10 Maggio 2023 - Roma - In vista del vertice di oggi, 10 maggio, a Berlino, sull'accoglienza e l'integrazione dei rifugiati, nel quale il cancelliere federale Olaf Scholz e il governo federale si confronteranno con i governi dei Lander e le amministrazioni locali, il vescovo responsabile della pastorale per i rifugiati e immigrati della Conferenza episcopale tedesca, l'arcivescovo di Amburgo, mons. Stefan Hesse, ha ribadito che i diritti umani dovrebbero essere rispettati in tutte le decisioni. "L'obbligo etico previsto dal diritto internazionale di garantire protezione ai rifugiati non deve essere messo in discussione in Germania e in Europa", ha sottolineato oggi Hesse in una dichiarazione pubblicata dalla Conferenza episcopale tedesca (Dbk), aggiungendo che la protezione dei rifugiati è un compito per la società nel suo insieme ed è associata a grandi sfide. I Lander e i comuni dovrebbero essere sostenuti dal governo federale, perché "i segnali di non essere in grado di sostenere l'impegno devono essere presi sul serio", ha detto Hesse, che ha sottolineato come questo compito sia stato finora gestito bene grazie a una grande solidarietà sociale. "Invece di slogan allarmistici, sono necessarie risposte pragmatiche e umane", ha continuato mons. Hesse: "Non si tratta di semplici numeri, ma di persone con volti e storie".
Primo Piano
Migrantes: concluso il viaggio nelle Mci di Francia
9 Maggio 2023 - Parigi - Dal 2 al 5 maggio scorsi il presidente della Fondazione Migrantes, l'arcivescovo mons. Gian Carlo Perego, insieme al direttore generale mons. Pierpaolo Felicolo hanno visitato le comunità italiane e le Missioni Cattoliche Italiane presenti nel Paese. Il primo giorno, all'arrivo all'Aereoporto "Charles De Gaulle" nella Capitale, mons. Perego ha concelebrato, isniema mons. Felicolo, la S. Messa nella cappella. A seguire, l'arrivo a Strasburgo dov'è avvenuto l'incontro con mons. Marco Ganci, Osservatore permanente della Santa Sede presso il Consiglio d'Europa. Il giorno successivo, visita guidata alla Cattedrale di Strasburgo e incontro col Vescovo mons. Luc Ravel e con père Franck Guichard. Nel pomeriggio, visita alla Missione Cattolica Italiana, incontro col direttivo dell'Associazione San Francesco e S. Messa. Il giorno 4, visita alla Missione Cattolica Italiana a Chambéry e incontro con la loro guida père Michel Euler e S. Messa. L'ultimo giorno, arrivo a Lione Gare Part Dieu, incontro con la Missione e col nuovo missionario don Cesare Baldi. Ad accompagnarli il delegato delle Mci in Francia, don Ferruccio Sant. Attualmente in Francia vivono 475mila persone con passaporto italiano, terzo paese in Europa per presenza di nostri connazionali dopo Germania e Svizzera. Nel Paese sono presenti anche oltre 16mila studenti italiani soprattutto impegnati con i progetti Erasmus.
L’estate 2023 sotto il tendone del Piccolo Circo dei Sogni con il Circus Summer Camp
9 Maggio 2023 - Peschiera Borromeo - Il Piccolo Circo dei Sogni di Peschiera Borromeo (Milano) organizza per l’estate 2023 il Circus Summer Camp, un centro estivo che anima le stagioni più soleggiate della provincia meneghina con magia e colore, dedicato ai bambini e ragazzi dai 4 ai 17 anni. Oltre ai classici giochi sportivi, come ad esempio basket, pallavolo e danza, gli iscritti avranno la possibilità di misurarsi in molteplici discipline circensi (giocoleria, contorsionismo, acrobatica, equilibrismo, discipline aeree, etc.) e di calcare la pista dello chapiteau. Il team del Circus Summer Camp, formato da artisti esperti, istruttori qualificati e professionisti del settore che regolarmente lavorano con i piccoli, "saprà coinvolgere bambine e bambini, ragazze e ragazzi in un'esperienza unica e indimenticabile", si legge in una nota. Il centro estivo si svolgerà dal 12 giugno al 28 luglio, da lunedì a venerdì, con orari flessibili e servizi di pre-scuola, post-scuola e mensa.
La giornata tipo al Circus Summer Camp prevede laboratori di arte circense, attività ricreative e artistiche, giochi, attività videoludiche, stretching post-allenamento e merenda al sacco.
