Decreto flussi per 69.700, scadenza domande 17 marzo

11 Gennaio 2022 – Roma – Scadrà il prossimo 17 marzo il termine per la presentazione delle domande del decreto flussi, che riguarda una quota massima di 69.700 lavoratori non comunitari subordinati, stagionali e non stagionali e di lavoratori autonomi che potranno fare ingresso in Italia sulla base del provvedimento in via di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Ne dà notizia il ministero dell’Interno sul suo sito. Ai lavoratori subordinati non stagionali, autonomi e conversioni sono destinati 27.700 permessi. Di questi, 20mila nei settori dell’autotrasporto merci per conto terzi, dell’edilizia e turistico-alberghiero per cittadini dei Paesi che hanno sottoscritto o stanno per sottoscrivere accordi di cooperazione in materia migratoria con l’Italia. Le restanti quote sono ripartite tra ingressi di cittadini non comunitari che abbiano completato programmi di formazione ed istruzione nei Paesi di origine, ingressi di lavoratori di origine italiana residenti in Venezuela e ingressi di cittadini non comunitari per lavoro autonomo nonché tra conversioni dei permessi di soggiorno già detenuti ad altro titolo in permessi di soggiorno per lavoro subordinato e per lavoro autonomo. Per questa tipologia di lavoratori sarà possibile inviare le istanze dalle 9 del 27 gennaio. Altre 42mila quote riguardano ingressi di cittadini non comunitari per lavoro subordinato stagionale di Albania, Algeria, Bangladesh, Bosnia-Herzegovina, Corea (Repubblica di Corea), Costa d’Avorio, Egitto, El Salvador, Etiopia, Filippine, Gambia, Ghana, Giappone, Guatemala, India, Kosovo, Mali, Marocco, Mauritius, Moldova, Montenegro, Niger, Nigeria, Pakistan, Repubblica di Macedonia del Nord, Senegal, Serbia, Sri Lanka, Sudan, Tunisia, Ucraina. In questo caso sarà possibile compilare le domande dall1 febbraio. L’applicativo per la precompilazione dei moduli di domanda sarà disponibile dalle 9 di domani, accedendo alla procedura informatica indicata sul sito https://nullaostalavoro.dlci.interno.it. (ANSA).