Roma – Ieri sera al Teatro Valle Occupato, l’Associazione 21 luglio ha lanciato la campagna “Il diritto all’alloggio non si sgombera”, in occasione dell’evento di commemorazione dello sterminio dei rom, il Porrajmos.
L’appello promuove una mobilitazione della società civile italiana contro le azioni che il Comune di Roma sta pianificando da tempo contro le comunità rom e sinte, violando “i più elementari diritti umani e incurante delle raccomandazioni europee”.
Alla raccolta firme hanno già aderito Erri De Luca, Moni Ovadia, Susanna Tamaro, Assalti Frontali, Guido Parisi (fisico, premio Boltzmann) e Alex Zanotelli.
Negli ultimi due anni e mezzo sono stati circa 420 gli sgomberi attuati nella città di Roma, con una media di uno sgombero ogni 2 giorni. Nei giorni scorsi, dopo il freddo, il Comune di Roma ha ripreso il piano degli sgomberi che ha coinvolto le comunità rom e sinte della capitale. Si tratta della prima importante azione successiva alla sentenza del Consiglio di Stato che aveva dichiarato la “illegittimità” dello stato di emergenza riferito alla presenza degli “insediamenti di comunità nomadi”, fa sapere l’Associazione.