Canicattì: domani “in ascolto dello straniero” con mons. Felicolo
9 Maggio 2023 - “Sinodalità: un popolo in ascolto. In ascolto dello straniero”. Questo il tema della relazione affidata al direttore generale della Fondazione Migrantes, mons. Pierpaolo Felicolo che si terrà domani, mercoledì 10 Maggio, a Canicattì presso il Centro Culturale San Domenico. Il convegno si inserisce tra gli appuntamenti promossi dall’ Associazione “Insieme per gli altri ” di Canicattì. La volta scorsa a relazionale era stato chiamato mons. Calogero Peri, Vescovo di Caltagirone. (R.I.)
Decreto Cutro: Anci, “ai Comuni strumenti utili a gestire fenomeno, non la riduzione della protezione”
9 Maggio 2023 - Roma - "Servono strumenti che aiutino i Comuni a gestire il fenomeno migratorio ma vediamo che le novità introdotte dalla legge di conversione del Dl 20/2022 appena approvata dal Parlamento prevede il forte ridimensionamento applicativo della protezione speciale, l’esclusione dei richiedenti asilo dal SAI e la stretta sulle conversioni dei permessi di soggiorno”. Lo dichiara Matteo Biffoni, sindaco di Prato e delegato Anci all’immigrazione, commenta le novità introdotte dalla legge di conversione del cosiddetto decreto Cutro. “Come delegato Anci – spiega Biffoni – non mi compete entrare nel merito della logica politica sottesa al provvedimento. Devo però segnalare una preoccupazione di carattere gestionale, derivante dall’effetto immediato di queste norme, che rischia di aumentare le presenze irregolari sui territori e, riducendo i servizi per l'integrazione e le categorie che accedono al SAI, di impattare negativamente sui servizi sociali. Aumentare il numero di irregolari, inevitabilmente, non ci aiuta a combattere insicurezza, marginalità e degrado e a costruire coesione sociale”. Per il delegato Anci “i Comuni hanno bisogno di altro: risorse per l'integrazione, a partire dalla conoscenza dell'italiano, più sicurezza e coesione sui territori, strumenti per la protezione dei minori stranieri non accompagnati”. “L’appello è dunque sempre lo stesso: ascoltateci. Ascoltate i sindaci, i territori. Ma anche le imprese, che non credo siano particolarmente contente della stretta sulla convertibilità dei permessi di soggiorno in permessi per lavoro. Noi ci siamo, sempre disponibili a ragionare insieme, a trovare soluzioni equilibrate. Purché si rimanga su un piano di concretezza”, conclude Biffoni.
Corte Costituzionale: con reato lieve il permesso si può rinnovare
9 Maggio 2023 - Roma - Una condanna per reati lievi non è un motivo sufficiente per negare il rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro, non senza una valutazione concreta della pericolosità sociale del richiedente da parte del questore. Lo ha stabilito ieri la Corte costituzionale, dichiarando illegittimo l'automatismo introdotto dagli articoli 4 (comma 3), e 5 (comma 5), del Testo unico stranieri (ovvero il decreto legislativo 286 del 1998).
Nello specifico si fa riferimento a due ipotesi di reato, il cosiddetto "piccolo spaccio" e la vendita di merci contraffatte, fino a ieri sufficienti a far scattare il diniego del rinnovo senza ulteriori valutazioni. Per la Consulta però, «in linea con svariate pronunce» rispetto ad altri automatismi in tema di immigrazione e «in sintonia con la giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo», non basteranno più a negare il titolo, fermo restando, come detto, il parere delle autorità competenti.
Il legislatore, specificano poi i giudici, resta «titolare di un'ampia discrezionalità nella regolamentazione dell'ingresso e del soggiorno degli stranieri sul territorio nazionale», ma solo entro «il limite di un ragionevole e proporzionato bilanciamento dei diritti e degli interessi coinvolti».
Le questioni di costituzionalità, erano state sollevate dal Consiglio di Stato a partire dai ricorsi presentati da due cittadini di Stati esteri, la cui richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno era stata appunto respinta in virtù delle condanne per i reati in questione. In un caso si parla di detenzione illecita di 19 grammi di hashish e di cessione di un grammo e mezzo della stessa sostanza; nell'altro di smercio di prodotti con marchi falsi. In entrambe le circostanze l'automatismo del diniego è stato ritenuto «manifestamente irragionevole». In primo luogo perché «per le stesse condanne, nell'ambito della disciplina dell'emersione del lavoro irregolare, volta al medesimo scopo del rilascio del permesso di soggiorno, quest'ultimo non è automaticamente escluso, ma implica una valutazione in concreto della pericolosità dello straniero». E poi perché «l'automatismo del diniego riferito a stranieri già presenti regolarmente sul territorio nazionale (e che hanno iniziato un processo di integrazione sociale), è in contrasto con il principio di proporzionalità come declinato dalla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo» (articolo 8 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo).
