Strage in Calabria: il cordoglio delle Acli Calabria

Cosenza – Il presidente regionale delle Acli Calabria Saverio Sergi e quello provinciale di Cosenza Salvatore Luca Turano, in una breve nota, esprimono il “dolore” ed il “profondo cordoglio” delle associazioni cristiane dei lavoratori per il tragico incidente in cui sono morti i braccianti agricoli romeni, tre donne e tre uomini, “chiedendo all’amica romena Gabriela Mocanu, responsabile cosentina delle Acli Colf-area immigrazione, di porgere alle famiglie il segno tangibile della vicinanza degli aclisti in questi momenti di estrema difficoltà”.
Le Acli – si legge in una nota – “sono particolarmente impegnate nell’assistenza e nella promozione dei vincoli di solidarietà per gli immigrati ed in particolare con la numerosa comunità romena. Non per caso un incontro che ha avuto come protagoniste le donne immigrate, e le romene in particolare, si è tenuto a Cosenza una decina di giorni orsono”. Tramite il Patronato ed Acli Colf, in collaborazione con organismi romeni, le Acli offrono sostegno e consulenza circa le problematiche tipiche dell’inserimento degli immigrati nel mondo del lavoro e nella società calabrese.
“Sono persone gli stranieri, non numeri”, avendo ben presente questo principio espresso da un sociologo cattolico già a fine del 1800, le Acli – si legge nella nota – si attivano per l’accoglienza nel senso più ampio, quindi non solo materiale; e da ciò la conoscenza e la vicinanza anche con padre Ioan Manea, ‘parroco’ nel territorio cosentino per conto del Patriarcato cristiano ortodosso di Bucarest, in un comune impegno di promozione della fede cristiana e di costruzione di opere di solidarietà concreta”.