Primo Piano

In difesa di Schengen: il dibattito in plenaria del Parlamento Europeo

Strasburgo - Il Parlamento Europeo, il Consiglio e la Commissione discuteranno mercoledì come ripristinare il completo funzionamento dell'area di libero transito di Schengen. Il dibattito si rende necessario a seguito della decisione di alcuni Stati membri che costituiscono il cuore della zona Schengen di reintrodurre controlli alle frontiere o di chiudere temporaneamente i propri confini, in risposta all'arrivo nell'UE di un numero crescente di migranti e richiedenti asilo.
Un gruppo di Stati membri (Austria, Germania, Francia, Belgio, Danimarca e Svezia) ha recentemente comunicato alla Commissione la propria volontà di prolungare i controlli temporanei alle frontiere interne per ulteriori sei mesi. La Commissione ha deciso, mercoledì 4 maggio, di proporre al Consiglio di prolungare tali "controlli proporzionati" alle frontiere interne in Germania, Austria, Svezia, Danimarca e Norvegia (non uno stato membro dell'UE, ma parte dello spazio Schengen) per un periodo massimo di sei mesi (che possono essere ulteriormente rinnovati per un periodo massimo di due anni e per non più di tre volte).
 

Dublino: il Parlamento Europeo discute la proposta di riforma delle norme sul diritto d’asilo

Strasburgo - La proposta presentata dalla Commissione il 4 maggio per rivedere le norme di Dublino, che determinano quale Stato dell'Unione è responsabile del trattamento di una domanda di asilo, sarà discussa dal Parlamento e dalla Commissione mercoledì pomeriggio durante la sessione plenaria a Strasburgo.
In una risoluzione votata in aprile, i deputati si sono espressi a favore della sostituzione dei criteri validi per il Paese di primo arrivo con uno schema comune che assicuri agli Stati membri una giusta suddivisione dei richiedenti asilo.
 

Londra dice sì ai bimbi siriani dall’Europa

Londra - Il governo britannico decide di accogliere dei bambini siriani non accompagnati che sono arrivati in Europa.
Lo ha annunciato ieri l’ufficio del premier David Cameron, precisando che avranno diritto ad andare in Gran Bretagna i minori che sono stati registrati in Grecia, Italia o Francia prima del 20 marzo, ma senza definire il numero dei bambini che saranno accolti.
La Gran Bretagna aveva già accettato di accogliere oltre 3mila rifugiati minorenni provenienti dai campi profughi del Medio Oriente entro il 2020, così come 20mila siriani. Ma aveva escluso quelli già entrati in Europa, dichiarando che accettarli avrebbe incoraggiato altri a compiere il pericoloso viaggio. Proprio ieri un’associazione che custodisce la memoria dei rifugiati ebrei bambini che alla fine degli anni Trenta furono salvati grazie all’operazione di soccorso “Kindertransport”, arrivando a Londra, ha scritto a Cameron chiedendo di “mostrare compassione” per i piccoli siriani.
 