Per la Consulta, quindi, è pacifico «che la condanna nei casi considerati non sia tale da comportare un giudizio di pericolosità attuale» e questo per una serie di ragioni. Innanzi tutto «la lieve entità e le circostanze del fatto», poi «il tempo ormai trascorso dalla sua commissione» e infine «il livello di integrazione sociale nel frattempo raggiunto ». Tutti elementi, ribadisce la sentenza, che l'autorità amministrativa è chiamata «necessariamente » a prendere in considerazione, «al fine di evitare che la sua valutazione si traduca in un giudizio astratto» e quindi «lesivo dei diritti garantiti dall'articolo 8 della Cedu».
Prevenendo la critica più ovvia, la nota diffusa dalla Corte sottolinea in chiusura che «l'interesse dello Stato alla sicurezza e all'ordine pubblico non subisce alcun pregiudizio» dal solo «apprezzamento concreto della situazione personale dell'interessato », che per altro resta «a sua volta soggetto a eventuale sindacato di legittimità del giudice». Ancora una volta insomma a essere illegittimo è il principio dell'automatismo, già sanzionato dalla Consulta in altre sentenze. (Matteo Marcelli - Avvenire)
Viminale: da inizio anno sbarcate 44.737 persone migranti in Italia
8 Maggio 2023 -
Roma - Sono 44.737 le persone migranti sbarcate sulle coste italiane da inizio anno. Di questi 7.229 sono di nazionalità ivoriana (16%), sulla base di quanto dichiarato al momento dello sbarco; gli altri provengono da Guinea (5.813, 13%), Egitto (4.480, 10%), Pakistan (3.870, 9%), Bangladesh (3.367, 8%), Tunisia (3.228, 7%), Siria (2.337, 5%), Camerun (1.923, 4%), Burkina Faso (1.861, 4%), Mali (1.434, 3%) a cui si aggiungono 9.195 persone (21%) provenienti da altri Stati o per le quali è ancora in corso la procedura di identificazione. Il dato è stato diffuso dal ministero degli Interni, considerati gli sbarchi rilevati entro le 8 di questa mattina. Sempre secondo dati diffusi oggi sono stati 4.384 i minori stranieri non accompagnati ad aver raggiunto il nostro Paese via mare.
Consulta Emigrazione Emilia Romagna in viaggio tra le comunità in Argentina e Uruguay
8 Maggio 2023 - Bologna - Da sabato scorso e fino al 12 maggio, insieme al Presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini e rappresentanti di enti e università, il Presidente della Consulta ER, Marco Fabbri e la vicepresidente Marilina Bertoncini e le associazioni di emiliano-romagnoli nel mondo, sono impegnati a Buenos Aires e Montevideo in una serie di eventi di promozione e creazione di reti per lo sviluppo culturale, commerciale, di innovazione.
Le associazioni di emiliano-romagnoli in Argentina sono 25 - il dato più numeroso in tutto il mondo - e le "nostre comunità nella terra del tango, costituite da oltre 30 mila persone di origine emiliano-romagnola, si caratterizzano per l'attivismo sociale, culturale, commerciale e creativo e per la partecipazione intergenerazionale alla vita associativa", spiega una nota aggiungend che anche l' Uruguay, "sebbene di dimensioni molto più ridotte (è il terzo stato più piccolo del Sudamerica) può contare su una comunità di emiliano-romagnoli all'estero composta da circa 2200 persone e dalla presenza dell' Associazione Emiliano Romagnoli Emigrati in Uruguay". Ecco perché per la Consulta, insieme alla Regione Emilia-Romagna, le Università di Bologna, Modena e Reggio-Emilia e Parma e ART-ER, ha progettato una missione istituzionale per promuovere occasioni di scambio e collaborazione in ambito lavorativo, universitario e formativo con una particolare attenzione ai giovani con alte competenze e specializzazioni anche grazie alle misure previste dalla nuova legge regionale per attrarre talenti.
Donne, giovani e laureati: l’identikitdell’operatore dell’accoglienza
8 Maggio 2023 - Roma - Sono per lo più donne (oltre il 70%), giovani (il 75% ha un’età compresa tra i 25 e i 44 anni) e laureati (nel 76% dei casi) gli operatori sociali che si occupano di integrazione nei confronti dei migranti, all’interno del Sistema di Accoglienza e Integrazione (Sai) dei Comuni italiani. I dati della ricerca condotta dalla Fondazione Cittalia dell’Anci (Associazione nazionale dei Comuni d’Italia) e dal Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università Roma Tre saranno presentati martedì 9 maggio. L’indagine “Agire l’accoglienza” propone un inedito identikit dell’”operatore dell’accoglienza”, figura sempre più importante nella gestione complessa dei flussi migratori. Nel corso dell’incontro interverranno Massimiliano Fiorucci, Rettore Università degli Studi Roma Tre, Pasquale Basilicata, Direttore Generale Università degli Studi Roma Tre, Veronica Nicotra, Segretario Generale Anci. La ricerca sarà presentata e illustrata da Marco Accorinti, Docente del Dipartimento di Scienze della Formazione Università degli Studi Roma Tre e Monia Giovannetti, Responsabile Dipartimento Studi e Ricerche di Cittalia – Fondazione Anci. Conclusioni a cura del professor Marco Catarci, Prorettore con delega ai rapporti con le istituzioni scolastiche, le organizzazioni del Terzo settore e di volontariato, gli enti pubblici e privati per l’Ateneo Roma Tre e Matteo Biffoni, Sindaco di Prato, Delegato Anci all’immigrazione, Presidente Cittalia – Fondazione Anci.
