Roma – La comunità ungherese di Roma ha voluto ricordare Padre Angelo Kovach in occasione del I° centenario della nascita e nel decimo anniversario della morte. Tra il 1973 ed il 1999 é stato il missionario incaricato degli ungheresi abitanti a Roma e poi anche di quelli residenti in tutta Italia.
Per questa occasione sono arrivati a Roma lo scorso 24 e 25 settembre, i rappresentanti delle comunità ungheresi di Bologna, Firenze, Padova e Torino, e sono giunti dall’Ungheria anche i suoi parenti.
Il pellegrinaggio é iniziato con una celebrazione eucaristica nella cappella ungherese della Basilica di San Pietro, dove i partecipanti hanno pregato per la loro patria e per tutti gli ungheresi che vivono nel mondo. All’inizio della celebrazione Mons. László Németh, coordinatore nazionale degli ungheresi, ha letto il saluto inviato dal Vescovo competente della migrazione della Conferenza Episcopale Ungherese Mons. Ferenc Cserháti e Mons. Pierpaolo Felicolo, Direttore dell’Ufficio Migrantes della Diocesi di Roma ha ricordato la figura di Padre Angelo e l’importanze della pastorale di tutto coloro che arrivano in Italia da diversi paesi. Successivamente i pellegrini si sono recati al cimitero del Verano dove hanno deposto una corona di fiori sulla tomba di Padre Angelo ed hanno pregato per lui. Domenica, 25 settembre i fedeli arrivati da altre città d’Italia hanno partecipato alla Santa Messa dell’ultima domenica del mese della comunità ungherese di Roma. Durante la Santa Messa e dopo, nel cortile dell’Accademia d’Ungheria, con una piccola mostra é stata ricordata la figura di Padre Angelo e il suo operato. Il lavoro pastorale di oggi nelle comunità ungheresi ha le sue basi sicure proprio nel lavoro pastorale svolto da Padre Angelo. In occasione della ricorrenza è stato preparato anche un CD con tutti i messaggio che periodicamente p. Kovach inviava ai fedeli ungheresi.


