Primo Piano

Papa Francesco: “il peccato è lasciare che le paure condizionino le nostre scelte”

 Città del Vaticano – “Non è facile entrare nella cultura altrui, mettersi nei panni di persone così diverse da noi, comprenderne i pensieri e le esperienze. E così spesso rinunciamo all’incontro con l’altro e alziamo barriere per difenderci. Le comunità locali, a volte, hanno paura che i nuovi arrivati disturbino l’ordine costituito, ‘rubino’ qualcosa di quanto si è faticosamente costruito. Anche i nuovi arrivati hanno delle paure: temono il confronto, il giudizio, la discriminazione, il fallimento. Queste paure sono legittime, fondate su dubbi pienamente comprensibili da un punto di vista umano”. Ma avere dubbi e timori “non è un peccato”. A dirlo questa mattina Papa Francesco celebrando in San Pietro in occasione della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato. La basilica è gremita di migranti da tempo arrivati in Italia ma anche di rifugiati e profughi giunti negli ultimi anni. Ad accompagnarli i cappellani etnici. Con loro il direttore Migrantes di Roma, mons. Pierpaolo Felicolo. Con il Papa a concelebrare anche il presidente Migrantes, mons. Guerino Di Tora.

Per il pontefice “il peccato è lasciare che queste paure determinino le nostre risposte, condizionino le nostre scelte, compromettano il rispetto e la generosità, alimentino l’odio e il rifiuto. Il peccato è rinunciare all’incontro con l’altro, con il diverso, con il prossimo, che di fatto è un’occasione privilegiata di incontro con il Signore”. Da questo incontro con Gesù “presente nel povero, nello scartato, nel rifugiato, nel richiedente asilo – ha detto il papa - scaturisce la nostra preghiera di oggi. È una preghiera reciproca: migranti e rifugiati pregano per le comunità locali, e le comunità locali pregano per i nuovi arrivati e per i migranti di più lunga permanenza”.

Per il  forestiero, il migrante, il rifugiato, il profugo e il richiedente asilo “ogni porta della nuova terra è anche un’occasione di incontro con Gesù. Il suo invito ‘Venite e vedrete!’ è oggi rivolto a tutti noi, comunità locali e nuovi arrivati. È un invito a superare le nostre paure per poter andare incontro all’altro, per accoglierlo, conoscerlo e riconoscerlo. È un invito che offre l’opportunità di farsi prossimo all’altro per vedere dove e come vive”.

“Nel mondo di oggi, per i nuovi arrivati, accogliere, conoscere e riconoscere significa - ha spiegato Bergoglio - conoscere e rispettare le leggi, la cultura e le tradizioni dei Paesi in cui sono accolti. Significa pure comprendere le loro paure e apprensioni per il futuro. Per le comunità locali, accogliere, conoscere e riconoscere significa aprirsi alla ricchezza della diversità senza preconcetti, comprendere le potenzialità e le speranze dei nuovi arrivati, così come la loro vulnerabilità e i loro timori”. L’incontro vero con l’altro “non si ferma all’accoglienza, ma ci impegna tutti” nelle altre tre azioni che il papa ha evidenziato nel Messaggio per questa Giornata: “proteggere, promuovere e integrare”. (Raffaele Iaria)

GMM: celebrazione a Bojano con l’amministrazione del battesimo a 15 migranti

 Bojano -  «Ogni forestiero che bussa alla nostra porta è un’occasione di incontro con Gesù Cristo, il quale si identifica con lo straniero accolto o rifiutato di ogni epoca (cfr Mt 25,35.43). Il Signore affida all’amore materno della Chiesa ogni essere umano costretto a lasciare la propria patria alla ricerca di un futuro migliore». A partire dalla sollecitudine di papa Francesco espressa nel suo messaggio per la Giornata Mondiale del migrante e del rifugiato 2018, la diocesi di Campobasso –Bojano celebra tale giornata attraverso due significativi momenti: uno liturgico, l’altro sociale e culturale. Domenica 14 gennaio 2018, alle ore 11:00 presso l’Antica Cattedrale di Bojano verranno presentati una quindicina di giovani africani di diverse nazioni. Preparati da don Filippo, un prete nigeriano che vive a Roma ma che raggiunge Bojano ogni settimana e coadiuvati dal don Adriano Cifelli incaricato diocesano per Migrantes, i giovani africani riceveranno il battesimo. La Santa Messa sarà presieduta dall’arcivescovo mons. GianCarlo Bregantini.  

