Feltre – Con quasi 10 milioni di Kmq e sei fusi orari, il Canada è il più esteso paese del mondo dopo la Russia. In questo immenso territorio vivono 34 milioni di persone delle quali un milione e mezzo è di origine italiana. L’italiano è la lingua madre di quasi 500 mila canadesi e la terza lingua più parlata nel Paese dopo l’inglese e il francese. Iscritti all’Aire, cioè forniti di passaporto e diritto di voto italiani, sono poi, secondo i dati aggiornati al 2010, 133.498 individui.
Queste le cifre essenziali della nostra presenza in Canada, presenza che è iniziata in sordina alla fine dell’800 e che è cresciuta nel secondo dopoguerra fino a raggiungere le dimensioni appena ricordate.
Questa lunga storia, di gioie e di sofferenze, come tutte le storie di emigrazione, è stata descritta nel libro “Veneti in Canada” curato da Giampaolo Romanato dell’Università di Padova e presentato nei giorni scorsi venerdì scorso a Feltre. Nel corso della serata, moderata dalla vicepresidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo Patrizia Burigo, dopo gli interventi del Sindaco Vaccari, di Oscar De Bona e di Silvano Bertoldin, ha preso la parola proprio Gianpaolo Romanato che ha illustrato la realtà veneta in Canada sotto il profilo storico, economico, culturale e associativo. Una comunità attiva e dinamica che si è fatta onore e che è oramai perfettamente inserita nel variopinto mosaico canadese.


