Mons. Palumbo: “l’altro non lo posso sentire come altro da me, ma parte di me”.

 

2 Settembre 2021 – Vastogirardi – “Siamo esortati in questa giornata del creato a riflettere sulla transizione ecologica e raccogliendo l’invito di San Paolo nella lettera ai Romani ‘camminare nella vita nuova dello spirito’ noi fondiamo tutto sulla Resurrezione del Signore, rafforziamo la nostra fede nella Resurrezione del Signore”. Lo ha detto ieri il vescovo  di Trivento, mons. Claudio Palumbo, per la 16° Giornata per la custodia del creato che si è svolta in diocesi nella Riserva Naturale di Montedimezzo, nel Comune di Vastogirardi (Is). Una Riserva MAB (Man and Biosphere), immersa tra i boschi dell’Alto Molise che l’Unesco dal 1977 ha inserito in un programma scientifico sull’uomo e la biosfera. Il presule  ha sottolineato che “rafforzando questa nostra fede in Gesù risorto alimentiamo in noi la speranza e abbiamo quella luce necessaria per poter capire bene di quale transizione debba trattarsi”. Per mons. Palumbo  questo passaggio (transizione) ci deve traghettare da quella mentalità fatta di “esclusivismo e consumismo” ad una visione “dove tutti ci riscopriamo fratelli”.
“In questo senso – continua – quando il Santo Padre parla di una ecologia integrale della Laudato sì, dove per integralità al centro c’è la persona umana è chiaro che i problemi dei fratelli, come esseri umani, come chi è in Afghanistan, ad Haiti o sono in altre parti del mondo”. Pensando a quante altre criticità ci sono nel mondo ma non vengono raccontate perché dice “poi l’informazione ci dirotta soltanto solo su alcuni aspetti, su alcuni luoghi, su alcuni drammi” ma ribadisce “ecco io in questa dimensione inclusiva, l’altro non lo posso sentire come altro da me, ma lo devo sentire come parte di me”.
Ognuno non deve pensare solo a se stesso ma al bene di tutti “ … e con il mio peccato – conclude – sia esso piccolo sia esso grande, io alimento il potenziale distruttivo di negatività che è male e fa male, in questo senso c’è una mia responsabilità al male altrui, invece devo lavorare per una responsabilità al bene di tutti”. Nella Resurrezione di Cristo ci viene la fede “ed è lì che noi vediamo effettivamente la fioritura, la pienezza ecco dell’essere umano e di ogni cosa”.