Pavia – Ci sono i giochi tipici di ogni centro estivo, attività educative a sfondo ambientale e poi tanti bambini la cui nazionalità di origine è differente ma con in comune un’esigenza che può anche diventare una grande opportunità: quella di trascorrere l’estate in città, tutti insieme e in allegria. Sono gli ingredienti del progetto promosso a Pavia dall’associazione di volontariato e solidarietà familiare Babele onlus che fino al prossimo 26 agosto propone, presso l’area della scuola elementare Ada Negri in via Acerbi, il proprio laboratorio multiculturale dedicato quest’anno al tema «Salviamo l’ambiente». Nell’estate pavese dei grest organizzati come ogni anno dalle parrocchie e dalle altre realtà cittadine, la proposta dell’associazione Babele si caratterizza proprio perché si propone di favorire opportunità concrete di aggregazione tra culture diverse, facendo tesoro dell’esperienza maturata dalla onlus che da anni gestisce per conto del Comune lo Sportello stranieri e altri progetti di inserimento e integrazione.
«Intanto diciamo che non esiste lo straniero – precisa Giancarlo Gatti, presidente del gruppo –: ci sono ottanta differenti nazionalità che risiedono nella città di Pavia e queste culture anche fra di loro non hanno facilità di dialogo. L’azione di Babele, che effettua opera di mediazione culturale, consente loro un approccio continuo alla lingua italiana e favorisce il dialogo interculturale ». Il grest, avviato a fine giugno con il contributo di Acli, Comune di Pavia e Regione Lombardia è aperto a bambini e ragazzi dai 6 ai 18 anni ed è l’unico campo estivo che resta aperto tutta l’estate, salvo qualche giorno di pausa nel periodo ferragostano. E tra i tanti ragazzi stranieri iscritti, nei prossimi giorni potrebbero aggiungersi anche una decina di giovani tunisini sbarcati in Italia a seguito delle vicende politiche nordafricane. (C. Micaliziao – Avvenire)


