificato 7.499 arrivi. Da allora, altri 1.130 migranti sono stati salvati in alto mare, ha precisato l'Oim. Tra il 1 gennaio e il 30 aprile dell' anno scorso, gli arrivi erano stati infatti 26.228.