Bergamondo: porte aperte agli immigrati

Bergamo - Frontiere blindate, migranti bloccati. Non passa giorno in Italia che non suoni un allarme sul fenomeno migratorio. Da dieci anni invece in Lombardia, molto più di un corridoio educativo, ed indiscusso manifesto dell’accoglienza con lo sport, c’è Bergamondo, il torneo di calcio che coinvolge le comunità di stranieri che abitano nella provincia orobica.
Ripartirà anche quest’anno domenica 8 maggio con Albania – Colombia; Moldova – Brasile; Ucraina – Bolivia e Romania – Ecuador. È davvero un Mondiale dell’integrazione nel mese di maggio, con i quarti di finale previsti per il 29 maggio, le semifinali il 5 giugno, e la finale in programma al Comunale di Zanica sabato 19 giugno. Si è dunque aperta, nell’anno della stella, la caccia alla corona di Bergamondo, torneo premiato dal Coni negli scorsi anni tra le migliori pratiche italiane sull’integrazione sportiva ed elogiato dalla Santa Sede, grazie al patrocinio del Pontificio Consiglio della pastorale per i migranti e gli itineranti.
Alla Casa dello Sport, in occasione dei sorteggi e della presentazione dell’evento, c’erano alcuni dei protagonisti del grande Mondiale multietnico. Il tre volte pallone d’oro Hamza Ryah, 24enne marocchino, studente all’Università di Bergamo, afferma: “È sempre un’emozione giocare in questo campionato perché è forte e radicato il legame con la terra d’origine. Speriamo di tornare a vincere insieme!”. Immancabile il portiere del Ghana Antomab Thomas Christian, pronto a scendere in campo e deciso a conquistare per il terzo anno consecutivo il titolo di miglior portiere del torneo. “Bergamondo è un primo calcio al razzismo sotto il segno dello sport, facilita l’incontro, è una grande festa”. Ancor più caldo il bomber Moumini Sare, maglia del Burkina Faso e quei sette gol di un anno fa che gli han permesso di iscrivere il suo nome nell’albo d’oro. “Senza i miei compagni non sarei nessuno, mi sento più italiano che burkinabé, Bergamondo è importante e mi piace perché incontro tanti connazionali ed è bello restare uniti”. Tutti vogliono partecipare e vincere. Spiega Konate Dauda della Costa d’Avorio: “Abbiamo sempre partecipato, sette volte in semifinale e mai una vittoria perdendo 4 finali. Quest’anno dobbiamo vincere”. Una dedica speciale quella dell’ecuadoregno Darwin Rosales: “Dedichiamo la nostra partecipazione al nostro Paese, dopo il terremoto che ha causato 500 vittime. Magari potessimo arrivare in fondo”. Insomma, con diverse bandiere e lo stesso universale linguaggio del calcio è già tempo di gol a Bergamondo. (Felice Alborghetti – CSI Avvenire)
 
 
 

Da Acli Roma e Croce Rossa corso d’italiano per richiedenti asilo e rifugiati

Roma -  Ha preso il via ieri il corso di italiano professionalizzante gratuito rivolto a richiedenti asilo e rifugiati politici promosso dalle Acli provinciali di Roma con la Croce Rossa Italiana, Comitato Area Metropolitana di Roma Capitale insieme al Circolo Acli Orizzontilontani.
Le lezioni si svolgeranno il martedì e il giovedì dalle 10.00 alle 12.00 presso la sede provinciale delle Acli di Roma in Via Prospero Alpino, 20.
Il percorso formativo, realizzato grazie al contributo del 5x1000 che i cittadini hanno donato alle Acli, consentirà agli studenti interessati di sostenere l'esame legalmente riconosciuto di livello A2 necessario per la richiesta della Carta di Soggiorno in virtù della convenzione che le Acli di Roma hanno stipulato con l'Università per gli Stranieri di Perugia e il Centro Territoriale Permanente Roma V.
Le Acli di Roma, con questo corso, rinnovano il proprio impegno nel settore della formazione per gli stranieri e non solo. Già da tempo, infatti, l'associazione promuove corsi per assistenti familiari , corsi di lingua, di informatica e di cucina.

Milano: il 9 maggio una giornata dedicata ai rifugiati

Milano - Una giornata dedicata ai rifugiati e agli sfollati dei Paesi mediorientali colpiti dalla guerra. E’ quanto propone, lunedì prossimo, 9 maggio, l’Università Cattolica, Focsiv e Avvenire, sul tema  “Siria e Iraq: non lasciamoli soli. L’impegno della Chiesa per il Medio Oriente” durante la quale interverranno enti e associazioni coinvolti nel supporto a questi paesi. I lavori della mattina (Cripta Aula Magna, largo Gemelli 1, Milano, ore 10.30) saranno introdotti dal prorettore, Antonella Sciarrone Alibrandi,  mentre quelli del pomeriggio dall’assistente ecclesiastico generale, mons. Claudio Giuliodori. Tra gli altri parteciperanno Marco Tarquinio, direttore del quotidiano Avvenire, Antonio Sciortino, direttore di Famiglia Cristiana, Gianfranco Cattai, presidente di Focsiv, Massimo Achini, presidente del Centro Sportivo Italiano. 
 