L’altro momento sociale e culturale si svolgerà nel pomeriggio di sabato 10 febbraio 2018 attraverso una marcia nella città di Bojano e riflessioni conclusive. I due momenti, anche a livello periferico e diocesano, rappresentano – spiega una nota - la responsabilità che la Chiesa vuole condividere con quanti «sono chiamati a rispondere alle numerose sfide poste dalle migrazioni contemporanee con generosità, alacrità, saggezza e lungimiranza, ciascuno secondo le proprie possibilità. Al riguardo – ricorda il Pontefice nel suo messaggio -  desidero riaffermare che «la nostra comune risposta si potrebbe articolare attorno a quattro verbi fondati sui principi della dottrina della Chiesa: accogliere, proteggere, promuovere e integrare».

GMM: le iniziative Migrantes in Campania

 Napoli - «Il forestiero dimorante fra voi lo tratterete come colui che è nato fra voi; tu l’amerai come te stesso perché anche voi siete stati forestieri in terra d’Egitto. Io sono il Signore, vostro Dio» (Lv 19,34). E’ il cuore del messaggio di Papa Francesco per la Giornata mondiale del Migrante e del rifugiato, che ricorre oggi, 14 gennaio. Il Pontefice definisce “un segno dei tempi” la “triste situazione di tanti migranti che fuggono dalla guerra” e dalla povertà.

In Campania ci saranno attività, incontri, dibattiti in diverse diocesi; di seguito alcuni appuntamenti:

Diocesi di Pozzuoli 

“La Vita che non avrà mai fine… le 26 donne e quanti altri”

13 gennaio 2018 – Via Roma, 50 Pozzuoli – inizio ore 10,30

Diocesi di Capua 

“Accogliere, Proteggere, Promuovere, Integrare”

14 gennaio 2018 presso la Parrocchia S. Elpidio Casapulla (CE) – inizio ore 9,30

Diocesi di Amalfi – Cava de Tirreni

“Accogliere, Proteggere, Promuovere, Integrare” Settimana di animazione e preparazione

da lunedi 8 gennaio a domenica 14 gennaio con attività in ogni singola parrocchia ed attività diocesana

14 gennaio 2018 – Cava dei Tirreni presso la Parrocchia Santa Maria del Rovo – inizio ore 11,00

Diocesi di Caserta

12 gennaio presentazione Rapporto Immigrazione Caritas / Migrantes presso l’università Vanvitelli
13  gennaio stand delle varie comunità in piazza Ruggiero nei pressi della Cattedrale
14 gennaio S. Messa ore 11.30 in cattedrale col vescovo D’Alise

Diocesi di Salerno 

“InterAzione nel quotidiano”

14 gennaio ore 13 Pranzo con le comunità migranti presso i Missionari Saveriani e presentazione del video “Omar, racconto di un viaggio”

Diocesi di Teggiano – Policastro

“Preghiere, Dialoghi e Riflessioni in memoria delle 26 donne morte il 5 novembre 2017”

14 gennaio ore 18 presso il convento Sant’Antonio – Polla

Diocesi di Benevento

“Essere # Welcome”

21 gennaio 2018 ore 16 presso Sala Convegni della Parrocchia di Santa Maria di Costantinopoli Via Principe di Napoli – Benevento

Diocesi di Aversa

Celebrazione eucaristica, momento di riflessi e pranzo comunitario

14 gennaio 2018 presso la parrocchia di San Luca Evangelista in Vaccauro

 

GMM: oggi celebrazione a Genova con il card. Bagnasco

 “Accogliere, proteggere, promuovere, integrare i Migranti e i Rifugiati” è il tema scelto da Papa Francesco per la prossima Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato in programma domenica 14 gennaio. A Genova alleore 16:30 in Cattedrale la S. Messa presieduta dal card. Angelo Bagnasco e animata dalle comunità cattoliche dei migranti della Diocesi (Indiani di Kerala, Indiani di Goa, Ucraini, Filippini, Latinoamericani e Srilankesi) e dai richiedenti asilo con canti, letture e intenzioni. “La Chiesa – si legge in una nota della diocesi - invita i fedeli a rispondere alle sfide poste dalle migrazioni con generosità, saggezza e lungimiranza, ciascuno secondo le proprie possibilità”.

