Genova – A pochi giorni dall’inaugurazione della nuova sezione della mostra sull’emigrazione al Galata Museo del Mare di Genova, la Libreria Borgolungo ha presentato una straordinaria collezione di documenti, manoscritti, libri e cartoline che danno voce alla memoria dei milioni di italiani che salparono, soprattutto da Genova, alla volta dell’Argentina. Molti di loro erano liguri, soprattutto del Genovesato, che partivano come passeggeri di terza classe solo con un fagotto, una valigia o con un piccolo baule, alcuni per cominciare una nuova vita, altri con l’obiettivo di tornare presto.
I materiali raccolti raccontano la storia dei primi fenomeni di associazionismo, della nascita dell’ospedale italiano a Buenos Aires e della Camera di commercio italiana in Argentina.
Tra i pezzi più significativi il piccolo manoscritto datato 1848 che dettaglia, per mano del fratello, il viaggio dal capoluogo ligure a Buenos Aires di un tal Luigi Costa o il volume del primo censimento della popolazione nella provincia di Santa Fé che registra – in un arco di tempo inferiore ai 30 anni, dal 1858 al 1887 – una presenza italiana che sale dal 2,8 al 26,1%. In mostra anche una straordinaria mappa di Buenos Aires, passata in quei decenni da 800mila a otto milioni di abitanti, e il saggio firmato da Federico Chessa nel 1913 per la Rivista Italiana di Sociologia “Il fenomeno dell’emigrazione in Italia”. (NoveColonne ATG)


