La Migrantes segue la vicenda dei passeggeri e dei marittimi della nave Costa Allegra

Roma – La Fondazione Migrantes segue con “trepidazione” attraverso il Direttore per la pastorale dei marittimi e aeroportuali, mons. Giacomo Martino, “l’avventura che stanno vivendo gli oltre 1000 marittimi e turisti (636 passeggeri di varie nazionalità e 413 membri di equipaggio) che lentamente si muovono verso le Seychelles dopo l’incendio nella sala macchine della Nave Allegra. “Ci auguriamo che l’ultimo tratto di viaggio – afferma il Direttore generale della Migrantes, mons. Giancarlo Perego – possa procedere con tranquillità e che, sbarcati, turisti e marittimi, possano tornare ai loro Paesi e alle loro famiglie”.

 
La nave era partita sabato dal Madagascar diretta a Mahè, capitale delle isole Seychelles. A bordo della nave c’è il cappellano don Camillo Sessa, originario della Sicilia ma incardinato nella diocesi di Cosenza-Bisignano, in Calabria.
La nave è attualmente trainata da un peschereccio d’altura francese verso le Seychelles dove è attesa per domani mattina, 1 marzo.
“Al termine dell’ultimo dei regolari contatti che la Compagnia ha con la nave attraverso dispositivi satellitari – informa Costa Crociere – la situazione a bordo è regolare, il tempo è buono e non ci sono novità rilevanti da segnalare. L’orario di arrivo della nave a Mahé di domani è soggetto a variazioni in funzione della velocità e delle condizioni meteo marine. Al momento l’arrivo è previsto alle ore 9 di mattina (ora locale). La Compagnia tiene costantemente informate le autorità coinvolte nell’operazione, al termine di ogni contatto con la nave”.
“A bordo – spiega ancora la Compagnia – sono disponibili bevande e cibi freddi come ad esempio frutta, salumi, formaggi. Viene costantemente fornita anche acqua minerale per le necessità d’igiene personale. Il pane fresco viene rifornito tramite un servizio di elicottero quotidiano attivato dalla Compagnia”. Costa Crociere è in contatto con i familiari/parenti di tutti gli ospiti a bordo per “tenerli informati e rassicurarli; sono stati attivati i contatti anche con i familiari di alcuni passeggeri di cui non risultava attivo il numero di emergenza in possesso della Compagnia”, spiega una nota.
Nelle prossime ore la nave verrà raggiunta da alcuni membri del Costa “Care Team” che si attiveranno per raccogliere e organizzare le singole esigenze di rimpatrio per tutti gli ospiti. I membri del Care Team presenti sull’isola si stanno invece occupando di organizzare il servizio di accoglienza a terra degli ospiti e stanno approntando i trasferimenti aerei per i rientri secondo le diverse esigenze e preferenze.