Bergamo – Impegno missionario della Chiesa diocesana di Bergamo che continua oggi non solo fuori della diocesi ma anche nelle parrocchie locali a fianco dei migranti.
Lo ribadisce il consiglio pastorale diocesano che nei giorni scorsi ha approvato una mozione che ricorda l’impegno missionario della Chiesa bergamasca che oggi festeggia la scelta missionaria fatta nel 1962 quando i primi sacerdoti bergamaschi raggiunsero la Bolivia avviando una collaborazione proficua tuttora in svolgimento.
La stessa mozione sottolinea la missionarietà rivolta ai migranti, a quanti oggi vivono in terra orobica, provenienti dai più lontani Paesi.
Aprendo i lavori del Consiglio il vescovo di Bergamo, mons. Francesco Beschi, analizzando alcuni punti della mozione, ne ha sottolineato alcuni aspetti, soprattutto quello spirituale di questo impegno insieme all’importanza di un rapporto di collaborazione fra le Chiese verso una cooperazione “profonda e consapevole”.
Quindi ha riproposto il valore e l’importanza della missionarietà “qui ed ora”, anche verso gli emigrati nel territorio bergamasco. Un fenomeno sempre più ampio, come ha sottolineato il direttore della Migrantes don Massimo Rizzi che ha anche evidenziato il valore di parrocchie dedicate ai migranti, come quella di Santa Rosa da Lima in San Lazzaro.


