Una pubblicazione per il III Anniversario della morte di padre J.B. Cappellaro con testimonianze anche su mons. Petris e don Micheloni
Rivolto (UD) – Domenica scorsa, a Rivolto (UD), si è celebrato il III anniversario della morte di Juan Bautista Cappellaro con una Santa Messa, presieduta da don Gino Moro, Presidente della Fondazione Mondo Migliore, con diversi concelebranti. Ci si è poi recati al cimitero per un omaggio e una preghiera sulla tomba del p. Cappellaro. L’incontro è poi proseguito nella prestigiosa sede di Villa Manin di Passariano-Codroipo (UD) dove ha avuto luogo la presentazione del libro “Dio si fa emigrante con noi” (EUNO edizioni), pubblicato in occasione del ricordo di questo “friulano emigrato”.
Proveniente da Roma c’era una delegazione del Movimento Mondo Migliore, presieduta dal reverendo Miroslaw Grendus, membro della direzione generale. Tra i presenti anche Mario Turello e mons. Rinaldo Fabris, autori di due pregevoli contributi pubblicati nel volume realizzato anche con il patrocinio della Fondazione Migrantes.
A moderare la tavola rotonda il giornalista de “Il Gazzettino” Gigi Bigotti mentre a portare i saluti istituzionali il Sindaco di Codroipo. A rappresentare la Migrantes Luigi Papais e è anche vice presidente dell’Ucemi, Unione Cristiana Enti Migranti Italiani, promossa dalla stessa Fondazione. Tanti i missionari che hanno intrecciato la loro storia con quella di p. Cappellaro. Ricordiamo tra gli altri don Ascanio Micheloni, missionario tra gli emigranti durante la Seconda Guerra Mondiale in Germania e mons. Luigi Petris, missionario e poi Delegato per i missionari italiani in Germania, fino a ricoprire la carica di Direttore Generale della Fondazione Migrantes a Roma. Un capitolo del volume ricorda queste due figure che hanno avuto un ruolo importante accanto ai nostri emigrati. Essi hanno rappresentato, accanto ai nostri connazionali all’estero, l’impegno della Chiesa italiana che da sempre ha inviato sacerdoti a seguito degli migranti italiani, per dare loro assistenza spirituale e morale, assicurando una adeguata pastorale. Tuttora operano, nonostante il calo delle vocazioni, nel mondo oltre 500 sacerdoti e numerose religiose, che continuano ad interessarsi delle tematiche relative all’ emigrazione, in stretta collaborazione con le Chiese dei Paesi ospitanti.


