Primo Piano

GMM: iniziative a Lamezia Terme

Lamezia Terme - “Accogliere, proteggere, promuovere e integrare i migranti e i rifugiati”. Parte dalle indicazioni contenute nel messaggio di  Papa Francesco la giornata diocesana dei migranti e dei rifugiati, promossa dall'ufficio Migrantes di Lamezia Terme, impegnato sul territorio della diocesi lametina per promuovere la piena integrazione delle persone provenienti da altri Paesi e altre culture.
La giornata diocesana culminerà nella celebrazione eucaristica, presieduta dal vescovo, mons.  Luigi Cantafora, che si svolgerà domenica 14 gennaio alle 18 alla Chiesa della Pietà. La funzione religiosa vedrà la partecipazione di gruppi e comunità di vari Paesi ed etnie presenti nel territorio diocesano, che animeranno la celebrazione con canti e letture nelle diverse lingue.
 
 

Circo Medrano: ieri 2mila poveri su invito di Papa Francesco

Roma - Brillano, sorridono. Cambiano. Gli occhi, i volti. Eccitati, impazienti, entrano sotto questo grande tendone pieno di luci che è un mondo diverso e tanti fra loro non l’hanno mai visto e neppure immaginato. Tornano bimbi mentre i bimbi mangiano zucchero filato. E per un paio d’ore non sono più fragili, né feriti dalla vita, non sono più seduti su una carrozzella, non hanno un letto di cartoni su un marciapiede, non sono mai stati quasi inghiottiti dal mare fuggendo dalla disperazione, né sono poveri o chiusi dietro le sbarre dei loro errori. Li ha invitati Papa Francesco, attraverso l’Elemosineria Apostolica, a partecipare allo spettacolo del Circo Medrano, che l’ha offerto. Duemila cento biglietti gratuiti, ma rigorosamente riservati a poveri, senza tetto, profughi, carcerati, bisognosi e i volontari che li seguono. Messi a disposizione dalla famiglia circense Casartelli e dall’imprenditore Fabrizio Grandi. «Gli artisti oggi lavorano gratis. Ma lavorare gratis per questa gente è un regalo per noi», dice Braian Casartelli. «È una giornata di festa». Monsignor Nunzio Galantino, Segretario Generale della CEI, ha «l’impressione che gli ultimi non dimenticheranno questa giornata – spiega –, soprattutto se cerchiamo di mettere questa giornata insieme a tutte le altre iniziative che l’Elemosineria della Santa Sede sta realizzando. Con un’attenzione integrale alla persona». Francesco lo aveva detto durante un’udienza: «La gente che fa spettacolo nel circo crea bellezza, sono creatori di bellezza. E questo fa bene all’anima. Quanto bisogno abbiamo di bellezza!». Da questo – aveva fatto sapere monsignor Konrad Krajewski, l’Elemosiniere del Papa – «ecco il dono offerto dagli artisti del circo potrà diventare anche per i nostri fratelli più poveri un incoraggiamento a superare le asprezze e le difficoltà della vita, che tante volte sembrano troppo grandi ed insuperabili». Stasera questo è il «Circo solidarietà per i poveri del Santo Padre». Stracolmo. I riflettori si accendono sulla pista. Pippo Baudo saluta tutti, insieme a Braian Casartelli e a Fabrizio Grandi. Parole quasi emozionate e la richiesta di un grande applauso per Francesco. Poi tocca proprio a monsignor Krajewski, che ringrazia tutti, chiede a ciascuno di alzarsi, recitare una preghiera secondo la sua fede e, per chi è cattolico, di dire insieme il “Padre nostro”. Qualcuno, di fede differente, si prende per mano. C’è tenerezza. Il tendone sembra quasi la cupola d’una specie di chiesa. Infine l’Elemosiniere impartisce «la benedizione che Papa Francesco mi ha chiesto di portarvi». Sì, attenzione integrale alla persona. Che vuol dire «anche aver presente che esiste il momento della festa e della distensione, il momento di poter stare con gli altri», dice ancora Galantino. Un clochard, una persona sola, un povero, «difficilmente andrebbe al circo e oggi invece sono qui». Oggi che è «un piccolo tassello della casa che va costruita giorno per giorno, con fatica, ma anche con gioia». Occhi sgranati e molte bocche aperte, i cavalli bianchi trottano, eleganti, fieri, sulla pista e sopra loro, una decina di metri d’altezza, volteggiano leggere le acrobate. Bisognerebbe vederli questi ragazzi dalla pelle nera o queste anziane senza tetto. Vedere i loro sguardi, che le parole sarebbero solo di più. Mentre i più piccoli, rapiti, smettono anche per un po’ di mangiare zucchero filato. La livrea degli inservienti è sgargiante. Allegra anche questa, bella e sontuosa. Le due ore se ne vanno in un attimo. I clown strappano risate fragorose, gli altri acrobati rubano ancora gli occhi, sì, è un mondo diverso. E nemmeno è finita qui. Perché al termine dello spettacolo, la gente riceve anche un sacchetto per la «cena al sacco». L’Ente nazionale protezione animali (Enpa) ha intanto pensato di scrivere al Papa: il circo è «luogo di sofferenza in cui altre creature vengono sfruttate», sostiene della “Giornata al circo” che Papa Francesco ha chiesto per i poveri. Lanciando un appello a Francesco affinché «rivolga il suo sguardo misericordioso e caritatevole ai nostri fratelli più piccoli». (Pino Ciociola – Avvenire)
 