Migrantes: conclusa la visita pastorale in Argentina

Roma - Una settimana intensa quella vissuta dalla Delegazione della Fondazione Migrantes durante la visita pastorale in Argentina conclusasi ieri. La prima tappa, l’incontro con i coordinatori della Fondazione della Commissione Cattolica Argentina (FCCAM) che ha immediatamente calato la Delegazione nel vivo del tema del confronto tra i flussi migratori dell’Italia e dell’Argentina di oggi e di ieri, nel quadro della situazione economica e politica internazionale.
Il legame con la tradizione italiana, la forte devozione vissuta in terra di emigrazione, la religiosità popolare, l’influenza internazionale di papa Francesco con le sue azioni concretamente vissute, sono state al centro degli incontri istituzionali con il Nunzio Apostolico in Argentina, mons. Emil Paul Tscherring, con il card. Mario Aurelio Poli, Arcivescovo di Buenos Aires e Primate di Argentina e mons. Carlos Malfa, membro della Commissione Permanente della Conferenza Episcopale Argentina.
Ricco e fruttuoso l’incontro presso l’Ambasciata Italiana con l’Ambasciatore, Teresa Castaldo, alla presenza del Console generale Riccardo Smimmo, della direttrice dell’Istituto di Cultura, Maria Mazza, il Consigliere d’Ambasciata, Martin Lorenzini in cui il tema centrale della nuova mobilità dall’Italia si è legato all’accoglienza ancora viva in una nazione da sempre terra di accoglienza.
Suggestive e partecipate le presentazioni del Rapporto Italiani nel Mondo della Fondazione Migrantes a Buenos Aires – presso l’Istituto di Cultura e la Pontificia Università Cattolica Argentina -, dove gli studenti si sono resi protagonisti di domande agli ospiti italiani particolarmente interessanti e fruttuose nel confronto tra realtà distanti ma culturalmente molto vicine. A queste si è aggiunta la presentazione a Mar Del Plata durante la quale è stato conferito alla Delegazione il riconoscimento di visitatori illustri rilasciato dall’amministrazione comunale.
Emozionanti e ricchi di affetto gli incontri con le comunità italiane di Mar Del Plata alla Casa di Italia e di Buenos Aires alla Chiesa di San Justo. L’affetto e il “desiderio di Italia” è forte, reclama attenzione: dal confronto sono emerse richieste e particolari spunti per una nuova pastorale della mobilità italiana, ma anche per un associazionismo che riesca a tenere insieme le esigenze delle diverse generazioni e delle nuove mobilità di oggi.
Momenti molto intensi sono stati vissuti durante le diverse celebrazioni che hanno trovato il loro culmine con la Santa Messa alla Basilica della Madonna di Lujan concelebrata da mons Guerino Di Tora, Presidente della Commissione Cei per le Migrazioni e della Fondazione Migrantes e mons. Agustin Radrizzani e nella visita alla Chiesa di Sant’Antonio a Ciudad Evita nella Provincia di Buenos Aires, dove la comunità boliviana e quella paraguaiana hanno accolto la Delegazione con una Santa Messa all’insegna dell’incontro e, successivamente, con una festa ricca di musica, colori e danze.
“L'incontro e l'accoglienza con le comunità italiane in Argentina, in occasione della presentazione del ‘Rapporto Italiani nel Mondo’ della Fondazione Migrantes, è stato motivo di conoscenza, approfondimento e gioia grande da ambo le parti. L'impegno degli italiani ad essere fedeli ai valori di umanità e soprattutto di fede cristiana è emerso nelle varie occasioni ed è motivo di rinnovata speranza anche per le future generazioni”, ha ricordato  mons. Di Tora.
“Il viaggio in Argentina, la terra di papa Francesco - ha detto  mons. Gian Carlo Perego, Direttore generale della Fondazione Migrantes - ci ha fatto da una parte respirare l'aria di un popolo che ieri ha accolto persone e famiglie italiane emigrati e oggi accoglie nuovi migranti, anche italiani, soprattutto latinoamericani, ma con un'attenzione anche ai rifugiati siriani: un'aria d'accoglienza che oggi si respira a fatica in Europa”.
Una settimana di confronto, conoscenze e incontri: semi gettati per collaborazioni, piccole e grandi, tutte da portare sicuramente avanti nel tempo.
 
 
 

Card. Parolin: le migrazioni “non sono più un’emergenza”

Assisi - Le migrazioni “non sono più un’emergenza ma una realtà, una caratteristica strutturale della nostra epoca e per questo motivo servono della politiche di integrazione, che siano comuni, che il problema sia assunto da tutti e tutti cerchino di dare una risposta”.
E’ quanto afferma il card. Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano, in una intervista al Direttore del mensile dei Frati Minori di Assisi “San Francesco”, p. Enzo Fortunato, anticipata oggi dal “Corriere della Sera”. Per il porporato “è difficile convincere chi ha paura, non c’è peggior consigliere che la paura. La Chiesa – ha spiegato - deve testimoniare, insegnare: insegnare fraternità e prossimità, testimoniare con le sue opere sia la fraternità che la prossimità”.
 

