Incontro Conferenze Episcopali Italiana e Svizzera sulle migrazioni: la dichiarazione congiunta

Zurigo – “Si constata che le comunità di lingua italiana in Svizzera continuano a sollecitare una pastorale di lingua e cultura italiane”. Lo si legge nella dichiarazione congiunta delle delegazioni della Conferenza Episcopale Italiana, della Conferenza dei Vescovi svizzeri e della Coordinazione italiana in Svizzera che si è riunita a Zurigo lo scorso 19 ottobre. I partecipanti all’incontro definiscono “preoccupante la situazione attuale del clero anche in Italia in continua diminuzione, che porta con sé la diminuzione anche del numero di Missioni e Missionari ed aumentare l’età media dei Missionari stessi. Anche nelle città – si legge – luoghi di socialità per gli Italiani in Svizzera, in un prossimo avvenire molti Missionari religiosi e diocesani lasceranno il servizio pastorale per raggiunti limiti d’età con il rischio di non essere sostituiti”.

 
Nella dichiarazione si sottolinea l’importanza di nuovi modelli di pastorale migratoria “che rinforzano la collaborazione tra parrocchie territoriali e missioni” e l’approfondimento del ruolo dei laici impegnati e di teologi formati nelle missioni.
“Si conviene – si legge ancora nella dichiarazione – che riveste una grande importanza la preparazione degli operatori pastorali in vista d’un servizio all’estero; sia la Chiesa del Paese d’origine sia quella del Paese d’accoglienza devono averne cura”. Nella dichiarazione anche l’importanza dei mezzi di comunicazione (il portale www.lemissioni.net e il settimanale “Corriere degli Italiani” e “l’indubbia importanza” dell’ufficio del coordinatore nazionale, quale “accompagnatore dei missionari e dei collaboratori della missione e quale ponte tra le conferenze episcopali italiana e svizzera, come pure tra le missioni e le autorità ecclesiastiche locali”.