GMM in Basilicata: la lettera del vescovo delegato Migrantes e del direttore regionale

Potenza - La Basilicata è una delle Regioni dove l’emigrazione ha maggiormente “decimato la popolazione, privando la terra d’origine di risorse umane preziose per la sua economia e per la sua cultura, ma dove da tempo sono arrivati tanti esseri umani dall’Africa. A questo riguardo, occorre rilevare in primo luogo l’atteggiamento di generosità e di accoglienza con cui  la Chiesa locale, le autorità civili ed i cristiani impegnati si sono fatti carico, mettendo a disposizioni strutture e  viveri”. A scriverlo in una lettera Il Vescovo Delegato della Conferenza Episcopale regionale mons. Salvatore e il direttore regionale Migrantes p. Carmelo Gagliardi. Richiamando il tema della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, scelto da Papa Francesco, mons. Ligorio e p. Gagliardi sottolineano che “accogliere” richiama “l’esigenza di ampliare le possibilità di ingresso legale, di non respingere profughi e migranti verso luoghi dove li aspettano persecuzioni e violenze, e di bilanciare la preoccupazione per la sicurezza nazionale con la tutela dei diritti umani fondamentali”. “Proteggere” ricorda “il dovere di riconoscere e tutelare l’inviolabile dignità di coloro che fuggono da un pericolo reale in cerca di asilo e sicurezza, di impedire il loro sfruttamento”. “Promuovere” rimanda al “sostegno allo sviluppo umano integrale di migranti e rifugiati. Tra i molti strumenti che possono aiutare in questo compito, desidero sottolineare l’importanza di assicurare ai bambini e ai giovani l’accesso a tutti i livelli di istruzione: in questo modo essi non solo potranno coltivare e mettere a frutto le proprie capacità, ma saranno anche maggiormente in grado di andare incontro agli altri, coltivando uno spirito di dialogo anziché di chiusura o di scontro”. “Integrare”, infine, “significa permettere a rifugiati e migranti di partecipare pienamente alla vita della società che li accoglie, in una dinamica di arricchimento reciproco e di feconda collaborazione nella promozione dello sviluppo umano integrale delle comunità locali. La Chiesa, “maestra di umanità” – si legge nella lettera - invita tutte le parrocchie al sostegno economico per le attività in favore di chi vive e affronta le difficoltà della realtà migratoria”.
 

GMM: le iniziative nella diocesi di Ferrara-Comacchio

Ferrara - Domenica 14 gennaio alle ore 18 nella Cattedrale di Ferrara, l’arcivescovo di ferrara-Comacchio, mons. Gian Carlo Perego officerà la Santa Messa nella quale verrà celebrata la Giornata del Migrante e del Rifugiato. Alcune parti della liturgia verranno organizzate dall’Ufficio Migrantes diocesano. Al termine della Santa Messa verrà rilasciato un piccolo segno a ricordo della celebrazione.
Il Centro Missionario Diocesano in affiancamento alla giornata del Migrante e del Rifugiato, propone alle parrocchie un percorso da svolgere all’interno del Catechismo, attraverso un gioco dell’oca dal titolo “Il viaggio dei migranti”. Si tratta di un modo per spiegare ai bambini e ai ragazzi i motivi che spingono tante persone a lasciare la propria terra, le proprie abitudini e i propri famigliari. Chi decide di partire molte volte non vede altre prospettive, si lascia alle spalle una guerra, molta povertà, abbandono e nessun futuro possibile. Il percorso vuole cercare di mostrare ai ragazzi come dietro alla massa indistinta di “immigrati” ci sono persone con le loro storie, tradizioni, sogni, sentimenti che legittimamente aspirano a un’accoglienza dignitosa.
Una storia su tutte è quella di Demba, un ragazzo di 22 anni che è arrivato in Italia nel 2015. Demba è del Senegal, la sua storia di sofferenza comincia nel 2001 quando nella regione dove abita con la sua famiglia (genitori, tre fratelli e due sorelle) arrivano i ribelli che scacciano dalle terre i legittimi proprietari. Due anni dopo, Demba viene mandato dal padre a casa di amici in una città lontana e più tranquilla, per dargli modo di proseguire gli studi. Purtroppo Demba viene costretto a fare lavori molto pesanti e non gli viene lasciato il tempo di studiare. Nel corso degli anni la situazione del Paese non migliora, un fratello di Demba viene ucciso, la madre impazzisce dal dolore. Il giovane viene mandato dal padre nella cittadina di Kapscrin, dallo zio che, oltre a consentirgli di proseguire la scuola, gli da anche un lavoretto in un club med. Nel 2012 Demba rientra a Kafountine per stare accanto al padre malato che, nel corso dell’anno, viene poi a mancare. La situazione del Paese si fa sempre più caotica e violenta. I ribelli vogliono reclutare forzosamente i giovani che per non essere presi e uccisi, in caso di rifiuto, devono scappare nella foresta. Durante la permanenza nella foresta, Demba viene attaccato da un serpente che gli spruzza del veleno negli occhi. Per un mese perde la vista. A maggio 2013 decide di andare via dal Senegal.
Il viaggio che Demba intraprende per arrivare in Italia è durato due anni, durante i quali egli viene derubato, percosso, lavora senza essere pagato, dorme all’aperto e subisce minacce di morte. Una notte riesce a partire dalla Libia su una barca di 6 metri che faticosamente e fortunosamente arriva in Italia il mattino dopo. Da agosto 2015 Demba è in Italia. Questa è solo la storia di uno dei tanti giovani che in questi anni stanno arrivando in Italia. L’intento di queste iniziative è quello di rendere meno estraneo/straniero la persona che arriva da lontano e cercare attraverso la conoscenza reciproca, un modo per far diventare la convivenza un’opportunità da cogliere. (Francesca Terenzoni - Ufficio Migrantes e Centro Missionario diocesano Ferrara-Comacchio)
 