Card. Bagnasco: La Chiesa italiana in “prima fila” nell’accoglienza ai migranti

Roma – “L’Europa è la prima a non volersi bene. È la prima che manca di senso di appartenenza a se stessa, alla propria cultura, alla propria tradizione, alle proprie radici. Ma dovrebbe volersi più bene e, nel volersi più bene, anche i fili spinati si sciolgono”. A dirlo è stato il card. Angelo Bagnasco, Presidente della CEI e Vice Presidente del Ccee durante una conferenza stampa alla quale hanno partecipato i membri della presidenza del Ccee: oltre al card. Bagnasco il Presidente, il card. Peter Erdo e l’altro Vicepresidente, l’arcivescovo mons. Angelo Massafra. Riguardo alla barriera del Brennero, il card. Bagnasco ha detto: “Credo che la cosa non si sclerotizzi affatto. Magari sono reazioni che possono essere così del primo momento, dovute alla paura, ai timori, più o meno motivati. Speriamo che poi le cose si sciolgano e si intendano per il meglio dopo una prima reazione emotiva”.
Il Presidente delle CEI ha sottolineato che la Chiesa italiana è “in prima linea” nell’accogliere i migranti che giungono in Europa. Nel 2015 – ha spiegato - sono stati dati 12 milioni di pasti nelle mense gestite dalle parrocchie e dagli organismi ecclesiali.  Anche le Chiese in Europa sono fortemente impegnate sia sul fronte dell’accoglienza che su quello della integrazione, “cercando di fare tutto il possibile per tradurre in atto il Vangelo”. D’altronde, il fenomeno migratorio è un “movimento irreversibile” visto che “è il mondo del Sud che scappa da povertà e paura verso un Nord in cui si crede di trovare un futuro e una sicurezza”. Il cardinale, a nome dell’episcopato europeo, invoca una maggiore presa di coscienza da parte delle Nazioni Unite e chiede di fare “distinzione tra la fase dell’emergenza e quella della integrazione”. “Non si può vivere sempre nella fase dell’accoglienza perché sarebbe assistenzialismo”.
 

OIM: 113 migranti morti nel canale di Sicilia

Roma - Ennesima strage di migranti. Solo nello scorso fine settimana, almeno 113 persone sono morte in mare, davanti alle coste della Libia. Quattro naufragi di altrettante carrette del mare che stavano trasportando i migranti partiti dalle coste libiche e diretti in Italia.
L’Organizzazione internazionale per le migrazioni, citando le testimonianza dei sopravvissuti, conferma che i dispersi sarebbero 84 mentre almeno altre 30 persone sarebbero annegate negli incidenti in mare. Nei primi quattro mesi del 2016 sono complessivamente 1.357 le persone morte nel Mediterraneo, rispetto alle 1.733 dello stesso periodo dello scorso anno. Da gennaio, sono 28.593 i migranti sbarcati in Italia, contro i 154.862 giunti in Grecia.
 

Giubileo: i senzatetto incontrano il Papa

Roma - Papa Francesco incontrerà, nell'ambito delle celebrazioni per il Giubileo della misericordia, migliaia di senza tetto il prossimo 11 novembre, nel giorno della memoria di San Martino di Tours, celebre per aver dato metà del suo mantello a un mendicante, quando era ancora pagano e soldato dell’Impero Romano. Da quell'incontro scaturì la sua conversione.
Domenica 13 novembre migliaia di senza fissa dimora provenienti da tutta Europa parteciperanno alla Messa presieduta da Papa Francesco. L’evento è organizzato dall’associazione “Fratello”.
“Questo tempo di pellegrinaggio e di incontro con Papa Francesco - si legge in una nota dei promotori - permetterà alle persone più fragili della nostra società, spesso in situazione di esclusione, di scoprire che il loro posto è nel cuore di Dio e al centro della Chiesa”.
 
