Centri territoriali antidiscriminazione: linee guida approvate dall’Unar

Roma – Con un decreto adottato dall’Ufficio nazionale antidiscriminazioni, l’Unar, sono state approvate le linee guida per la costituzione e il funzionamento di centri/osservatori territoriali e antenne antidiscriminazione. Allo stesso tempo sono stati approvati anche i relativi schemi di protocollo e convenzione per la stipula degli accordi operativi con le Regioni, le Province e i Comuni che hanno già sottoscritto o intendano sottoscrivere appositi protocolli di intesa con l’Unar.

 
“Con tale fondamentale atto – si afferma in una nota dell’Unar – l’importante e proficuo lavoro svolto dall’Ufficio trova una formalizzazione e un riconoscimento che consentirà di rafforzare e strutturare in maniera ulteriore i centri antidiscriminazioni già istituiti in accordo con Regioni ed Enti Locali. Come previsto dalla programmazione dell’Ufficio, si dovrà pervenire entro il 2012 alla costituzione di una vera e propria rete nazionale di centri, osservatori ed antenne in grado di monitorare i fenomeni di xenofobia, razzismo e discriminazione connessa alla disabilità, alla religione, all’età, all’orientamento sessuale e all’identità di genere, garantendo altresì in maniera omogenea e diffusa sull’intero territorio nazionale l’effettività del principio di parità di trattamento sancito dall’articolo 3 della Costituzione e dal quadro normativo vigente”.
La costituzione di tali Centri regionali è finalizzata, in particolare, a rendere omogeneo il sistema di monitoraggio e di gestione dei casi, consentire un costante confronto da estendere anche alla formazione e all’aggiornamento, definire e promuovere annualmente iniziative congiunte di sensibilizzazione sui temi dell’antidiscriminazione.