Migrante Reggio Emilia-Guastalla: per la GMM “Una Bibbia per i Migranti”

Reggio Emilia - In occasione della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato la diocesi di Reggio Emilia-Guastalla avvia il progetto “Una BIBBIA per i MIGRANTI” per donare “rosari e Bibbie in lingua francese e inglese ai migranti che approdano sulle coste italiane, per la maggior parte cristiani”, e che arrivano successivamente nella diocesi emiliana. Tra le prime richieste dei  c'è il rosario e un testo della Sacra Scrittura nella propria lingua.
 

Peruviani in Italia in preghiera per la visita di Papa Francesco in Perù

 
Roma - “L’imminente viaggio apostolico del Santo Padre Francesco in Perù esprime una tripla dimensione con la visita a tre grandi città, dove si sintetizzano  gli ultimi avvenimenti  di questi ultimi anni”. Così il coordinatore nazionale Migrantes per la pastorale con i peruviani in Italia. P. Emerson Campos, parla della visita di Papa Francesco nel paese latino americano dal 18 al 22 gennaio prossimo. Il viaggio del pontefice inizierà lunedì 15 gennaio e prima tappa sarà il Cile.  Il viaggio – dice p. Emerson -  sarà  “un grande ‘Kairos’ per la Chiesa peruviana e la società tutta”. In Italia vivono quasi 110.000 peruviani, e in questi ultimi giorni hanno pregato molto per questa visita nelle circa trenta cappellanie presneti nel Paese.
P. Emerson parla delle principali tappe del pontefice in terra peruviana: a Lima “ sarà un incontro con i responsabili  del Paese, con i quali si potrà ricordare a tutti il primato di Dio in un momento di idolatria. Senza Dio nulla possiamo fare. Io identificarei  questo primo momento con quanto si legge nell’enciclica papala  ‘Amoris Letitia’  in merito a quanti hanno responsabilità politiche a guardare la vita secondo Dio e non secondo la moda, il momento o la vocazione della modernità”.
Un secondo appuntamento significatovo sarà con i Popoli dell’Amazzonia nel Coliseo Regional Madre de Dios. “Sarà – spiega p. Emerson - un incontro con un messaggio agli uomini e alle donne  della foresta amazzonica e che “verterà sicuramente sul rispetto della natura, sull’ecologia, sulla terra in ogni suo aspetto”. E poi l’incontro con “il popolo di Dio, con i sofferenti diseredati”.
In Italia in queste ultime settime molti gli incontri di preghiera nelle varie comunità latino americane  e in particolare in quelle peruviane in vista di questo incontro molto ateso. La comunità peruviana che vive in Italia sta anche preparando un pellegrinaggio a San Pietro per ringraziare il Pontefice.
 

GMM a Ferrara Comacchio: “oltre la linea”, un concorso sul viaggio e i rifugiati

Ferrara - La mattina del 5 gennaio scorso nella Sala delle Muse dell’Ufficio di Ambito Territoriale di Ferrara, in via Madama, 35, si è riunita la Commissione di Valutazione del concorso “Premio Giovanni Grillo: Oltre la linea – Accoglienza e integrazione dei Rifugiati a Ferrara” rivolto alle scuole superiori di II grado di Ferrara e provincia. Si tratta della prima edizione del concorso ideato e promosso dalla Fondazione “Premio Giovanni Grillo” in collaborazione con l’Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio, il settimanale diocesano “La Voce di Ferrara-Comacchio” e l’Ufficio Scolastico Provinciale - Ambito VI. La Commissione di Valutazione era composta dal Presidente Mons. Massimo Manservigi (Vicario Generale diocesano) e dai componenti Michelina Grillo (Presidente Fondazione e figlia di Giovanni Grillo, ex Internato Militare), Andrea Musacci (giornalista “La Voce di Ferrara-Comacchio”) e Domenica Ludione (USP Ferrara).
Il I° premio è andato all’elaborato “Un fiore può fare la  differenza” (Sezione arti visive – disegno) presentato dalla classe 3ª G del Liceo Roiti di Ferrara; il II° premio è andato all’elaborato “Il viaggio” (Sezione multimediale – videoclip) presentato dalla classe 3ª G del Liceo Roiti di Ferrara; il III° premio è andato ex-aequo all’elaborato “Non annegare le speranze” (Sezione multimediale – videoclip) presentato dalla classe 5ª G dell’IIS Einaudi di Ferrara e all’elaborato “Guardami suonare” (Sezione multimediale – videoclip) presentato dalla classe 4ª G dell’IIS Einaudi di Ferrara.
Sono risultati, inoltre, meritevoli di menzione l’elaborato “Trattati come un peso…accolti come un dono…(Papa Francesco)” presentato dalla classe 1ª L dell’IIS Carducci di Ferrara, e l’IIS Einaudi di Ferrara per l’impegno mostrato e la quantità delle opere prodotte. La cerimonia di premiazione avrà luogo domenica 14 gennaio, Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, alle ore 19 presso la Sala  del Sinodo del Palazzo Arcivescovile di Ferrara (corso Martiri della Libertà, 77), dopo la Santa Messa delle ore 18 celebrata dall’Arcivescovo mons. Gian Carlo Perego in Cattedrale.
 

