Vicenza: in piazza per abbattere i muri.

Vicenza – Che cosa hanno provato i giovani che hanno partecipato alle rivolte di piazza, in Tunisia, al Cairo, ma anche negli Stati Uniti? E che cosa resta un anno dopo, della spinta che li ha animati? Che cosa resta delle loro paure e, soprattutto, delle loro speranze?

 
Per rispondere a queste domande, “La Voce dei Berici”, settimanale della diocesi di Vicenza, organizza la giornata di formazione “In piazza per abbattere i muri. Dalla paura dell’oppressione alla speranza nei processi democratici”. L’appuntamento è per venerdì 20 aprile, a partire dalle 9.30, nella sala conferenze della Pia Società S. Gaetano, via Mora, 57, Vicenza.
Dopo un’introduzione del Direttore Lauro Paoletto e i saluti dell’Assessore alla famiglia e alla pace del Comune di Vicenza, Giovanni Giuliari, interverrà il Sociologo e politico algerino Khaled Fouad Allam, che racconterà che cosa significa per le giovani generazioni arabe, ma non solo, lottare per i propri diritti. Dopo la pausa pranzo, i lavori riprenderanno alle 14.30 con il caso Palestina, quale paradigma di più di sessant’anni di paure e di speranze continuamente disattese. Dopo una breve proiezione di foto dal luogo, a firma di Fabio Zoratti, con il commento della caposervizio della Voce, Romina Gobbo, don Nandino Capovilla, coordinatore nazionale di Pax Christi (Movimento cattolico internazionale per la pace), spiegherà la situazione di una terra così lacerata, mentre l’israeliano di Haifa, Priel Korenfeld, e il palestinese di Hebron, Mohammednour Irfaeya (Noor, per gli amici italiani), arrivati nel nostro Paese per il progetto dello Studentato internazionale di pace racconteranno la loro esperienza e le loro speranze.