 

Rifugiata siriana correrà con la torcia olimpica a Brasilia

Roma - Hanan Dacka, rifugiata siriana di 12 anni che vive in Brasile dallo scorso anno, correrà oggi a Brasilia portando la torcia olimpica. A seguito di una discussione con l’UNHCR, l’Agenzia ONU per i Rifugiati, il Comitato Organizzativo dei Giochi olimpici di Rio 2016 ha selezionato Hanan per partecipare alla prima giornata della staffetta della torcia sul territorio brasiliano. Porterà la torcia lungo la Esplanade of Ministries poco dopo che la Fiamma olimpica lascerà il Palazzo Presidenziale. In un momento in cui il numero di persone costrette a  lasciare la propria casa a causa di conflitti e persecuzioni è il più alto dalla seconda guerra mondiale, il fatto che Hanan porterà la torcia Olimpica attraverso Brasilia – spiega una nota dell’agenzia Onu - rappresenta un gesto di solidarietà verso i rifugiati in tutto il mondo. Dopo essere stata accesa per la prima volta il 21 aprile nella città greca di Olimpia, luogo di nascita dei Giochi, la fiamma è stata portata anche dal rifugiato siriano Ibrahim al-Hussein attraverso il campo di Eleonas, il centro di Atene che accoglie circa 1.500 richiedenti asilo. Il tratto brasiliano della staffetta della torcia comincia oggi, 3 maggio, e durerà per quasi 90 giorni, concludendosi con la cerimonia inaugurale prevista per il 5 agosto nello Stadio di Maracana, dove sarà accessa la pira olimpica.
Hanan, che è arrivata in Brasile nel febbraio del 2015, vive con la sua famiglia a San Paolo, nella zona sud-orientale del paese. Pienamente integrata in Brasile, frequenta una scuola vicino a casa, parla fluentemente portoghese e ha molti amici brasiliani.
Hanan e la sua famiglia vivevano nella città di Idlib, nel nord-est della Siria. Quando è scoppiata la guerra, sono fuggiti dal paese e hanno cercato protezione in Giordania, dove hanno vissuto per due anni e mezzo nel campo per rifugiati di Za’atari. La famiglia ha deciso di lasciare la Giordania ed è arrivata in Brasile nell’ambito del programma di visti umanitari speciali promosso dal paese, che consente ai sopravvissuti ai conflitti di viaggiare verso il più grande paese dell’America Latina e presentare lì richiesta di asilo. Ad oggi, circa 8.000 di questi visti speciali sono stati rilasciati dalle autorità brasiliane, inclusi ad Hanan e alla sua famiglia che sono stati riconosciuti come rifugiati e stanno ora ricostruendo la propria vita a San Paolo.
La guerra in Siria, che è entrata nel suo sesto anno a Marzo, ha generato – informa l’UNHCR -  4.8 milioni di rifugiati nei paesi limitrofi e centinaia di migliaia in Europa. Degli 8.700 rifugiati che si sono insediati in Brasile, oltre 2.000 vengono dalla Siria.
 
 

Migrazioni: un convegno alla Pontificia Università Lateranense

Roma -  “L’immigrazione: un fenomeno epocale e la risposta del nostro mondo”. Questo il tema di un convegno che si terrà giovedì 5 maggio presso la Pontificia Università Lateranense Tra i relatori Mons. José Rodríguez Carballo, Segretario della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica che interverrà sul tema  sul tema “La Vita Consacrata al servizio degli Ultimi”;  Mons. Guerino Di Tora, presidente della Fondazione Migrantes e vescovo ausiliare di Roma, sul tema “L’accoglienza dei migranti nel nostro contesto”; p. Camillo Ripamonti, presidente dell’ Associazione Centro Astalli, sul tema “Testimonianza di una possibile forma di accoglienza ed integrazione”. A moderare l’incontro il giornalista di Avvenire Luca Liverani.
 

Italiani nel Regno Unito: i nuovi dati del consolato di Londra

Londra – Gli italiani che si trasferiscono in Inghilterra e Galles è in continuo aumento. Lo sottolinea il Consolato Italiano a Londra comunicando i dati aggiornati ad aprile 2016. Dal 1 gennaio 2011 al 21 aprile di quest’anno le iscrizioni all’Aire (Anagrafe degli Italiani residenti all’Estero) sono passate da 187.343 a 261.585.  La comunità italiana nella circoscrizione di competenza del Consolato Generale di Londra si conferma la prima in Europa per dimensioni e la seconda al mondo dopo quella di Buenos Aires, si legge in una nota nella quale si sottolinea che il Consolato Generale d'Italia a Londra, sulla base dell'esperienza quotidiana (richiesta di servizi consolati anche da parte dei non iscritti AIRE), stima che la presenza italiana nell'area di competenza del Consolato stesso sfiori, nel complesso, le 600.000 unità, la maggioranza uomini (53%): il 34% ha più di 50 anni; al 25% i 31-40enni; seguono i 41 - 50enni (22%) 18-30enni (19%).
Infine, il Consolato generale informa che il 37% del totale – dunque 97.878 iscritti all’Aire – risiedono a Londra; l’altro 63% (163.707) nel resto della circoscrizione consolare che comprende Inghilterra, Galles, Isola di Man, Isola di Wight, Isole Normanne, Gibilterra e i territori della Georgia del Sdu e delle Sandwich Australi.
 