GMM: iniziative nella diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano

Cerignola - In occasione della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato 2018, organizzata dalla Fondazione Migrantes, Organismo Pastorale della CEI, sono tre le iniziative nella diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano, accompagnate da una mostra itinerante, in programma per considerare un fenomeno inarrestabile, che tuttavia, fa parte della storia dell'umanità.
Il tema di questa 104esima edizione del 2018 è “Accogliere, proteggere, promuovere e integrare i migranti e i rifugiati”, ricorda la Migrantes diocesana. Per questo i Volontari e l’Equipe dell’Ufficio, in collaborazione con la Pastorale Giovanile, le Parrocchie “Purificazione della B.V.M. di Candela” e “B.V.M. di Lourdes di Orta Nova”, Don Michele De Nittis, e gli operatori, educatori e del Centro SPRAR Vulnerabili e Free Entry di Candela con il Coordinatore Nino Spagnuolo hanno deciso di intraprendere un cammino per l'integrazione, che inizierà il prossimo weekend, venerdì 12 e domenica 14, e proseguirà giovedì 25 gennaio con alcuni eventi che culmineranno nell’iniziativa Diocesana della Marcia della Pace che si terrà sabato 27 gennaio a Orta Nova (Fg).
Una mostra itinerante dal titolo: “Dove la mettiamo tutta questa gente? Migranti. La sfida dell’incontro” farà da sfondo ai vari momenti e sarà visitabile a Candela dal 12 al 15 gennaio, a Cerignola presso il Salone dell’Episcopio dal 16 al 25 gennaio e a Orta Nova presso la Parrocchia B.V.M. di Lourdes dal 26 al 31 gennaio. La mostra che l’Ufficio Migrantes dedica all'argomento vuole lanciare una provocazione: proviamo ad affrontare questo tema non più come un "problema", ma “guardando negli occhi gli uomini e le donne che emigrano. Proviamo a chiederci chi è quell' ‘altro’ che bussa alle porte della nostra società, da quali terre arriva, perché ha deciso di lasciare il proprio paese”. La mostra propone al visitatore di seguire i percorsi intrapresi dai migranti, “immedesimandosi nella loro condizione umana prima ancora di cercare una soluzione a un problema molto complicato, su cui si stanno confrontando e scontrando i governi dell'Europa”. Domani, 12 gennaio, alle ore 19.30 si terrà una tavola rotonda a più voci presso i locali della parrocchia della Purificazione della B.V.M. di Candela. Tema dell’incontro sarà la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato e l’importanza di saper coniugare i verbi “accogliere, proteggere, promuovere e integrare” i migranti.
Domenica 14 gennaio alle ore 11.00 verrà celebrata la S. Messa presso la Chiesa Parrocchiale di Candela animata dal coro dei giovani e dei migranti e a conclusione ci sarà anche una piccola degustazione di prodotti tipici offerta dalla comunità parrocchiale.  Giovedì 25 gennaio alle ore 19.00 si terrà un incontro formativo presso il salone dell’Episcopio di Cerignola; tale incontro di formazione per i volontari Migrantes è esteso agli interessati e vedrà la partecipazione dei relatori dell’associazione Oasi2 “San Francesco di Trani” per discutere sul tema: “Donne vittime di tratta e di violenza”.  Sabato 27 gennaio alle ore 19.30 si svolgerà la marcia Diocesana per la Pace “Migranti e rifugiati: uomini e donne in cerca di pace” organizzata dalle parrocchie di Orta Nova in collaborazione con gli uffici diocesani di Pastorale Giovanile, Caritas, Pastorale sociale e del lavoro, Missio e Migrantes. La partenza avverrà dalla chiesa della B.V.M. Lourdes (Orta Nova) e attraversando i luoghi più significativi della città si concluderà in Piazza del Municipio. La Preghiera e gli spunti di riflessione sono tratti dal Messaggio di Papa Francesco per la Giornata Mondiale della Pace che si è celebrata lo scorso 1 gennaio sul tema “Migranti e rifugiati: uomini e donne in cerca di pace”.
 

