Napoli – “In questa solennità dell’Epifania celebriamo il mistero dell’Incarnazione nella sua dimensione universale: è la festa di tutte le nazioni, rappresentate dai Re Magi che vengono dall’Oriente per offrire al Signore, che giace bambino nella mangiatoia, l’omaggio della loro fede e riconoscerlo così vero Dio e vero uomo”. Lo ha detto ieri il card. Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli, nella messa per l’Epifania e la Festa dei popoli.
“Cari fratelli e sorelle seguendo la stella della speranza – ha affermato il cardinale, rivolgendosi agli stranieri presenti alla messa -, siete venuti qui a Napoli provenienti da Continenti e Nazioni diverse, per vivere in serenità in un ambiente che vi aiuti a realizzare la vostra dignità umana, sociale e spirituale”. Come i magi “certamente anche per voi esiste il pericolo di incontrare i nuovi Erode o anche scribi e farisei che tenteranno di ostacolarvi o spegnere la stella della vostra speranza”, ma, è stato l’invito del porporato, “non fatevi irretire da false speranze e impegnatevi a contribuire alla crescita anche culturale delle comunità nelle quali vivete e di cui siete parte importante”. “La Chiesa – ha concluso l’arcivescovo di Napoli – vi è vicina, vi accoglie e vi assiste”.


