il 9 Maggio festa dell’Europa

30 Aprile 2021 – Roma – Anche il 9 maggio di quest’anno una quindicina di Associazioni laicali cristiane italiane aderenti a “Insieme per l’Europa” celebrano a Roma la Festa dell’Europa in contemporanea con numerose altre città di tutto il Continente europeo. Il 9 maggio è l’anniversario del famoso discorso di Robert Schuman che, alla fine della Guerra Mondiale, pose le basi per il cammino verso la pace e l’unità del Continente.

Ad “Insieme per l’Europa” aderiscono oggi oltre 300 Movimenti e Comunità di diverse Confessioni cristiane in tutto il Vecchio Continente. Il cammino di questo Movimento, incontro fraterno tra associazioni e movimenti legati da un patto di amicizia, è cominciato nel 1999 e dopo due manifestazioni pubbliche internazionali, a Stoccarda nel 2004 e nel 2007, è sfociato in una
terza grande manifestazione il 12 maggio 2012 a Bruxelles.
Quest’anno il 9 maggio è domenica e, a causa del Covid, la cerimonia  si farà con un collegamento Zoom aperto a tutta Italia. La Festa dell’Europa ha ormai assunto un carattere ecumenico anche in Italia, come sempre del resto negli altri eventi in
Europa, dopo la prima veglia ecumenica organizzata a Roma nel 2017, per l’anniversario, della firma in Campidoglio dei Trattati istitutivi della Comunità Economica Europea. Da quella data anche a Roma, in luogo della Santa Messa cattolica che dal 2008 si celebrava annualmente in diverse chiese del centro, le manifestazioni culturali sui temi cari ad
Insieme per l’Europa si sono concluse con una solenne preghiera ecumenica.
Il tema culturale di quest’anno, “Da un’ecologia integrale ad una economia solidale”, sarà trattato dal prof. Luigino Bruni, mentre gli altri conferenzieri proporranno testimonianze dell’impegno delle varie Confessioni cristiane sull’argomento, che è di
grande interesse sia per la Chiesa cattolica sia per tutte le Chiese aderenti al Consiglio Ecumenico delle Chiese.
La manifestazione si concluderà con una preghiera ecumenica, perché il Signore aiuti tutto il continente europeo a realizzare lo scopo per cui i fondatori delle prime Comunità europee, non a caso tutti cristiani, proposero l’unità del Continente: una meta ancora lontana, di cui godiamo per ora solo i primi incerti frutti. “Con il contributo specifico delle rispettive esperienze spirituali, e con il nostro servizio concreto, noi Movimenti cristiani vogliamo testimoniare che un’Europa della fraternità è possibile, attraverso l’unità nella diversità che scaturisce dal desiderio comune di vivere l’esperienza evangelica. (M.B.)