GMMR: l’11 maggio la presentazione del messaggio di papa Francesco
8 Maggio 2023 - Città del Vatocano - Sarà presentato in Sala Stampa Vaticana il prossimo 11 maggio il messaggio di Papa Francesco per la 109a Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, che sarà celebrata domenica 24 settembre 2023, sul tema “Liberi di scegliere se migrare o restare”.
A presentare il messaggio il vice presidente della Conferenza Episcopale Italiana, il vescovo di Cassano allo Ionio, mons. Francesco Savino; padre Fabio Baggio, Sotto-Segretario del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale; Chiara Lombardi, Direttrice Generale VIS - Volontariato Internazionale per lo Sviluppo e Dullal Ghosh, migrante proveniente dal Bangladesh, socio della Cooperativa Sophia. (R.I.)
Papa Francesco: “la fede non è un ‘pacchetto di idee’ da credere ma una strada da percorrere”
8 Maggio 2023 -
Città del Vaticano - “Quando sperimentiamo la fatica, lo smarrimento e persino il fallimento, ricordiamo dove è diretta la nostra vita. Non dobbiamo perdere di vista la meta, anche se oggi corriamo il rischio di scordarcelo, di dimenticare le domande finali, quelle importanti: dove andiamo? Verso dove camminiamo? Per cosa vale la pena vivere? Senza queste domande, schiacciamo la vita solo sul presente, pensiamo che dobbiamo goderla il più possibile e finiamo per vivere alla giornata, senza uno scopo, senza un traguardo”. Lo ha detto ieri il Papa prima del Regina Caeli in Piazza San Pietro. La fede in Cristo, ha aggiunto Francesco, “non è un ‘pacchetto di idee’ da credere, ma una strada da percorrere, un viaggio da compiere, un cammino con Lui” imitandolo “specialmente con gesti di vicinanza e misericordia verso gli altri”: “Ecco la bussola per raggiungere il Cielo: amare Gesù, la via, diventando segni del suo amore in terra”.
Api Colf: al congresso messa presieduta da mons. Felicolo
8 Maggio 2023 -
Roma - Si svolgerà a Roma il 21 ed il 22 maggio, presso il Centro Congressi Villa Aurelia, il XXII Congresso Nazionale di Api-Colf - Associazione Professionale Italiana Assistenti Familiari dal titolo: “Un nuovo modello di immigrazione per la collaborazione familiare”. Al centro del convegno la proposta di un modello di immigrazione che alimenti gli attraversamenti legali, mediante l’accesso al lavoro informato e formato, finalizzato alla collaborazione familiare. I lavori congressuali di Api-Colf saranno aperti dai saluti del card. Matteo Zuppi, Presidente della CEI. La celebrazione eucaristica sarà presieduta dal direttore generale della Fondazione Migrantes, mons. Pierpaolo Felicolo.
Maria, donna in cammino
5 Maggio 2023 - Il mese di Maggio è tradizionalmente il mese dedicato a Maria, con la preghiera del Rosario che anima la devozione mariana del popolo di Dio. Una delle caratteristiche evangeliche di Maria è il suo mettersi in cammino da subito, dopo aver ricevuto l’annuncio dell'Angelo. Lo ricorda in maniera molto bella una pagina di Don Tonino Bello: «La troviamo sempre in cammino, da un punto all'altro della Palestina, con uno sconfinamento anche all'estero. Viaggio di andata e ritorno da Nazareth verso i monti di Giuda, per trovare la cugina. Viaggio fino a Betlem. Di qui a Gerusalemme, per la presentazione al tempio. Espatrio clandestino in Egitto. Ritorno guardingo in Giudea e poi di nuovo a Nazareth. Finalmente, sui sentieri del Calvario, ai piedi della Croce, dove la meraviglia espressa da Giovanni con la parola stabat, più che la pietrificazione del dolore per una corsa fallita, esprime l'immobilità statuaria di chi attende sul podio il premio della vittoria. Icona del camminare, la troviamo seduta solo al banchetto del primo miracolo. Seduta, ma non ferma. Non sa rimanersene quieta. Non corre col corpo, ma precorre con l'anima. E se non va lei verso l'ora di Gesù, fa venire quell'ora verso di lei, spostandone indietro le lancette, finché la gioia pasquale non irrompe sulla mensa degli uomini. Sempre in cammino» (Tonino Bello).