GMM: il messaggio dell’arcivescovo di Loreto

Loreto - Nel suo messaggio per la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, Papa Francesco definisce un segno dei tempi la “triste situazione di tanti migranti che fuggono dalla guerra, dalle persecuzioni, dai disastri naturali e dalla povertà”. “Anche noi cristiani – scrive in una lettera l’arcivescovo prelato di Loreto, mons. Fabio Dal Cin -  siamo chiamati ad esprimere sollecitudine verso questi nostri fratelli. Molto si sta facendo anche nelle Marche, da parte di singoli, associazioni di volontariato e istituzioni per rispondere adeguatamente a questo problema di portata mondiale, ma che ci investe tutti da vicino”. Nella lettera inviata ai cittadini di Loreto, attraverso i parroci il presule invita “ad accogliere con mente e cuore aperti il Messaggio del Santo Padre, perché ricco di proposte e azioni concrete offerte all'analisi e allo studio dei cristiani e dell’intera comunità internazionale”. Ricordando poi i quattro verbi utilizzati dal pontefice mons. Dal Cin sottolinea che “accogliere è “offrire a migranti e rifugiati un ingresso sicuro e legale nei Paesi di destinazione, così da sottrarli al traffico di esseri umani”; Proteggere significa “accompagnare il cammino di questi nostri fratelli con azioni in difesa dei loro diritti e della loro dignità, per evitare pratiche di reclutamento illegale”; Promuovere vale a dire “adoperarsi perché migranti e rifugiati, ma anche ciascun membro della comunità che accoglie, siano messi in condizione di realizzarsi come persona” e “integrare “che non significa cercare un’assimilazione dimentica dell’identità culturale del migrante o rifugiato e di colui che accoglie, ma piuttosto la scoperta dei multiformi doni di Dio agli uomini, finalizzata all’arricchimento e alla conoscenza reciproca”. L’arcivescovo lauretano affida “alla materna intercessione della Beata Vergine Maria le speranze di tutti i migranti e i rifugiati del mondo, come pure l’impegno delle nostre comunità impegnate nell’accoglienza, affinché tutti noi, in conformità col grande comandamento divino, impariamo ad amare il prossimo, dunque anche lo straniero, come noi stessi”.
 

GMM: le iniziative nella diocesi di Vittorio Veneto

Vittorio Veneto -  Si apriranno stasera, nella diocesi di Vittorio Veneto, le celebrazioni della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato. Questa sera, infatti, alle 20.30, all’auditorium Toniolo di Conegliano (Tv) mons. Gian Carlo Perego, arcivescovo di Ferrara-Comacchio ed ex direttore generale della Fondazione Migrantes, assieme al vescovo di Vittorio Veneto, mons. Corrado Pizziolo, rifletteranno sul messaggio di Papa Francesco per la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato 2018. Domenica 14 gennaio, alle 9.30, nel duomo di Oderzo, mons. Pizziolo presiederà una messa nella Giornata mondiale del migrante e del rifugiato.
 

Scalabriniane: accendere candela per sostenere viaggiatori della speranza

Roma - Accendere una candela per sostenere i migranti nei loro viaggi della speranza. E' questa la proposta che parte dalle Suore missionarie Scalabriniane in occasione della prossima giornata mondiale del migrante e del rifugiato del 14 gennaio. “Quest'anno invitiamo ad accendere, in tutto il mondo, nella notte tra il 14 e il 15 gennaio, una candela o un cero davanti a una delle finestre di casa – spiega suor Neusa de Fatima Mariano, superiora generale delle Scalabriniane – E' un piccolo gesto che testimonia la nostra vicinanza ai migranti che viaggiano in cerca di speranza”. “I migranti sono i protagonisti di un viaggio con il quale mettono a rischio ciò che hanno di più prezioso, cioè la loro vita – ha aggiunto – Ma non ci sono solo le esperienze del Mediterraneo. Le frontiere del mondo sono tante: a cominciare dal Nord e Centro America, con il confine tra Messico e Usa, per poi passare ai drammi che vengono vissuti in Africa e in Asia, che lo stesso Papa Francesco ha visitato di recente. Il mondo deve prendere coscienza che la migrazione è un fatto umano e gestirla e sostenerla è un fatto di umanità”. “Le quattro azioni suggerite dal Pontefice, accogliere, proteggere, promuovere e integrare sono un impegno oltre che per le istituzioni anche per tutti i cittadini del mondo”, ha concluso.
 

