Mons. Cacucci: “generosa accoglienza dei nostri fratelli migranti”

Bari – Nella Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato Papa Benedetto XVI, nel messaggio scritto per l’occasione, “ci invita sottolinea che ‘fede e speranza riempiono spesso il bagaglio di quelli che emigrano’; «il presente faticoso può essere vissuto se conduce verso una meta che giustifichi la fatica del cammino”. Lo ha ricordato questa mattina mons. Francesco Cacucci, arcivescovo di Bari-Bitonto, durante la messa in diretta Tv su Rai Uno per questa occasione.
“La storia del popolo ebraico, narrata dalla Bibbia – ha aggiunto il presule – ricorda a noi cristiani e a tutti gli uomini la nostra condizione di viandanti, esiliati, forestieri, stranieri, ospiti sulla terra, sempre alla ricerca di una grande meta”.
“Dell’ospitalità, dell’accoglienza Gesù – ha detto ancora il presule – rivelerà il mistero al momento del giudizio finale: «Ero forestiero e mi avete ospitato» (Mt 25,35). Allora, invertendo le parti, Egli stesso servirà a tavola, Egli stesso farà condividere la sua cena. Come Egli stesso, scendendo nel Giordano e facendosi battezzare da Giovanni Battista, come ci ha narrato il Vangelo di oggi, ha voluto condividere la povertà della nostra vita umana in tutte le sue dimensioni”.
“Il Signore sembra suggerirci la generosa accoglienza dei nostri fratelli migranti e rifugiati, nella consapevolezza della complessità delle varie situazioni, avrà una ricompensa centuplicata anche nel futuro della nostra Italia”, ha sottolineato mons. Cacucci, ricordando, “come pugliesi, gli albanesi, con la fuga verso le nostre coste” e che “non sono stati per noi solo un problema; ora rappresentano soprattutto una risorsa. Lo sguardo di amore rivolto ai migranti ci permette di abbandonare la visione di un’Europa, di un’Italia appiattita su parametri puramente economici.
Ai primi cristiani veniva rivolta l’esortazione: ‘Non dimenticare l’ospitalità: alcuni, praticandola, hanno accolto degli angeli senza saperlo’- ha concluso – nel volto di molti profughi – non solo bambini – gli uomini di buona volontà possono incontrare degli angeli”.