La pagina di don Tonino fa di Maria una patrona particolare per tutti coloro che sono in cammino: in cammino per visitare i malati, in cammino per il lavoro, in cammino per condividere le gioie e le sofferenze di persone, in cammino per l’evangelizzazione, in cammino, perché in fuga da guerre, disastri ambientali, persecuzioni. La maternità di Maria nasce anche da questo suo camminare per farsi prossima alle diverse situazioni di difficoltà o per tutelare il proprio figlio, la propria famiglia. È una maternità che leggiamo anche nelle madri in fuga che sbarcano sulle nostre coste in questi giorni, vergognosamente indicata come irresponsabilità; è una maternità che vediamo nelle madri che cercano le cure dei propri figli che non esistono nei propri paesi; è una maternità che riconosciamo in chi cerca la libertà per sé e i propri figli; è una maternità che riconosciamo anche nella sofferenza di chi nel cammino perde un proprio figlio.
In questo mese di maggio pensiamo anche a queste madri, mentre preghiamo Maria nostra Madre. Ognuna di loro ha bisogno, in qualche modo, di riconoscere in Lei una Madre vicina ad altre madri, quasi camminasse ancora in mezzo a noi. Ognuna di loro, cristiana o islamica, vede in Maria una madre che accompagna e non dimentica i suoi figli e le sue figlie, e - come fu per Maria il proprio figlio Gesù - cerca di dare salvezza, regalare futuro ai propri figli. Non solo Maria somiglia a queste madri, ma anche Maria cammina con ognuna di esse: Madre tra le madri. (Mons. Gian Carlo Perego - Presidente Fondazione Migrantes).
Il testo è l'editoriale del numero di Maggio della rivista della Fondazione Migrantes "Migranti-press"
Marco Girardo è il nuovo direttore di Avvenire
5 Maggio 2023 - Milano -
Marco Girardo è il nuovo direttore di “Avvenire”. Girardo sostituisce alla direzione Marco Tarquinio che ha guidato il giornale per 14 anni. “Metto il punto, oggi, al più lungo articolo della mia vita di giornalista. Un articolo lungo 14 anni. Scritto mettendoci faccia e cuore e dando certamente impronta a queste pagine d'Avvenire, ma sapendo di essere al servizio e non al comando, e resistendo alla possibilità di farne uno spazio di soliloqui e di duelli (tendenza crescente - ahinoi - in un tempo di leaderismi e bellicismi politici e anche giornalistici)”, scrive questa mattina nel suo ultimo editoriale. Girardo, già caporedattore della redazione Economia del quotidiano, ringrazia l'editore per la fiducia “riposta e per il mandato sfidante di accompagnare Avvenire nella transizione digitale. Continueremo – dice - insieme a tutti i colleghi e collaboratori, un percorso di sviluppo sostenibile in un panorama editoriale complesso, forti della salienza che il nostro quotidiano di ispirazione cattolica ha saputo guadagnare negli anni”. 51 anni, il neo direttore . lavora in Avvenire dal 2000. A Tarquinio i ringraziamenti per il lavoro svolto e a Marco Girardo gli auguri di buon lavoro le congratulazioni per un traguardo personale e professionale di grande prestigio alla guida del quotidiano dei cattolici italiani. (R.I.)
Barcellona: oggi il secondo incontro di “Transiti” su “Parliamo di benessere”
5 Maggio 2023 - Roma - Prosegue il ciclo di incontri in-formativi e gratuiti per promuovere la consapevolezza e la serenità di chi vive a Barcellona nelle diverse fasi di vita. Ogg il secondo incontro di "Parliamo di benessere" sul tema "Accompagnare la crescita tra due culture in adolescenza",, promosso da "Transiti - psicologia d'espatrio" , con il contributo della Fondazione Migrantes della Missione Cattolica Italiana di Barcellona.
Colonia: all’Istituto Italiano di Cultura la presentazione del Rapporto Italiani nel Mondo
5 Maggio 2023 - Roma - Sarà presentato oggi all'Istituto Italiano di Cultura di Colonia, l'edizione 2022 del Rapporto Italiani nel Mondo dedicato, quest'anno, alla rappresentanza degli italiani residenti all’estero. Alla presentazione presso l’Istituto Italiano di Cultura di Colonia, organizzata dal Comites locale in collaborazione con il Consolato Generale di Colonia, interverranno la curatrice del Rapporto Italiani nel Mondo della Migrantes, Delfina Licata e Edith Pichler del Centre for Citizenship con la moderazione di Silvio Vallecoccia.