GMM: ad Albenga Imperia le parrocchie in preghiera

Albenga - Oggi, la nostra diocesi, in obbedienza alle indicazioni Cei, celebrerà nelle sue parrocchie la 104a Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato; giornata che quest’anno ha per tema: Accogliere, proteggere, promuovere e integrare i migranti e i rifugiati. «Il forestiero dimorante fra voi lo tratterete come colui che è nato fra voi; tu l’amerai come te stesso perché anche voi siete stati forestieri in terra d’Egitto» (Lv 19, 34a). Con questa citazione Papa Francesco apre l’ampio messaggio consegnato per questa giornata alle Chiese di tutto il mondo nella solennità dell’Assunzione della B.V. Maria. La nostra Madre Chiesa vuole questa giornata come “segno” dell’attenzione verso ogni persona coinvolta dal fenomeno della mobilità umana: Italiani emigrati, Immigrati e Profughi, Rom e Sinti, Circensi e Lunarparchisti, … Essa, da noi come in ogni parte del mondo, vuol essere un momento di “preghiera per” e di “condivisione con” coloro che vivono situazioni di difficoltà spesso aggravate dalle differenze che sono anche di tipo linguistico, religioso e culturale, affinché possiamo sentirci sempre più fratelli in quanto figli di un unico Dio, padre di tutti. (Giorgio Pizzo - direttore Ufficio Migrantes)

GMM Reggio Emila: un concerto e un incontro nella cripta della cattedrale

Reggio Emila  - In occasione della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato domenica 14 gennaio alle ore 17 nella cripta della Cattedrale di Reggio Emilia riprendono gli appuntamenti di “RiSonanze della Parola”. Lucia Spreafico leggerà stralci della Dichiarazione universale dei Diritti dell’uomo, brani del messaggio di papa Francesco in occasione di questa ricorrenza e testi poetici di Giovanni Pascoli.
La selezione dei testi è a cura di mons. Daniele Gianotti.
La parte musicale, come al solito, è affidata a docenti dell’Idml di Reggio Emilia, in particolare al flauto di Patrizia Filippi e alla chitarra di Federico Tanzi che eseguiranno un repertorio originale per questo organico, poco conosciuto e di grande interesse musicologico. Castelnuovo-Tedesco, Tadic, Ourkouzunov sono alcuni dei compositori la cui musica si alternerà e sosterrà le letture proposte.
 

Migrante Reggio Emilia-Guastalla: per la GMM “Una Bibbia per i Migranti”

Reggio Emilia - In occasione della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato la diocesi di Reggio Emilia-Guastalla avvia il progetto “Una Bibbia per i Migranti” per donare “rosari e Bibbie in lingua francese e inglese ai migranti che approdano sulle coste italiane, per la maggior parte cristiani”, e che arrivano successivamente nella diocesi emiliana. Tra le prime richieste dei  c'è il rosario e un testo della Sacra Scrittura nella propria lingua.
 

GMM: le iniziative nella diocesi di Porto Santa Rufina

Porto Santa Rufina - Se l’immigrazione rappresenta oggi una questione cruciale, nella diocesi di Porto–Santa Rufina indica, invece, un carattere essenziale della sua storia. L’origine stessa dell’antica Chiesa di Porto è attribuita a uno straniero, Pietro: l’apostolo in viaggio verso Roma trovò rifugio presso il porto imperiale di Claudio. Per secoli il territorio ha continuato ad essere battuto da popoli differenti, da pellegrini, da santi e da martiri venuti da altri paesi.
Per questo i verbi accogliere, proteggere, promuovere e integrare, scelti da papa Francesco per la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, sono ben presenti nell’azione pastorale diocesana.
«Ogni forestiero che bussa alla nostra porta – scrive il pontefice nel messaggio per la Giornata – è un’occasione di incontro con Gesù Cristo, il quale si identifica con lo straniero accolto o rifiutato di ogni epoca. Il Signore affida all’amore materno della Chiesa ogni essere umano costretto a lasciare la propria patria alla ricerca di un futuro migliore».
Quest’anno la Giornata, che cade il 14 gennaio, sarà celebrata a Fiumicino nella parrocchia di Santa Paola Frassinetti. Rispetto alle precedenti edizioni è stato introdotto un momento di formazione per gli adolescenti domani, sabato 13 gennaio dalle 15.30. Un’iniziativa per aiutare i ragazzi a comprendere perché loro coetanei debbano abbandonare la propria terra e rischino ad ogni costa di arrivare in Italia e in Europa. La domenica si inizia alle 16 con la rassegna delle comunità presenti in diocesi. Canti, musica e ballo per mostrare attraverso l’arte la ricchezza delle cultura. Alle 18 si tiene la Messa animata dalle comunità presenti e presieduta dal vescovo mons. Gino Reali. (E. Crialesi – Direttore Migrantes Porto santa Rufina)
 