Secolari Scalabriniane: festa di primavera in Svizzera

Solothurn -  I movimenti di questo tempo coinvolgono tutti. C’è chi è costretto a muoversi, anzi a fuggire, sradicandosi per sempre dalla propria storia e contesto, e lo fa rischiando tutto; e c’è chi, illudendosi che muoversi sia sinonimo di libertà, insegue l’inganno di una vita priva di radici e appartenenze stabili. Specialmente i giovani sperimentano un’incertezza identitaria inedita: come imbarcazioni spinte al largo rischiano di perdersi nella crisi di ogni valore e ideologia, nel crollo del mito dello sviluppo, anche tecnologico, senza limiti. I drammi della mobilità umana mondiale, d’altra parte, lasciati alla deriva, possono alimentare insicurezze, paure, tensioni e conflitti. Nei movimenti del nostro tempo quali segni di vita nuova? “Ecco, io faccio nuove tutte le cose” (Ap 21,5) Questa appassionante ricerca ha messo sorprendentemente in movimento più di quattrocento persone di oltre quaranta diverse lingue e culture che si sono incontrate in Svizzera nella città di Solothurn per la Festa di Primavera presso il Centro Internazionale Scalabrini dal 29 aprile al 1 maggio. Nuovi amici, compagni di viaggio, giovani famiglie, rifugiati, persone pronte a condividere tutto mosse dal sogno di un’umanità unica famiglia.
Un forum con Mauro Magatti e Chiara Giaccardi, docenti dell’Università Cattolica di Milano, il dialogo in otto diverse lingue sviluppato in gruppi, momenti di gioco, di festa e di musica e la concelebrazione eucaristica nella Chiesa dei Gesuiti, presieduta dal Vicario Generale della Diocesi di Basilea mons. Solothurn Markus Thürig, con i missionari scalabriniani  p. G. Bortolamai, p. O. Gil, e con il missionario don S. Viola, hanno permesso a tutti di vivere un’esperienza di dono reciproco e di testimonianza. Si è potuto scorgere una promessa di futuro proprio nel nuovo cercato e ricevuto insieme a persone anche di religioni diverse. Non senza il contributo della nostra libertà ancorata nella fede. Secondo l’intuizione profetica di G.B. Scalabrini, la Provvidenza, cioè il soffio dello Spirito, muove da dentro la storia e il cuore trasformandoli in terreno generativo per un nuovo cammino in avanti da percorrere insieme. (B.M.)
 
 

UNHCR: Cate Blanchett nominata Ambasciatrice di buona volontà

Ginevra - L’UNHCR, l’Agenzia ONU per i Rifugiati, ha annunciato oggi la nomina dell’attrice vincitrice del Premio Oscar Cate Blanchett come Ambasciatrice Globale di Buona Volontà.
L’annuncio arriva al ritorno da una missione in Giordania, in cui Cate Blanchett ha potuto vedere da vicino l’operazione umanitaria in corso in favore delle persone costrette ad abbandonare la propria casa a causa del conflitto in Siria. In questa occasione ha anche incontrato alcune famiglie siriane rifugiate e ascoltato in prima persona i racconti dei pericolosi viaggi che queste persone hanno intrapreso e le difficoltà che si trovano ad affrontare ogni giorno.
“Sono profondamente orgogliosa di assumere questo ruolo,” ha detto Cate Blanchett. “Non c’è mai stato un momento più cruciale per schierarsi dalla parte dei rifugiati e mostrare solidarietà. Siamo nel mezzo di una crisi senza precedenti, e la responsabilità deve essere condivisa a livello globale. Sento come se fossimo ad un bivio: prendiamo la strada dell’accoglienza o dell’intolleranza? Come madre, voglio che i miei figli prendano la strada dell’accoglienza. Ci sono molte più opportunità, c’è molto più ottimismo e c’è una soluzione su questa strada.”
Prima della sua nomina, Cate Blanchett ha lavorato per oltre un anno a fianco dell’UNHCR, per sensibilizzare rispetto ai problemi delle persone costrette a fuggire da conflitti e violenze. Filippo Grandi, Alto Commissario Onu per i Rifugiati, ha dichiarato: “Sono molto lieto che Cate Blanchett si unisca a noi. Gli Ambasciatori di Buona Volontà hanno un ruolo fondamentale nel favorire una migliore comprensione pubblica e un maggiore sostegno a favore dei rifugiati, e non c’è mai stato maggiore bisogno di costruire questi ponti”.
 