Cile: mons. Covili sull’emergenza migranti alla frontiera con il Perù, “mancanza di documenti non toglie dignità alle persone”
5 Maggio 2023 - Roma - Nell’ambito della festa liturgica dell’Esaltazione della Santa croce, e attraverso una dichiarazione pubblica, il vescovo di Iquique (diocesi del nord del Cile in prima linea nell’accoglienza dei migranti), mons. Isauro Covili, si unisce ai vescovi delle diocesi di San Marcos de Arica, Tacna e Moquegua, intervenuti sulla difficile situazione che si sta vivendo al confine tra Perù e Cile, dove numerosi migranti sono bloccati alla frontiera, sempre più militarizzata. Nel messaggio, mons. Covili esprime solidarietà e “un saluto fraterno ai migranti provenienti da Venezuela, Haiti, Colombia e altre nazionalità”. Adulti e anche molti bambini, “che si trovano al confine settentrionale del Cile da diversi giorni”. Il vescovo sottolinea nel testo che, anche se queste persone non hanno documenti di identificazione, questa situazione non fa perdere loro “ciò che è essenziale: la loro dignità di persone”. “La loro vita è sacra come quella di chiunque altro, e questa condizione richiede un trattamento rispettoso e buono”, afferma. Mons. Covili sottolinea, inoltre, che “denigrare le migrazioni, definendole illegali, significa ignorare che l’umanità, nella sua evoluzione quotidiana, è in continuo movimento”. Il vescovo, a questo proposito, cita il messaggio del Comitato permanente della Conferenza episcopale del Cile, nel quale si legge: “La migrazione non deve essere vista come una minaccia, ma come un’opportunità per costruire un futuro di pace”. (Sir)
Diritto d’Asilo, Protezione Speciale e Sistema di Accoglienza: un convegno a Cosenza
5 Maggio 2023 - Cosenza - “Emergenza migranti? Diritto d’Asilo, Protezione Speciale e Sistema di Accoglienza” il tema dell’incontro che si è tenuto presso la Curia Arcivescovile di Cosenza, organizzato dalla Migrantes Calabria e dal Coordinamento SAI provincia di Cosenza. “Il titolo di questo incontro seguito dal punto interrogativo è volutamente provocatorio, si parla di emergenza, il racconto mediatico descrive un fenomeno che non corrisponde alla realtà dei fatti, c’è un aumento degli sbarchi, degli arrivi, ma non è in atto un’invasione”, così Pino Fabiano, responsabile del Coordinamento Migrantes Calabria. “Nel 2022, oltre 100 milioni di persone in fuga da guerre, carestie, fame, siccità, un fenomeno in crescita in particolare in Africa, Asia, Sud America” il dato fornito da Cristina Molfetta, curatrice del rapporto Asilo della Fondazione Migrantes. “Il numero delle guerre aumenta, 46 i focolai nel 2023 nel mondo, ma la nostra capacità pacificatoria diminuisce sempre più anzi, quello che facciamo è aumentare i fondi per gli armamenti e tagliare i fondi delle cooperazioni. L’emergenza non è data dai numeri, ma da una mancata programmazione e da una diminuzione dei posti dedicati all’accoglienza” le sue parole.
Walter Greco, docente UniCal, nel suo intervento ha specificato che esiste una frattura tra i fatti, la realtà e ciò che la gente percepisce come vero in merito ai flussi migratori ed ha descritto ai presenti una recente ricerca realizzata dal Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali che evidenzia come una parte della popolazione italiana abbia la sen-
sazione di vivere una vera e propria invasione ed individui nello straniero una minaccia.
“Il 'Decreto Cutro' è l’ulteriore negazione dei diritti delle persone, grazie al quale si erigeranno muri per escludere gli ultimi degli ultimi, le persone più vulnerabili di questo
mondo” le parole accorate di Giovanni Manoccio, delegato SAI, Sistema Accoglienza ed Integrazione, per la provincia di Cosenza. Nel corso dell’incontro, Fofana Mouctar,
migrante originario del Mali, ha raccontato la sua storia e descritto il suo paese in guerra, dove ogni giorno muoiono civili innocenti: “Sono a Cosenza da dieci anni, ho trova-
to persone pronte ad accogliermi con le braccia aperte, oggi sono operatore e mediatore culturale, collaboro con scuole, comuni, tribunali per la gestione dell’immigrazione.
L’accoglienza è un dovere!”.