Migrantes Roma: i centri pastorali migranti

Roma - Accogliere, proteggere, promuovere e integrare, i quattro verbi dell’accoglienza inseriti nel messaggio di Papa Francesco per la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, sono capisaldi dei centri pastorali delle comunità etniche di Roma. «Li decliniamo nel quotidiano con i migranti che seguiamo», afferma mons. Pierpaolo Felicolo, Direttore dell’Ufficio diocesano per la pastorale delle migrazioni (Migrantes) e incaricato della Commissione regionale per le migrazioni della Conferenza Episcopale del Lazio: «Gli insegnamenti e la testimonianza del Santo Padre stanno dominando il nostro agire e guardiamo al migrante riconoscendo in lui l’incontro con Gesù Cristo». A Roma sono 130 i centri pastorali che servono 37 comunità di stranieri. Alcuni sono suddivisi in diversi centri collocati in varie zone della città in base al numero degli appartenenti. La comunità filippina, per esempio, la più numerosa nella Capitale, ha ben 55 centri. Le sedi più grandi, molte delle quali allestite in parrocchie, sono aperte tutti i giorni mentre quelle delle comunità più piccole sono attive la domenica, oppure ogni quindici giorni. I centri pastorali a loro volta sono organizzati in parrocchie personali, in missioni con cura d’anime, per esempio quelle delle comunità filippine, rumene, polacche, latino–americane, o sono coordinate da cappellani di origine straniera incaricati di seguire i fedeli della propria nazione o appartenenti al proprio rito religioso. Durante gli incontri celebrano la Messa, pranzano insieme e partecipano alle catechesi. Ci sono poi associazioni nate spontaneamente come quella mauriziana, senegalese e ivoriana. «I centri pastorali svolgono funzione spirituale, di promozione umana e d’integrazione», spiega Felicolo: «Sono luoghi dove noi rispettiamo la fede dei migranti e li accogliamo cercando di farli sentire a casa». L’accoglienza viene espressa in modo concreto in varie forme con corsi di italiano offerti gratuitamente, con visite nelle carceri, l’aiuto per il rinnovo del permesso di soggiorno o il ricongiungimento familiare, con il sostegno nei confronti di chi ha perso il lavoro. «Rappresentano un doppio binario di fede e di accompagnamento reale della persona tanto nella vita civile quanto in quella religiosa – prosegue don Pierpaolo –. Molti ragazzi appartenenti alla seconda generazione di migranti s’inseriscono bene
nelle nostre parrocchie e frequentano regolarmente la catechesi sacramentale». Punto fermo dei centri pastorali è che l’integrazione non ha nulla a che fare con l’assimilazione, perché la persona accolta non deve acquisire la cultura del Paese di accoglienza «ma ha il diritto di mantenere le proprie tradizioni – conclude Felicolo –. Dobbiamo prendere sempre più coscienza che sono realtà vive nella Chiesa e integrarle maggiormente nel contesto diocesano. Devono sentirsi parte della diocesi di Roma e con essa camminare nella fede con le proprie particolarità». (Roberta Pumpo- RomaSette)
 

GMM: le iniziative nella diocesi di Savona-Noli

Savona -  in occasione della 104ª Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato nella diocesi di Savona-Noli, alle 15,00,  nella chiesa del Sacro Cuore a Savona, il vescovo mons. Calogero Marino presiederà una Messa a cui parteciperanno alcune comunità cattoliche straniere residenti in diocesi. Al termine della celebrazione un momento conviviale nei locali della Chiesa con un piccolo rinfresco. La diocesi e in particolare l’Ufficio Migrantes invitano ad aderire a questa iniziativa, a partire dalla Messa, ma non solo: “Il desiderio dell’ufficio pastorale Migrantes  è che la Diocesi sia presente in maniera numerosa e partecipata alla celebrazione – affermano il vescovo e Davide Carnemolla, direttore della Migrantes di Savona-Noli in una lettera inviata ai sacerdoti – ai parroci un invito a vivere questa giornata facendo spazio ai migranti in modo che le nostre comunità diventino sempre più luoghi dove si sperimenta la convivenza fraterna”. La lettera e l’iniziativa del 14 vuole far inoltre conoscere alle varie comunità parrocchiali questa realtà la cui sede è presso la Casa della Mondialità di via Luigi Corsi 35.
 

