Roma – Nove storie nel segno della trasparenza per il Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica. Da ieri è tornata sugli schermi tv e sulle radio nazionali la campagna di comunicazione 8xmille della CEI. Negli spot, 7 interventi realizzati in Italia e 2 all’estero danno conto della varietà e del profondo raccordo col territorio delle opere sostenute dalla Chiesa Cattolica grazie alle firme, che ogni anno assicurano risorse a favore di realtà solidali di grande valore spirituale e civile. Sul modello inaugurato dal 2011, la campagna ‘Chiedilo a loro’ è costruita come un ponte tra i diversi media: a partire da quelli più diffusi, quali tv e radio, invita il pubblico a proseguire sul web l’approfondimento degli spot e dei temi del sostegno economico alla Chiesa. Per questo il sito internet www.chiediloaloro.it è una piattaforma di filmati che ampliano l’informazione sugli effetti di ciascun intervento 8xmille, attraverso video-interviste in presa diretta a chi utilizza i servizi della Chiesa o a quanti vi partecipano come volontari.
Il portale www.chiediloaloro.it ha dunque l’obiettivo dell’informazione verificabile e disponibile tutto l’anno, anche oltre i tempi di programmazione della campagna. Obiettivo della campagna è “informare per riconfermare” la firma 8xmille a favore della Chiesa cattolica. E per far crescere accessibilità dei dati e trasparenza, nello stesso sito web è consultabile da oltre un anno la Mappa delle opere 8xmille. Una carta geografica del nostro Paese, navigabile in dettaglio per regione, diocesi, provincia e comune, con alcuni degli interventi 8xmille realizzati dal 1990 ad oggi. In continuo aggiornamento, e da poco disponibile anche in app per i palmari, evidenzia come l’aiuto di chi firma per la Chiesa Cattolica sia arrivato a destinazione.
Anche quest’anno il resoconto dei progetti realizzati con le firme 8xmille alla Chiesa Cattolica è raccontato in prima persona: voci e volti di volontari, sacerdoti e cittadini raccontano le opere. A partire dalla scuola materna ‘Il giardino di Madre Teresa’ e dall’Orto-Circuito, entrambi percorsi di integrazione, sorti a Palermo, a favore rispettivamente delle giovani famiglie, italiane e immigrate, e di persone con disagio psichico, tornate alla vita e ad un’occupazione attraverso l’orticultura, in collaborazione con il Dipartimento salute mentale della Usl 6 del capoluogo siciliano.
Il ruolo dei sacerdoti nell’Italia di oggi è ripercorso negli spot dedicati a don Vincenzo Catalfo e alla sua comunità a Rocca di Mezzo, nell’Aquilano del post-terremoto. È uno dei tanti preti diocesani, affidati ai fedeli per il sostentamento attraverso le firme, e che dedicano l’intera esistenza al servizio del Vangelo e del prossimo. Specie tra gli anziani e le famiglie smembrate all’indomani del sisma del 6 aprile 2009, il parroco resta punto di riferimento e fonte di conforto.
La realtà delle cooperative sociali, a cui l’8xmille della Chiesa Cattolica assicura il suo sostegno, è esemplificata da quella creata dalla Caritas a Ozieri (Sassari), a sostegno di cittadini con difficoltà occupazionali. I volontari hanno avviato via via un panificio, una falegnameria con produzione di mobili, un laboratorio di serigrafia, moltiplicando i posti di lavoro.
Quindi il servizio ai senza fissa dimora. L’esempio in evidenza è quello di Rovereto (TN). Qui i 140 volontari della fondazione ‘Comunità solidale’ sono in prima fila per l’emergenza freddo con accoglienza e pasti caldi. E per le crescenti richieste generate dalla crisi economica, progettano di estendere il servizio all’intero corso dell’anno.
Documenta le necessità della pastorale sanitaria il video sulle case-alloggio per i malati di Hiv di Firenze. Nei fotogrammi, la sfida dei malati e dei volontari. Perché i primi, pur potendo spesso contare oggi su un’esistenza più lunga grazie alle nuove terapie disponibili, devono però affrontare, e non da soli, un percorso più complesso, nella vita quotidiana e sul lavoro, alla prova della discriminazione.
Il calore di una vera casa per chi vive la terza età, specie i più soli o senza risorse, è al centro dello spot dedicato alla casa delle Piccole sorelle dei poveri, a Roma. Religiose che sulle orme della fondatrice, la beata Jeanne Jugan, dedicano la vita ‘a testimoniare la tenerezza di Dio presso gli anziani’.
Due gli spot girati all’estero: in Brasile, ai margini di Fortaleza e Salvador di Bahia, non c’è traccia del boom economico del Paese sudamericano. È qui che l’8xmille della Chiesa italiana sostiene progetti e sacerdoti coraggiosi. Nel primo caso, per dare aiuto alle vittime della prostituzione minorile, con l’associazione ‘Maria Madre della vita’, che finora ha raggiunto –con cure mediche e centro d’ascolto- oltre 600 giovani con i loro figli, promuovendo anche corsi gratuiti di formazione professionale per liberarle dalla povertà endemica.
Nel secondo, per costruire – in collaborazione con l’Avsi (Volontari per il servizio internazionale) – abitazioni dignitose e scuole per i minori, in una delle più recenti favelas della città, sorta su palafitte davanti al mare, facendo fronte ad una grave emergenza sanitaria e sociale.