L’arcivescovo di Cosenza-Bisignano monsignor Giovanni Checchinato ha voluto donare ai presenti la sua esperienza personale: “Sono figlio di migranti, i miei genitori sono
nati nell’Alto Polesine e per problemi di povertà si sono trasferiti nell’ Agro Pontino, il papà di mia madre era nato a San Paolo del Brasile dove i miei bisnonni si erano dovuti trasferire. Nel DNA di tutti noi c’è del sangue meticcio, avremmo bisogno di riscoprire e gustare questo meticciato che non è affatto una cosa sconveniente, anzi è un valore”. (Marialuisa D’Amelio - Parola di Vita)
Walter Greco, docente UniCal, nel suo intervento ha specificato che esiste una frattura tra i fatti, la realtà e ciò che la gente percepisce come vero in merito ai flussi migratori ed ha descritto ai presenti una recente ricerca realizzata dal Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali che evidenzia come una parte della popolazione italiana abbia la sen-
sazione di vivere una vera e propria invasione ed individui nello straniero una minaccia.
“Il 'Decreto Cutro' è l’ulteriore negazione dei diritti delle persone, grazie al quale si erigeranno muri per escludere gli ultimi degli ultimi, le persone più vulnerabili di questo
mondo” le parole accorate di Giovanni Manoccio, delegato SAI, Sistema Accoglienza ed Integrazione, per la provincia di Cosenza. Nel corso dell’incontro, Fofana Mouctar,
migrante originario del Mali, ha raccontato la sua storia e descritto il suo paese in guerra, dove ogni giorno muoiono civili innocenti: “Sono a Cosenza da dieci anni, ho trova-
to persone pronte ad accogliermi con le braccia aperte, oggi sono operatore e mediatore culturale, collaboro con scuole, comuni, tribunali per la gestione dell’immigrazione.
L’accoglienza è un dovere!”.
L’arcivescovo di Cosenza-Bisignano monsignor Giovanni Checchinato ha voluto donare ai presenti la sua esperienza personale: “Sono figlio di migranti, i miei genitori sono
nati nell’Alto Polesine e per problemi di povertà si sono trasferiti nell’ Agro Pontino, il papà di mia madre era nato a San Paolo del Brasile dove i miei bisnonni si erano dovuti trasferire. Nel DNA di tutti noi c’è del sangue meticcio, avremmo bisogno di riscoprire e gustare questo meticciato che non è affatto una cosa sconveniente, anzi è un valore”. (Marialuisa D’Amelio - Parola di Vita)
Cei: domenica la Giornata Nazionale dell’8xmille alla Chiesa cattolica
5 Maggio 2023 -
Roma - Domenica 7 maggio si celebra la Giornata Nazionale dell’8xmille alla Chiesa cattolica che quest’anno è accompagnata dallo slogan della nuova campagna appena lanciata dalla CEI: “Una firma che fa bene”. Il claim fa riferimento ai gesti di altruismo che non fanno sentire bene solo chi li riceve, ma anche chi li compie e che, attraverso la firma per l’8xmille alla Chiesa cattolica, possono moltiplicare la sensazione di benessere per migliaia di volte.
“Firmare è importante perché permette di riscoprire i valori fondamentali dell’8xmille: il bene comune, la condivisione, la corresponsabilità, il sostegno economico delle Chiese nella loro missione. È fondamentale comprendere il significato che questo gesto rappresenta per tutti, credenti e non, in termini di solidarietà e democrazia. Destinare l’8xmille alla Chiesa cattolica è una scelta di libertà per lo Stato e non di convenienza economica. Con le risorse a disposizione si va incontro ai bisogni delle persone indigenti, dei migranti, di chi cerca una casa, di chi ha necessità di curarsi, dei più poveri, italiani e stranieri”, afferma il Segretario Generale della CEI, Mons. Giuseppe Baturi.
Al contribuente la firma non costa nulla e possono apporla tutti coloro che concorrono al gettito Irpef: chi presenta il 730 o il Modello Redditi, ma anche chi dispone solamente del Modello CU, perché possiede unicamente redditi di pensione, di lavoro dipendente o assimilati e non è obbligato a presentare la dichiarazione. Come è noto, la decisione di chi si esprime serve a stabilire la destinazione dell’intera quota da assegnare, supplendo dunque anche alla mancata espressione di una preferenza da parte di chi non firma.
È possibile visionare un rendiconto dettagliato su www.8xmille.it oppure su https://rendiconto8xmille.chiesacattolica.it/.
