Agrigento e Tunisi: Chiese “sorelle” per costruire dialogo e integrazione

Palermo – Agrigento e Tunisi, Chiese sorelle che affrontano lo stesso problema della migrazione su sponde opposte.

 
Continua il “rapporto di vicinanza” tra le due diocesi, che hanno avviato un percorso di collaborazione tramite i rispettivi uffici Caritas. Dopo aver ospitato l’arcivescovo di Tunisi, monsignor Maroun Lahham, e don Jawad Alamat, parroco di Sainte Jeanne d’Arc di Tunisi, adesso la Chiesa agrigentina si interroga circa la possibilità di avviare un gemellaggio con il coinvolgimento dei diversi uffici pastorali.
Dal 12 al 15 settembre una delegazione guidata dal vescovo di Agrigento, monsignor Francesco Montenegro – e composta dai direttori del dipartimento pastorale – si recherà a Tunisi per conoscere personalmente gli operatori e i servizi pastorali della Chiesa tunisina e valutare la possibilità di strutturare un rapporto di gemellaggio fra Chiese che si affacciano sullo stesso mare e condividono nel presente lo sforzo di far fronte ai consistenti flussi migratori e di convivenza pacifica e fraterna con i fratelli musulmani.
Dal 21 al 23 settembre, in occasione della Festa della Madonna di Porto Salvo, monsignor Lahham, assieme a monsignor Montenegro, visiterà Lampedusa, dove nei primi otto mesi di quest’anno sono sbarcati circa 26.000 giovani tunisini. (Ale. Tur.)