Circo: Papa Francesco invita i poveri allo spettacolo del Medrano

Roma – Papa Francesco – attraverso l’elemosiniere pontificio l’arcivescovo mons. Konrad Krajewski – ha invitato senzatetto, profughi, un gruppo di carcerati, famiglie bisognose e volontari dei servizi sociali a partecipare a uno spettacolo circense, oggi a Roma. Su richiesta del Pontefice, infatti, il Circo Medrano – che si trova in questi giorni a Saxa Rubra – ha messo a disposizione i 2.100 posti del grande tendone per un appuntamento che la famiglia Casartelli e l’imprenditore Fabrizio Grandi hanno voluto chiamare “Circo Solidarietà per i poveri del Santo Padre”. Krajewski, in una nota, ha citato quanto affermato da Bergoglio in una recente udienza generale, ovvero che «la gente che fa spettacolo nel circo crea bellezza, sono creatori di bellezza. E questo fa bene all’anima. Quanto bisogno abbiamo di bellezza!». «Ecco allora – spiega il presule – che questo dono offerto dagli artisti del circo, che con costanza impegno e tanti sacrifici riescono a creare e a donare bellezza a se stessi e agli altri, potrà diventare anche per i nostri fratelli più poveri un incoraggiamento a superare le asprezze e le difficoltà della vita che tante volte sembrano troppo grandi ed insuperabili ». Al Circo Medrano per i poveri sarà disponibile anche un servizio medico-sanitario assicurato da medici e infermieri volontari con un’autoambulanza e un ambulatorio mobile della Città del Vaticano. Tra gli invitati allo spettacolo, come informa una nota, anche cinquecento persone assistite dalla cooperativa sociale Auxilium nelle case famiglia per minori, nelle case di riposo per anziani, nei due centri accoglienza per persone migranti “Mondo Migliore” e “Castelnuovo di Porto”. Tra i migranti, anche cinquanta persone – quasi tutte mamme con i loro bambini – arrivate a Roma dalla Libia il 22 dicembre scorso grazie all’iniziativa dei corridoi umanitari.
 

GMM: le iniziative nella diocesi di Teggiano Policastro

Teggiano - Domenica 14 Gennaio 2018, la Diocesi di Teggiano Policastro, attraverso la Caritas diocesana e l’Ufficio Migrantes, celebra la 104 ͣ Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato.
L’evento, presieduto dal vescovo mons. Antonio De Luca, vescovo delegato Migrantes della Conferenza Episcopale della Campania, si svolgerà a partire dalle ore 18 presso il Convento di Sant’Antonio a Polla e vedrà la partecipazione dei migranti ospiti delle strutture Sprar di Polla ed Atena Lucana e delle comunità alloggio per minori stranieri non accompagnati presenti sul territorio diocesano. In questa occasione saranno ricordate le 26 donne migranti morte nel Mediterraneo, giunte presso il porto di Salerno il 5 novembre 2017 e sepolte anche in alcuni comuni del Vallo di Diano. Preghiere, dialoghi e riflessioni arricchiranno la lettura del Messaggio di Papa Francesco “Accogliere, proteggere, promuovere e integrare i migranti e i rifugiati".
 

GMM: le iniziative nella diocesi di Perugia-Città della Pieve

Perugia - Domenica 14 gennaio ricorre la 104a Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato. Quest’anno Papa Francesco ha sviluppato la riflessione partendo da quattro verbi: “accogliere, proteggere, promuovere, integrare”. “Sarebbe davvero bello se ogni parrocchia potesse leggere e approfondire questo messaggio - sottolinea Liana Paci, vicedirettore dell’Ufficio Migrantes della diocesi di Perugia, ufficio promotore della Giornata che quest’anno verrà celebrata nella parrocchia di Olmo. L’appuntamento è alle ore 11 nella chiesa di Santa Maria della Speranza, dove si svolgerà la celebrazione eucaristica multilingue presieduta dal card. Gualtiero Bassetti e concelebrata dal vescovo ausiliare mons. Paolo Giulietti, insieme ai cappellani delle comunità etniche diocesane, al direttore dell’Ufficio Migrantes diocesano mons. Orlando Sbicca, al parroco mons. Fabio Quaresima e ai fedeli dei vari Paesi del mondo presenti in diocesi. Dopo la celebrazione, animata dalle diverse comunità, seguirà un momento di festa in condivisione.
“Sono ormai 9 anni che a Perugia viene celebrata la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato”, spiega Paci al settimanale cattolico “La Voce”: “abbiamo cominciato a livello parrocchiale a Ponte San Giovanni, quando don Paolo Giulietti era il parroco ed io avevo iniziato a lavorare con i migranti del quartiere. Con l’arrivo di Bassetti e più tardi la nomina di don Paolo a vicario generale, abbiamo portato per alcuni anni la celebrazione in cattedrale. Successivamente si è pensato di chiedere ospitalità nelle parrocchie e così anche la Migrantes diocesana, con le sue comunità, è diventata itinerante”.
 La celebrazione della Giornata, conclude la rappresentante della Migrantes diocesana “un’occasione per offrire un volto di immigrazione diversa da quella derivata dai tanti luoghi comuni. “In occasione della Giornata le offerte delle messe di tutte le parrocchie dovranno essere inviate alla Curia diocesana che provvederà a recapitarle alla Migrantes nazionale”.
 