Cattolici Cinesi in Italia: a Prato l’incontro annuale
4 Maggio 2023 - Prato - Prato si prepara ad accogliere il raduno delle comunità cattoliche cinesi presenti in Italia. L’occasione è la quattordicesima giornata di preghiera per la Chiesa in Cina, che ogni anno si tiene in una diversa città italiana. La data dell’evento è sabato 20 e domenica 21 maggio ed è previsto un programma ricco di celebrazioni, tra queste l’ostensione straordinaria della Sacra Cintola della Madonna, la reliquia simbolo di Prato, che si terrà in cattedrale. All’incontro sono attesi centinaia di cinesi con i rispettivi cappellani provenienti da Milano, Roma, Napoli, Rimini, Reggio Emilia, Padova e Santa Croce sull’Arno, città dove esistono da tempo comunità cattoliche orientali. Poi saranno presenti i cinesi di Prato, una comunità composta da circa centocinquanta fedeli. Un numero piccolo se rapportato a quello dei residenti orientali, che secondo l’ufficio statistico del Comune è di circa 30mila persone, corrispondente al 15,3% della popolazione pratese. "Sarà un grande momento di festa nella preghiera – spiega don Pietro Wang, cappellano della comunità cinese di Prato – che ci permetterà di rafforzare le relazioni tra le comunità presenti in Italia e inoltre sarà una grande opportunità di evangelizzazione verso i nostri connazionali che abitano qui". "Siamo lieti di ospitare questa iniziativa che consideriamo come un ponte tra la numerosa comunità cinese che abita in città e la Chiesa pratese, da sempre aperta e disponibile al dialogo", afferma mons. Daniele Scaccini, vicario generale della diocesi di Prato. "L’aver concesso l’ostensione straordinaria della Sacra Cintola di Maria dimostra non solo l’eccezionalità dell’evento – aggiunge mons. Scaccini – ma la volontà di condividere con altri fratelli e sorelle nella fede il simbolo e il bene più prezioso della città". La giornata di preghiera per la Chiesa in Cina è stata istituita nel 2007 da papa Benedetto XVI e solitamente si celebra intorno al 24 maggio, giorno in cui i fedeli cattolici cinesi celebrano la festa della Beata Vergine Maria, patrona del Paese. Una ricorrenza che ogni anno in Cina vede migliaia di persone in pellegrinaggio al santuario di Sheshan, a Shangai. Proprio l’immagine della Madonna di Sheshan, posta sulla chiesa dell’Ascensione, sede della comunità cattolica cinese di Prato, accoglierà i partecipanti al raduno.
Il programma. Sabato 20 maggio è prevista la recita del rosario e la celebrazione della messa presieduta dal vicario generale mons. Daniele Scaccini e a sera ci sarà la cena nei locali della parrocchia, seguita da un momento di festa. Domenica 21 maggio l’appuntamento è alle 8 nella in cattedrale per l’ostensione della Sacra Cintola mariana: si tratta di un evento straordinario perché la reliquia, custodita a Prato da oltre otto secoli, viene mostrata alla venerazione dei fedeli solo in cinque occasioni annuali. L’ultima ostensione straordinaria, fuori dagli appuntamenti canonici, si è tenuta il 19 marzo 2020 per invocare la protezione di Maria durante la pandemia da Covid. Sempre domenica 21 maggio, al termine della preghiera mariana le delegazioni delle comunità cinesi si muoveranno in processione da piazza Duomo in centro storico fino alla parrocchia dell’Ascensione, nella periferia ovest della città, recitando il rosario in cinese e in italiano. Alle 11 è in programma la celebrazione della messa nella chiesa dell’Ascensione, presieduta dal vescovo mons. Giovanni Nerbini.
Il primo nucleo della comunità cattolica cinese di Prato è nato più di trent’anni fa, insieme alla prima ondata migratoria. Inizialmente era costituita da battezzati provenienti dalla Cina, poi grazie alla presenza stabile di un cappellano e di suore cinesi, il numero dei fedeli è aumentato con l’inserimento di nuovi fedeli che hanno ricevuto i sacramenti dopo un cammino di catechesi. La sede si trova nella parrocchia dell’Ascensione, la più vicina alla zona di via Pistoiese, dove vive la maggior parte dei cinesi presenti a Prato.
Dal 2020 il sacerdote incaricato di seguire la comunità è don Pietro Wang, 44 anni, originario di Hebei, la grande regione dove si trova la capitale Pechino e dove risiedono oltre un milione di cattolici. Ogni domenica alle 15,30 don Wang celebra una messa in lingua cinese e nel resto dei giorni compie un grande lavoro di collegamento con i suoi connazionali, non solo cattolici, presenti in città. Parla molto bene l’italiano e per le istituzioni cittadine e per molti cinesi di Prato è un punto di riferimento per ogni bisogno, dal rinnovo dei documenti, al rapporto con i medici dell’ospedale in caso di ricovero di un parente. Su richiesta e in accordo con l’Asl e il Comune, durante la pandemia ha aperto un canale WeChat, il social media più usato dai cinesi, attraverso il quale ha raggiunto oltre duemila connazionali per spiegare come funzionavano le vaccinazioni anti Covid. (R.I.)