GMM: le iniziative nella diocesi di Bergamo

Bergamo - Nella diocesi di Bergamo, in occasione della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato la celebrazione eucaristica e le iniziative pastorali e culturali quest’anno avverranno nei vicariati di Ardesio-Gromo, Clusone e Valle di Scalve. Nelle parrocchie, invece, la Giornata sarà celebrata domenica 21 gennaio. Il vescovo di Bergamo, mons. Francesco Beschi, presiederà  la liturgia eucaristica domenica 14 gennaio alle ore 16,00 a Clusone.
 
 

GMM: le iniziative nella diocesi di Cosenza-Bisignano

Cosenza - In occasione della Giornata Mondiale della Pace e della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato gli uffici diocesani della Pastorale Sociale e del Lavoro, Migrantes e Missionario della diocesi di Cosenza-Bisignano hanno organizzato per domani sabato 13 gennaio alle ore 18 presso l’Auditorium “Giovanni Paolo II” del Seminario di Rende, una iniziativa di incontro, riflessione e preghiera sul tema “Pace e migrazioni”. “Come Chiesa locale – spiega una nota - raccogliamo l’invito del Papa per un rinnovato impegno nei confronti delle persone coinvolte dalla mobilità: perché il nostro territorio sia sempre più un luogo di riconoscimento e protagonismo per i migranti; perché si rafforzi la pratica dell’accoglienza diffusa per tutelare la dignità della persona e garantirne i diritti fondamentali”.
A seguire la Marcia della Pace che muoverà verso la Chiesa di San Carlo Borromeo e la veglia di preghiera per la pace animata dalle aggregazioni ecclesiali e dalle comunità migranti e presieduta dall’arcivescovo Mons. Francesco Nolè.
 

Le migrazioni a Padova: esercizio di fraternità da esplorare

Padova - Il pianeta-immigrati della Diocesi di Padova  comprende più di centomila persone. La città di Padova da sola ne ospita 32.984 e 55mila comprendendo l’immediata periferia. La Provincia conta 93.268 con più di 150 nazionalità, dopo Verona (104.842) e prima di Treviso (90.339) e Vicenza (83.895). Altri centri diocesani con un numero rilevante di stranieri sono Thiene (3.377), Piove di Sacco (2.258), Abano (2.001), Camposampiero (1827), Dolo (1.394), Cittadella (1.380), Este (1.318), Monselice (1.306). Una presenza rilevante in evoluzione continua, fisiologica, rapida, anche se rallentata molto negli anni della crisi. Nel Veneto i 127.588 stranieri del 2001 sono divenuti 485.487 alla fine del 2017.
Le migrazioni forzate dai paesi in guerra e dall’Africa subsahariana sono il fatto emergente che ultimamente ha assorbito l’attenzione dei media, dei politici e di tanti altri. Tuttavia, questo tipo di evento è relativamente eccezionale: i flussi migratori sono soprattutto una realtà quotidiana che vede gli esseri umani muoversi, circolare, viaggiare, cambiare il loro luogo di residenza… È un torrente che riguarda oggi 244 milioni di persone nel mondo. Coloro che fuggono per salvarsi e ricostruire la vita in un paese sicuro, e coloro che vengono “sfollati” da conflitti, da catastrofi naturali, da persecuzioni o da povertà estrema che cercano di mettersi in salvo formano il popolo dei richiedenti e i rifugiati: in Veneto delle 13.487 presenze, 2.400 sono in provincia di Venezia, 800 a Rovigo, 2.432 a Padova (763 nel capoluogo patavino)…
Queste migrazioni si aggiungono ai centomila arrivati per motivi economici, “regolari o regolarizzati” che mantengono la loro famiglia nel paese o vi investono i loro risparmi, quanti arrivano per ricongiungimento famigliare, quanti nascono nel paese di accoglienza, gli universitari, e, infine, coloro che sono vittime di tratta e di criminalità…
Gli immigrati sono per definizione “in movimento”! Ad esempio, il numero complessivo dei nigeriani nella città di Padova rimane stabile (2.543), ma la sua composizione sta cambiando radicalmente per le numerose partenze verso la Gran Bretagna, la Germania…, per il ricongiungimento familiare, per l’accrescimento demografico: molte facce nuove e comunità con la necessità di… ricominciare daccapo!
Nella provincia di Padova ben 60.757 hanno tra i 20 e 49 anni, e più di 7.247 sono i bambini al di sotto dei 10 anni. Sono giovani e adulti diversi per lingua e nazionalità ma accomunati dal fatto di sentirsi ospiti e in un mondo culturalmente diverso, con una gran voglia in corpo di mettere a frutto la loro vita. Non restano isolati ma si sono raggruppati in una serie di comunità etniche, più o meno formali, con i punti di riferimento sociali, commerciali, associativi, culturali e religiosi.
I centomila “di altra madre lingua” presenti in Diocesi sono seguiti dai responsabili religiosi. Sono maggioritarie le presenze cristiane (il 52%, di cui un terzo cattolico): ortodossi (romeni e moldavi), anglicani, evangelici…; i cattolici si riuniscono in undici comunità e sono accompagnati da quindici sacerdoti e tre religiose. Le comunità musulmane (33%) e buddiste hanno i loro referenti e luoghi di incontro. Per i richiedenti asilo è stato impostato un lavoro particolare di accompagnamento umano e religioso.
Una buona informazione e la sensibilizzazione dell’opinione pubblica resta il grande compito per superare resistenze, reticenze o disagi che si avvertono a fior di pelle: le migrazioni restano un “nervo scoperto”, un argomento delicato da affrontare sia nella chiesa che nella società, un passaggio decisivo per una convivenza armoniosa. Un “esercizio di fraternità” da esplorare. (don Elia Ferro, Direttore Migrantes Padova)
 