MCI Olanda: pellegrinaggio a Roma in occasione del Giubileo della Misericordia

Roma - La Missione Cattolica Italiana in Olanda ha organizzato per il periodo che va dal 27 Maggio al 1 Giugno,  un pellegrinaggio a Roma, in occasione del Giubileo  della Misericordia. Il programma prevede fra l’altro la partecipazione alla recita del Santo Rosario nei Giardini Vaticani, la celebrazione di una liturgia nelle Grotte Vaticane, la visita della necropoli sotto la Basilica di San Pietro e la partecipazione all'Udienza Generale con Papa Francesco.
Durante il pellegrinaggio sarà anche possibile  visitare le altre tre Basiliche Papali, i Musei Vaticani e partecipare all'Angelus domenicale.
 

Bologna: domani Mons. Zuppi incontra i profughi

Bologna – Domani mattina l’arcivescovo di Bologna, Mons. Matteo Zuppi, incontrerà i richiedenti protezione internazionale inseriti nelle attività di inclusione sociale e lavorativa promosse dalle Acli di Bologna. Le Acli ormai da diverso tempo sono impegnate a fianco dei richiedenti asilo e dei profughi della citta con una serie di iniziative come l’aiuto nell’imparare la lingua italiana, prima forma di inclusione sociale, incontri sui diritti e i doveri legati alla permanenza in Italia. E ancora laboratori artigianali e attività di manutenzione dei beni comuni e la nascita di una squadra di calcio, voluta dall’Unione sportiva Acli che parteciperà a competizioni nazionali.
 

Minori stranieri: nel 2015 ne sono arrivati in Europa circa 90mila

Roma - Sono stati circa 90mila i richiedenti asilo minorenni entrati, lo scorso anno, nell’Unione Europea: il 23% del totale. Il dato è stato fornito questa mattina da Eurostat in un rapporto sui minori migranti.  La maggior parte di questi minori non accompagnati, rispetto a tutto il gruppo dei minori richiedenti asilo, si è registrato in Italia, dove il 56% dei minori di 18 anni che chiedevano protezione erano 'soli'.
La maggioranza degli oltre 88mila provengono dall’Afghanistan (45.295). dalla Siria sono arrivati 14.345 minori  mentre dall’Eritrea poco più di 5mila a cui si aggiungono gli under-18 di Iraq (4.605), Somalia (3.580) e Gambia (1.450). Tra i Paesi che hanno ricevuto più domande di asilo da parte di questi minori non accompagnati  la Svezia, con circa il 40%, seguita dalla Germania, 16%. Quindi Ungheria e Austria, con il 10 e il 9%.  

 

Card. Bagnasco: il problema dei migranti non si risolve “con i muri o con la chiusura delle frontiere”

Genova -  “Non è con i muri o con la chiusura delle frontiere che si affrontano problemi di carattere umanitario ma su altri piani e con altri modi”. Lo ha affermato il card. Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e Presidente della CEI, parlando della decisione del governo austriaco di costruire una recinzione lungo il valico del Brennero, tra Italia e Austria, per cercare di controllare e contenere il flusso di migranti.
L’arcivescovo ne ha parlato, riferisce il Sir -  a margine di un convegno sull’etica del lavoro che si è svolto sabato a Genova   spiegando che questa situazione di migrazione “universale, planetaria deve essere più seriamente affrontata a livello internazionale, ossia dall’Onu, e non soltanto dell’Europa o dall’Italia che lo sta facendo come meglio può”. “Non mi pare – ha concluso – che, sotto questo profilo, ci sia ancora un intervento deciso, chiaro e propositivo”.