Bergamo – Mettere in evidenza la realtà, ancora poco conosciuta, dei moltissimi immigrati di fede cristiana che abitano, vivono e lavorano nel nostro territorio”. Questo l’obiettivo della ricerca “Migranti cristiani sotto lo stesso cielo”, promossa dalle Acli di Bergamo con il sostegno della Bcc di Ghisalba e realizzata grazie alla collaborazione dell’Ufficio Migrantes della diocesi, della Cooperativa Ruah e dell’Agenzia per l’integrazione di Bergamo. Il lavoro è una fotografia che viene offerta agli Amministratori come stimolo – spiegano i promotori – a leggere e interpretare un evento (che ha al centro uomini e donne, ciascuno con un nome, un volto, una cultura e una fede) che non può essere letto solo con il metro economico o occupazionale; alle parrocchie, a quanti “generosamente nei nostri territori lavorano e si impegnano nel servizio e nella cura dell’altro, agli immigrati cristiani che cercano luoghi dello spirito, a tutti coloro che colgono l’urgenza di raccogliere la sfida epocale dell’immigrazione”.
Dalla ricerca emerge che sui circa 140 mila stranieri presenti nel bergamasco, quelli di religione musulmana sono 67.297 pari al 48 ,5 %, ma è numericamente vivace la comunità dei cristiani complessivamente 43.401, seguiti da 616 buddisti, 10.590 induisti e 16.814 immigrati da Paesi ad appartenenza mista, non religiosi o atei.