GMM: le iniziative a Belluno-Feltre

Belluno - “Accogliere, proteggere, promuovere e integrare i migranti e i rifugiati”. Questo il tema scelto da Papa Francesco nel suo messaggio per la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato 2018, che si celebrerà domenica 14 gennaio.
Un appuntamento mondiale e che coinvolgerà anche la provincia di Belluno. Il programma, organizzato dall’Ufficio Migrantes della diocesi di Belluno – Feltre prevede la celebrazione della Santa Messa, nella chiesa di Cavarzano, alle ore 10.30. La funzione religiosa sarà celebrata dal vescovo mons. Renato Marangoni e sarà accompagnata dai canti e dalle danze di diverse comunità di immigrati presenti in provincia di Belluno.
Parteciperà anche l’Associazione Bellunesi nel Mondo, da sempre attenta e sensibile alle tematiche rivolte non solo all’emigrazione, ma anche all’immigrazione. A tal proposito presso la sede ABM è presente il MiM Belluno – Museo interattivo delle migrazioni, e la Biblioteca delle migrazioni “Dino Buzzati”.
 

GMM: le iniziative nella diocesi di Bolzano-Bressanone

Bolzano - “Accogliere, proteggere, promuovere e integrare i migranti e i rifugiati” è il motto scelto da Papa Francesco per la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato che si svolgerà domenica 14 gennaio. Domenica 14 gennaio alle ore 15 nella diocesi di Bolzano-Bressanone si celebrerà una S. Messa nella Chiesa di Regina Pacis (via Dalmazia) a Bolzano, su iniziativa dell’Ufficio pastorale Migrantes, a cui parteciperanno cristiani di varie nazionalità. A presiederla il Vicario episcopale don Michele Tomasi. A partire dalle ore 13.30 i cristiani provenienti da varie parti del mondo verranno accolti in chiesa e dalle 14.30 canteranno i bambini del coro multilingue “Le stelle che cantano”. Durante la celebrazione eucaristica concelebreranno sacerdoti di varie nazionalità e fedeli di comunità cristiane provenienti da vari paesi del mondo animeranno la S. Messa con canti e preghiere. Al termine della funzione ci sarà un momento conviviale nella sala parrocchiale e alle ore 17 è previsto uno “Storytelling” intitolato “Cercando un posto da chiamare casa” con il Teatro Sagapò.
 

