Montecarlo – Una preghiera ecumenica sotto il tendone del circo. Nella Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani (18-25 gennaio) il tendone del Festival del circo di Montecarlo ha ospitato, il 21 gennaio, come avviene ormai da diversi anni, una preghiera ecumenica che ha riunito molte realtà cristiane. A fare da padrone di casa la Chiesa cattolica con l’arcivescovo di Monaco, mons. Bernard Barsì, il quale, salutando i partecipanti, ha sottolineato che “ciò che unisce è la fede in Gesù, unico vero salvatore del mondo”. Alla celebrazione erano presenti, per l’Italia, il vescovo di Savona-Noli, mons. Vittorio Lupi, delegato della Conferenza episcopale ligure per la Migrantes, il direttore generale della Fondazione Migrantes, mons. Giancarlo Perego, mons. Piergiorgio Saviola, da anni impegnato nella pastorale dei circensi e lunaparkisti e già direttore della Migrantes, mentre per il Pontificio Consiglio per i migranti e itineranti era presente suor Alessandra Pander. Con loro anche gli altri membri del Consiglio internazionale delle organizzazioni cristiane per la pastorale dei circensi e lunaparkisti riuniti a Monaco per il loro incontro annuale, dal 20 al 22 gennaio.
In questi giorni i membri del Forum hanno presentato la situazione della pastorale dei circensi e dei lunaparkisti nei diversi Paesi europei. Alcuni hanno sottolineato come “la crisi ha interessato profondamente anche questo settore del lavoro e dello spettacolo”. Altri hanno evidenziato “il problema della diffusione delle sette o la difficoltà nei percorsi di fede”. Inoltre si è parlato dell’importanza della recente udienza di Benedetto XVI, lo scorso 1° dicembre, con la gente dello spettacolo popolare e viaggiante che ha visto la partecipazione di oltre 8.000 persone. Per l’occasione, per la prima volta, è stato istallato in piazza san Pietro, un tendone del circo e una giostra. Tra gli argomenti del Forum anche l’aggiornamento sulla proposta avanzata dall’ECA (European circus association) affinché l’Unesco riconosca il circo e lo spettacolo viaggiante come patrimonio dell’umanità. “Questo riconoscimento sarebbe importante – è stato sottolineato durante i lavori – per salvaguardare il ruolo del circo nella legislazione di ogni Paese”. I direttori nazionali hanno manifestato il proprio interesse all’iniziativa e hanno assicurato “il proprio impegno nei confronti dei governi dei rispettivi Paesi affinché l’iniziativa abbia buon esito”. L’ultimo tema affrontato dal Forum è stato quello della scolarizzazione dei figli delle famiglie dello spettacolo viaggiante. È stata presentata l’esperienza dell’“European network for traveller education”, che dal 2005 lavora, in Olanda, con un sistema mobile per garantire la scolarizzazione dei bambini dei circensi e fieranti, dai 4 ai 12 anni. La federazione intende allargare il progetto a diversi Paesi europei. L’incontro si è chiuso nella serata del 22 gennaio con l’assegnazione di un premio a un numero circense presentato all’edizione 2013 del Festival internazionale del circo di Montecarlo. I rappresentanti dei diversi Paesi si sono dati, poi, appuntamento a Roma per una riunione straordinaria del Forum: all’ordine del giorno ci sarà il tema dell’allargamento dei componenti con rappresentanti di altre Confessioni cristiane e di altri Paesi europei, soprattutto dell’Est, oltre che dell’organizzazione interna del Forum nei prossimi anni. Il Forum è nato – anche su iniziativa di mons. Piergiorgio Saviola – per “coordinare e promuovere il servizio pastorale tra le comunità itineranti in Europa” e raccoglie rappresentanti delle diverse Chiese cristiane. Ne fanno parte organizzazioni cristiane di Francia, Spagna, Belgio, Olanda, Germania, Svizzera, Austria, Olanda e Austria e vuole favorire, nello spirito ecumenico, i rapporti, gli scambi, la riflessione e la formazione di tutti coloro che si preoccupano dell’annuncio del Vangelo tra i circensi e i lunaparkisti, stimolando il confronto di esperienze e l’elaborazione d’indirizzi comuni per una più efficace azione pastorale nel settore e promuovendo l’attenzione al mondo del circo e del luna-park nelle Chiese di quei Paesi in cui ancora non è attivo questo servizio pastorale. L’attuale segretario generale è il salesiano Bernard Van Welzenes (olandese). “L’incontro – commenta mons. Giancarlo Perego – è stato un momento importante per confrontare i diversi modelli di pastorale”. In Europa si va dalla cappellania nazionale (Olanda), a sacerdoti che seguono personalmente alcune realtà, al modello italiano, francese e spagnolo di una Chiesa locale vicina alla gente dello spettacolo viaggiante. “Nelle nostre Migrantes – ricorda mons. Perego – è importante formare operatori che siano ‘evangelizzatori di strada’, come ricordano i vescovi italiani negli Orientamenti dei questo decennio, vicini alla gente in cammino, ma anche capaci di rendere attente le parrocchie alle persone in cammino”. (R. Iaria- SIR)