Calabria: insediatasi la Consulta dei Calabresi all’Estero

Catanzaro - Fra gli eventi di rilievo dell’anno appena concluso, un cenno di nota merita l’insediamento della Consulta regionale dei Calabresi all’Estero, avvenuta neri giorni scorsi, nel corso di una ‘tre giorni’ svoltasi alla Cittadella regionale di Germaneto (Catanzaro). Le tre giornate hanno visto il susseguirsi di una serie di incontri, relazioni e dibattiti sul ruolo dei consultori e sulla funzione di ambasciatori della calabresità che essi possono ricoprire, promuovendo nel mondo la cultura e le tradizioni della Calabria.
I lavori si sono aperti con i saluti del governatore Mario Oliverio che rivolgendosi direttamente ai consultori ha detto: “Voi siete i rappresentanti nel mondo della Calabria. Con la vostra presenza si rinnova il legame tra chi vive nella nostra regione e tutti i calabresi sparsi negli altri Paesi”. Il governatore si è poi soffermato sul fatto che, oggi, anche la Calabria deve fare i conti con la globalizzazione e che, a tal proposito, la Regione sta mettendo in campo ogni sforzo per essere sempre più competitiva. “Anche per questo -ha concluso il Presidente della Regione- abbiamo bisogno di voi”.
Dopo l’apertura del governatore, i lavori sono stati introdotti dal consigliere regionale con delega all’emigrazione, Orlandino Greco, il quale sin dai primi giorni del suo incarico ha sostenuto la “rinascita” della Consulta. La prima giornata ha visto quindi gli interventi del prof. Edith Pichler (Università Potsdam e membro del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero) e del senatore Renato Turano (eletto nella ripartizione America Settentrionale e Centrale). Quindi, la dott.ssa Gina Aquino ha esposto le linee guida per del Piano Annuale che pare intraprendere una strada nuova rispetto al passato. Gli interventi dei consultori hanno occupato il pomeriggio: si sentiva l’italiano contaminato in modo diverso, a seconda dei Paesi in cui sono approdati; emergeva anche l’amore ed il legame incessante che hanno mantenuto per la loro terra. Amore che è esploso la sera, quando tutti sono stati coinvolti dalla musica totalizzante di Mimmo Cavallaro, il grande cantore della musica calabrese che ha chiuso la prima giornata.
La seconda giornata è stata incentrata sulle nuove mobilità e sulla promozione culturale e linguistica della regione. A tal proposito, significative sono state le testimonianze di alcuni stagisti dell’Università per stranieri di Reggio Calabria e dell’Università della Calabria che hanno fatto emergere lo stretto legame che anche le giovani generazioni mantengono con la Calabria. La giornata finale è stata dedicata alla promozione dei prodotti e del territorio. Fra gli altri, alla giornata conclusiva hanno partecipato, Donatella Iaricci, dell’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.
I lavori della “tre giorni” sono stati chiusi da Greco che ha evidenziato come la Calabria abbia assoluto bisogno dei calabresi all’estero per promuovere il suo territorio. Pertanto  ha ribadito il suo impegno affinché la Consulta funga veramente da ponte fra la regione e le comunità calabrese emigrate; affinché la Consulta sia uno strumento efficace che lavori per permettere ai calabresi di tornare in Calabria e alla Calabria di andare dai calabresi migranti.
Forse è veramente giunto il tempo in cui i calabresi “restati” e quelli emigrati ricompongano l’antica ferita creatasi con le tante partenze. (G.S.)
 
 

MCI Germania: la settimana prossima a Aschaffenburg riunione del Consiglio di Delegazione

Francoforte – Lunedì e martedì prossimo, 15 e 16 gennaio,  a Aschaffenburg, il primo incontro del 2018 del Consiglio di delegazione delle Missioni Cattoliche Italiane in Germania e Scandinavia. L’incontro, che si svolgerà  presso la Fraternità Francescana di Betani, prevede,– dopo le informazioni dalla Zone, dalle Commissioni e dalla Delegazione - i bilanci consuntivi degli esercizi finanziari 2017 della Delegazione, del Corriere d’Italia e del Fondo di Solidarietà. Non mancherà – spiega il delegato p. Tobia bassanelli -  uno sguardo retrospettivo sulle attività pastorali del 2017 ed uno sguardo in avanti su questo anno dedicato ai giovani: “cosa è stato avviato e quali impegni ci attendono per migliorare questa attenzione nelle nostre Comunità. Anche a livello di Zona si può fare sicuramente qualcosa di più, sia per i laici volontari che per i giovani”. Durante l’incontro anche la programmazione dei prossimi appuntamenti. 
 

Milano: domani la presentazione del Sinodo delle Genti

Milano - Venerdì 12 gennaio alle ore 15.00 nella Sala Convegni dell’arcivescovado di Milano  (piazza Fontana 2, Milano), l’arcivescovo, mons. Mario Delpini, presenterà agli operatori dei media il sinodo minore “Chiesa dalle genti, responsabilità e prospettive. Linee diocesane per la pastorale”, in vista dell’apertura ufficiale che si aprirà domenica prossima in occasione della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato. Con l’apertura del sinodo nella Basilica di Sant’Ambrogio, prenderà avvio, quindi,  un percorso di studio, riflessione e decisione dedicato a definire le modalità attraverso le quali annunciare adeguatamente il Vangelo, celebrare i sacramenti, vivere l’esperienza della carità nelle parrocchie ambrosiane sempre più multietniche.
 