GMM: le iniziative nella diocesi di Modena-Nonantola

Modena - “Accogliere, proteggere, promuovere e integrare i migranti e i rifugiati”: questo il titolo del messaggio  di Papa Francesco per la Giornata mondiale del migrate e del rifugiato 2018, che la diocesi di Modena-Nonantola celebra con la Messa dei Popoli, domenica  14 gennaio alle ore 15, nella chiesa di San Faustino.
“E' veramente instancabile Papa Francesco, nel richiamare – scrive la diocesi -  tutte le persone di buona volontà ai doveri di solidarietà nei confronti delle vittime dello sfruttamento, della povertà, senza tetto. Fra queste, il Papa ci porta a guardare con gli occhi del cuore coloro che sono costretti a fuggire dalle loro case a causa della guerra, della violenza, delle discriminazioni. Con i quattro verbi, accogliere, proteggere, promuovere ed integrare, che danno il titolo al messaggio per la giornata mondiale del migrante e del rifugiato, il Santo Padre ci indica anche un metodo che comprende la persona nella sua complessità e totalità”.
Sono 7 le comunità cattoliche di immigrati che stabilmente sono presenti a Modena: la comunità cattolica nigeriana e africana anglofona celebrano nella chiesa della Beata Vergine Mediatrice (Madonnina)a  Modena; la comunità cattolica africana francofona celebra nella chiesa di S. Maria delle Assi a Modena; la comunità polacca celebra nella chiesa S. Francesco a Modena; la comunità dello Sri Lanka celebra nelle chiese di Regina Pacis, a Modena, a Spilamberto, a Brodano (Vignola) e a Castelnuovo; la comunità filippina celebra nella chiesa di S. Barnaba a Modena; la comunità ghanese (inglese e lingua locale) celebra nella chiesa di Marzaglia; la comunità cattolica ucraina celebra  nella chiesa del Paradisino a Modena e la comunità latino-americana celebra (in spagnolo) nella chiesa di S. Pietro a Modena.
 

MCI Amburgo: domenica la conclusione del 65° di Fondazione

Amburgo - In occasione della Giornata del Migrante e del Rifugiato 2018 il prossimo 14 Gennaio, si concludono i festeggiamenti giubilari del 65° di Fondazione della Missione Cattolica Italiana di Amburgo – “Anno di Pietra”, dandosi appuntamento al 70° di Fondazione il 9 gennaio 2022. Per il missionario Migrantes, parroco della MCI, don Pierluigi Vignola, “ciò che si è dato e voluto dare in modo particolare in questo anno giubilare che si sta concludendo, è stato quello di far sì che ci fosse quella giusta integrazione nella società in cui ci si trova, da parte di coloro che hanno bussato alla porta della Missione Cattolica Italiana. L’integrazione – come ha detto Papa Francesco non è «un’assimilazione, che induce a sopprimere o a dimenticare la propria identità culturale. Il contatto con l’altro porta piuttosto a scoprirne il “segreto”, ad aprirsi a lui per accoglierne gli aspetti validi e contribuire così ad una maggior conoscenza reciproca. È un processo prolungato che mira a formare società e culture, rendendole sempre più riflesso dei multiformi doni di Dio agli uomini». Si è cercato, pertanto, di “favorire – spiega il sacerdote - in ogni modo la cultura dell’incontro, moltiplicando le opportunità di scambio interculturale, documentando e diffondendo le buone pratiche di integrazione e sviluppando programmi tesi a preparare le comunità locali ai processi integrativi ed in conformità con la sua tradizione pastorale”. La celebrazione conclusiva è prevista alle ore 18.00 con una concelebrazione Eucaristica presieduta da don Vignola. Sono previsti anche i saluti  del Console Generale d’Italia in Hannover Giorgio Taborri, del Presidente del ComItEs Giuseppe Scigliano e del Responsabile del Consiglio Pastorale Francesco Bonsignore.
 
 

Circo: forma d’arte “che avvicina a Dio”

