Roma – Viene presentato oggi pomeriggio, alle ore 17, a Roma, presso l’Auditorium Conciliazione il volume “La porta stretta” del card. Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Conferenza episcopale italiana.
Nel volume – in libreria da domani 25 gennaio – Nel volume sono riuniti in sequenza cronologica le prolusioni alle Assemblee episcopali e alle riunioni del Consiglio permanente della Cei tenute dal porporato, chiamato da Benedetto XVI alla presidenza della Cei il 7 marzo del 2007.
Interverranno all’incontro con il card. Bagnasco, il card. Tarcisio Bertone, segretario di Stato Vaticano, e Joseph H.H. Weiler, docente alla New York University School of Law. Modererà il dibattito Aldo Cazzullo, giornalista del Corriere della Sera e scrittore.
A fronte di tante analisi “tecniche” sulla crisi e le vie per uscirne, la prospettiva della Chiesa che si riflette nelle parole del Presidente della CEI consente di osservare la situazione a un livello più ampio e profondo. Con uno stile mite ma al tempo stesso coraggioso e persuasivo, il cardinale Bagnasco torna a più riprese sui problemi che travagliano la società contemporanea mostrando una vicinanza tangibile ai disagi e alle incertezze che pesano sulla vita degli uomini e delle donne di oggi, unita a una condivisione piena e sincera delle loro attese profonde.
La Chiesa, come testimonia il cardinale Bagnasco, non rinuncia a confrontarsi con la realtà in tutte le sue dimensioni – Dio, la cultura, l’economia, la politica – e non smette di interrogarsi e di cercare.
Non mancano i riferimenti al mondo delle migrazioni. In una intervista al settimanale “Famiglia Cristiana” il porporato sottolinea che in Italia “ci sono circa 650 mila figli di immigrati che attendono di diventare italiani a tutti gli effetti, magari dopo anni e anni di permanenza nel nostro Paese”.
Il card. Bagnasco auspica “che si arrivi presto a una chiarificazione della loro condizione. Dagli immigrati, per altro, impariamo tante cose che abbiamo dimenticato, prima fra tutte la forza di non soccombere. La Chiesa, in questi anni – ha aggiunto nella conversazione con il direttore del settimanale dei Paolini don Antonio Sciortino – ha contribuito a creare le condizioni perché questo fenomeno di itineranza umana fosse gestito in forme sostenibili e si è mostrata come un ambito in cui molti hanno sperimentato la vicinanza. Come vedo nella mia diocesi, le parrocchie – in Italia ce ne sono 25 mila – sono luoghi di accoglienza e di integrazione per tutti. Certo non basta quello che fin qui è stato fatto perché il fenomeno è ancora importante”.
Il volume viene presentato nella giornata in cui la Chiesa fa memoria di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti. E il card. Bagnasco quest’anno ha preparato “un dono speciale”,. Commenta il direttore dell’Ufficio comunicazioni sociali dlla Cei, mons. Domenico Pompili: il libro – ricorda – “raccoglie le fila di un quinquennio di riflessioni e indicazioni offerte alla Chiesa italiana. Una lente attraverso cui guardare alla crisi che sta attanagliando il nostro Paese in questi ultimi anni, al senso profondo della presenza ecclesiale in tale contesto e al ruolo insostituibile dei cristiani per tornare a vedere la luce in fondo al tunnel”.


