Rumeni in Italia: solidarietà e vicinanza alla diocesi di Cassano allo Ionio

Roma – “Le comunità rumene cattoliche (ne sono certo che anche quelle di altre confessioni) in Italia sono profondamente turbate e sconvolte dal barbaro assassinio con immane efferatezza di padre Lazzaro Longobardi”. Lo scrive  Anton Lucaci, coordinatore nazionale dei rumeni cattolici latini in Italia, in una lettera al vescovo di Cassano allo Ionio e segretario generale della Cei, mons. Nunzio Galantino,  dopo l’uccisione del parroco della frazione Lattughelle di Sibari (Cs). “Siamo rimasti tanto più addolorati della morte di padre Lazzaro – aggiunge don Lucaci – dopo aver appreso la notizia che l’atroce delitto, da quanto pare, sia stato perpetrato da uno o due dei nostri connazionali. E per giunta, dopo aver saputo che padre Lazzaro era così premuroso verso di loro, così disponibile e impegnato nel ‘redimere’ gli immigrati, anche rumeni, dai loro disagi”. In questa “sconcertante vicenda” il coordinatore dei rumeni in Italia esprime “la vicinanza e il nostro profondo cordoglio per l’assurda morte di padre Lazzaro. Preghiamo per la sua anima e sempre in preghiera siamo vicini alla comunità parrocchiale nonché all’intera Chiesa locale di Cassano”. “I nostri fedeli rumeni in Italia – si legge ancora nella missiva – provano ancora una volta amarezza e vergogna, tristezza e turbamento. Credevamo che fosse finito l’incubo per agli atti antisociali e di violenza che abbiamo vissuto anni addietro. Ma la vigilanza non è mai abbastanza”. Don Lucaci sottolinea che i cappellani delle “nostre comunità rumene sparse in Italia cercano di essere vicini ai nostri fedeli” e “raccomandano con insistenza il senso del vivere civile e si sforzano di integrarsi nella Chiesa e nella società del Paese che generosamente ci ospita e ci accoglie. Ma certo, accompagnano coloro che si lasciano raggiungere e si radunano nelle chiese. E la stragrande maggioranza di loro – conclude – rispondono e, da quanto risulta, sono operosi ed onesti”. (Raffaele Iaria)