Città del Vaticano - Non è la prima volta che Francesco invita al circo i poveri e i senzatetto. Sempre attraverso l’Elemosineria apostolica era già capitato nel 2016, quella volta grazie all’ospitalità del Rony Roller Circus, in via di Torrevecchia. Il legame, l’ammirazione di Bergoglio per l’arte circense è del resto cosa nota. In più di un’occasione l’Udienza generale è stata accompagnata da esibizioni acrobatiche o numeri musicali. Il 27 dicembre, data dell’ultima catechesi del 2017, il Papa aveva voluto ringraziare «per la loro gradita esibizione gli artisti e gli operatori del Golden Circus di Liana Orfei».
«L’arte circense – aggiunse nell’occasione – come la bellezza sempre ci avvicina a Dio e voi con il vostro lavoro e con la vostra arte avvicinate la gente a Dio. Grazie per quello che fate!». Ancora più articolata la riflessione di Bergoglio in occasione del Giubileo dello spettacolo viaggiante, il 16 giugno 2016, quando accarezzò persino una tigre. «Lo spettacolo viaggiante e popolare – disse il Pontefice – è la forma più antica di intrattenimento; è alla portata di tutti e rivolto a tutti, piccoli e grandi, in particolare alle famiglie; diffonde la cultura dell’incontro e la socialità nel divertimento. I vostri spazi di lavoro possono diventare luoghi di aggregazione e di fraternità. Perciò – aggiunse il Papa – vi incoraggio ad essere sempre accoglienti verso i piccoli e i bisognosi; ad offrire parole e gesti di consolazione a chi è chiuso in sé stesso, ricordando le parole di san Paolo: “Chi fa opere di misericordia, le compia con gioia” (Rm 12,8). Come disse san Giovanni Paolo II, voi potete “far nascere il sorriso di un bambino e illuminare per un istante lo sguardo disperato di una persona sola, e, attraverso lo spettacolo e la festa, rendere gli uomini più vicini gli uni agli altri”. Potete anche spaventare il Papa facendogli accarezzare quella tigre…Siete potenti!».
 
 

GMM Grosseto: domenica la Diocesi accoglierà il Visitatore Apostolico per i fedeli ucraini in Italia

Grosseto - Domenica 14 gennaio la diocesi di Grosseto accoglierà il vescovo Dionisio Lachovicz, Visitatore Apostolico per i fedeli ucraini in Italia. Il Visitatore Apostolico rappresenta il Sinodo dei vescovi della Chiesa greco-cattolica ucraina in Italia e si occupa di tutte le comunità ucraine presenti sul territorio italiano.
Mons. Lachovicz alle 15 presiederà la Messa nella chiesa parrocchiale di San Giuseppe, a Grosseto, secondo il rito bizantino. Concelebreranno il vescovo di Grosseto mons. Rodolfo Cetoloni e don Vitaliy Perih, prete cattolico di rito bizantino, da circa un anno in diocesi come cappellano per la cura spirituale degli ucraini di rito greco cattolico presenti sul nostro territorio. Il servizio di cappellano degli ucraini è frutto della convenzione stipulata dal vescovo con vescovo Dmytro, in accordo con il Visitatore apostolico e il coordinatore nazionale dei preti ucraini in Italia, don Volodymyr Voloshyn. Al termine del rito religioso ci sarà un momento di festa con piatti tipici della tradizione ucraina. Seguendo i calendario giuliano, gli ucraini presenti a Grosseto stanno vivendo in questo periodo il tempo natalizio. Il 7 gennaio hanno celebrato il Natale, mentre domenica 14 celebreranno la festa di san Giuseppe, alla cui intercessione sono affidati. Sarà un momento importante, spiega la diocesi: si tratta della prima visita ufficiale con celebrazione eucaristica del Visitatore Apostolico a Grosseto. L’incontro con mons. Lachovicz segue di poche settimane la visita di mons. Dmytro Grygorach, vescovo eparchita della diocesi di Buchach della Chiesa Greco-Cattolica dell’Ucraina, da cui proviene don Vitaliy. L’esigenza di assicurare cura spirituale ai fedeli cattolici ucraini di rito bizantino si è posta, in Italia, a partire dagli anni ’90, quando, dopo la fine dell’Urss, è iniziato un vasto fenomeno migratorio, che ha portato anche molti ucraini a spostarsi verso l’Europa occidentale o negli Stati Uniti. E’, così, emersa l’esigenza di offrire assistenza spirituale a chi, lasciando la propria casa e spesso anche la famiglia per cercare un futuro più dignitoso altrove, sentiva forte anche la solitudine dalla propria comunità di fede. Un’esigenza che è maturata anche sul territorio grossetano, dove attualmente vivono oltre 900 ucraini di rito greco cattolico.
 

Ucraini in Italia: il 28 gennaio la visita di Papa Francesco alla comunità greco-cattolica Ucraina

Città del Vaticano - “Accogliendo l’invito di Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, arcivescovo Maggiore di Kyiv-Halyč degli Ucraini, domenica 28 gennaio 2018, alle ore 16.00, il Santo Padre Francesco si recherà in Visita alla Basilica di Santa Sofia a Roma ed incontrerà la Comunità greco-cattolica Ucraina”. Lo riferisce oggi il direttore della Sala Stampa della Santa Greg Burke. In Italia vivono circa 150 comunità greco cattoliche ucraini.