Roma – Il 27 gennaio, giorno della Memoria, ricordiamo le vittime del nazionalsocialismo, del fascismo e dell’Olocausto. Tra queste vittime, non sempre si ricorda lo sterminio dei rom, il Porrajmos. In occasione di questa Giornata, la Fondazione Migrantes pubblica tra i suoi quaderni, editi dall’editrice Tau, la ricerca di Carla Osella dal titolo Rom e sinti. Il genocidio dimenticato. Questo libro è nato dall’amore verso il popolo rom e sinto con il quale da oltre quaranta anni l’autrice condivide la sua vita. Questo lavoro è iniziato nel 2005 ed ha visto la luce dopo una serie di ricerche, visite, consultazione di documenti, incontri con i direttori dei musei e, soprattutto, con le persone che erano state internate. Il progetto ha previsto sia le visite ai lager fondati dai nazisti durante l’ultima guerra mondiale, sia le foreste in cui venivano trucidati: è stato “un pellegrinaggio nel dolore del passato dove milioni di uomini, donne e bambini soffrirono a causa della deportazione, la fame, il lavoro inumano cui erano sottoposti, mentre altri venivano assassinati nelle camere a gas”. Questo libro – ci dice l’autrice sr. Osella – nasce per far conoscere lo sterminio di un popolo, sterminio troppo spesso dimenticato. E per rendere omaggio a tutte le vittime della follia nazista: uomini,donne e bambini assassinati nelle camere a gas”.


