Dossier immigrazione e incontro di Assisi: la sfida del dialogo ecumenico e religioso

Roma – L’incrocio della presentazione del Dossier Immigrazione 2011 della Caritas e della Migrantes con l’incontro dei rappresentanti delle religioni con Benedetto XVI è provvidenziale per guardare il mondo dell’immigrazione italiana, rimasto stabile nel 2011 anche per la crisi economica, dalla parte della loro esperienza religiosa, considerandola un valore importante nella costruzione di una comunità differente.

 
Dei quasi 5 milioni di immigrati regolari, oltre la metà sono cristiani, con al primo posto gli ortodossi dell’est europeo, seguono gli islamici con oltre 1 milione e mezzo di presenze, e con oltre 100.000 fedeli i buddisti, gli induisti in particolare.
La significativa presenza di persone atee e non credenti è ulteriore elemento significativo.
E’ una presenza nuova e significativa, direi provvidenziale come ricorda il Papa nel Messaggio per la prossima Giornata Mondiale per le Migrazioni.
Un luogo importante della nuova evangelizzazione, ma anche per un confronto tra esperienze e comunità cattoliche; un luogo ecumenico per il confronto tra esperienze e comunità cristiane; un luogo di dialogo religioso, per l’incontro tra esperienze religiose diverse.