 

Medicina Solidale: domani al Circo Medrano con i più fragili

Roma - Anche quest'anno l'associazione Medicina Solidale sarà accanto all'Elemosineria Apostolica, domani giovedì 11 gennaio 2018 alle ore 17.30 presso il Circo Medrano di viale Gigli (zona Saxa Rubra) per uno spettacolo speciale al quale assisteranno oltre 2000 persone tra senza fissa dimora, rifugiati, poveri e ammalati.
Un evento organizzato dall'Elemosiniere del Santo Padre Mons. Konrad Krajewski e al quale Medicina Solidale parteciperà offrendo gratuitamente a tutti i partecipanti la possibilità di effettuare visite mediche e check-up diagnostici grazie ad alcuni medici dell'associazione.
"Ringraziamo – dichiara Lucia Ercoli, direttore dell'Istituto di Medicina Solidale – ancora una volta Mons. Krajewski per averci coinvolto in questa bella iniziativa di solidarietà. La nostra collaborazione con l'Elemosineria Apostolica prosegue da anni e ha portato risultati importanti dal punto di vista dell'aiuto alle persone povere e disagiate".
"Purtroppo – aggiunge Ercoli – la nostra posizione come Medicina Solidale non è stata ancora pienamente regolamentata e quindi nell'attesa che possa arrivare a un felice compimento questo insopportabile iter burocratico tra Regione Lazio e Roma Capitale portiamo avanti le nostre idee e il nostro servizio operando in strada e raggiungendo noi, dove e quando possibile, le persone che hanno bisogno del nostro aiuto".
 

Gmm: da oggi iniziative nella diocesi di Catania

Catania - Domenica 14 gennaio si celebrerà la Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato 2018. L’Ufficio pastorale Migrantes della diocesi di Catania, diretto dal diacono Giuseppe Cannizzo, propone una settimana di preghiera e appuntamenti che aiutino nella riflessione sul tema scelto quest'anno da Papa Francesco: "Accogliere, proteggere, promuovere e integrare i migranti e i rifugiati".
Questa sera, 10 gennaio, alle ore 20, nella chiesa Santa Maria Ogninella (pressi di Piazza Università), sarà celebrata la veglia di preghiera in memoria delle vittime del mare dei viaggi verso l’Europa. Appuntamento che da oltre dieci anni rinsalda il rapporto di fede e solidarietà con le comunità multietniche della città, in particolare con quelle cristiane di rito cattolico. La veglia, presieduta da mons. Salvatore Genchi, Vicario Generale, sarà animata  anche dagli stessi migranti: cingalesi, mauriziani, rumeni e nigeriani uniti in un solo credo. Durante la veglia saranno letti brani estratti dal messaggio di Papa Francesco con proposte e indicazioni concrete per una giusta politica dell'accoglienza e dell'integrazione: canali e visti umanitari, ricongiungimenti familiari, prima sistemazione dignitosa e libertà di movimento per i  migranti.
Sabato 10 gennaio, alle ore 16, al campo sportivo San Leone Vescovo, spazio al consueto appuntamento sportivo con un mini torneo di calcio con squadre composte da migranti dello Sri Lanka e delle isole Mauritius.
Domenica 14 gennaio, culmine della Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, alle ore 17.15, in Piazza Università, il raduno delle comunità multietniche in costume tradizionale e l’inizio della processione verso la Basilica Cattedrale dove alle ore 18, sarà celebrata la messa presieduta da monsignor Salvatore Gristina, Arcivescovo di Catania. In serata, infine, alle ore 20, è previsto in momento di fraternità presso l’oratorio San Filippo Neri.
 

GMM: le iniziative ad Aversa

Aversa - Accogliere, proteggere, promuovere e integrare. Sono i quattro verbi-azione indicati da Papa Francesco nel suo Messaggio per la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato: una giornata che anche la diocesi di Aversa celebrerà domenica 14 gennaio 2018 presso la Parrocchia San Luca Evangelista in Varcaturo.
Quattro verbi, dunque, attraverso i quali “il Santo Padre ha voluto mettere al centro soprattutto la dignità della persona”, suggerisce don Evaristo Rutino, direttore dell’Ufficio Migrantes diocesano.  L’accoglienza, dunque, come punto di partenza, significa offrire a chi arriva da lontano, fuggendo da situazioni di sofferenza, un contesto di sicurezza. Dopodiché – si legge in ina nota della diocesi -  migranti e rifugiati vanno “protetti”, “garantendo loro programmi di inserimento ed evitando che finiscano nelle maglie dell’illegalità e dello sfruttamento”. Il terzo verbo indicato dal pontefice mira a “promuovere” lo sviluppo umano di migranti e rifugiati - dal benessere del contesto familiare all’accesso ad opportunità e diritti - per poi giungere ad “integrarli” pienamente nel nostro tessuto sociale ed economico.
“Dobbiamo prendere atto che non si può più parlare di emergenza - aggiunge don Evaristo – e che le migrazioni costituiscono una realtà strutturale: bisogna impegnarsi per costruire una società aperta. Questo è lo spirito che animerà l'appuntamento di domenica organizzato con il prezioso supporto della Caritas Diocesana: per questo rivolgo un sentito ringraziamento al direttore don Carmine Schiavone”.
La giornata in programma alla Parrocchia San Luca Evangelista di Varcaturo - ma  anche le altre parrocchie del territorio dedicheranno un’attenzione al tema - si aprirà alle 9,30 con l’accoglienza; alle 10,00 sarà il momento della concelebrazione eucaristica presieduta dal vescovo mons. Angelo Spinillo; alle 12,00, spazio alla riflessione e alle testimonianze; conclusione alle ore 13,00 con il pranzo multiculturale e l’animazione con musiche dal mondo.