Convegno Migrantes: San Paolo Apostolo del Mediterraneo

Roma – In San Paolo sono ravvisabili tracce di tre mondi differenti che si affacciano sul Mediterraneo. Lo ha etto questo pomeriggio don Maurizio Compiani, docente di Sacra Scrittura, parlando sul tema “Paolo apostolo del Mediterraneo” nella sessione inaugurale del convegno della Migrantes in corso a Roma sul tema “educare all’altro”. “Instancabile nell’indirizzare e guidare tutte le genti alla fede in Cristo – ha detto – San Paolo ha anche condotto le comunità cristiane in orizzonti nuovi e a nuove capacità di comprensione, di apertura e di accoglienza”. Paolo – ha spiegato don Compiani – “non si è accontentato di ricevere e di trasmettere meccanicamente quanto la Chiesa a lui anteriore gli aveva comunicato” ma “reinterpreta, rielabora.  In lui “forse più che in ogni altro” appare la “creatività” del cristiano nel “coniugare il fondamentale dato evangelico con le concrete situazioni culturali e vitali dei vari ambienti umani e ecclesiali. La sua teologia, così impregnata di cultura giudaica ed ellenistica, non è mai un astratto esercizio accademico, ma viva risposta alle concrete sollecitazioni pastorali attraverso la rara capacità di concentrarsi sul centro del messaggio, sull’essenziale: ripensandolo, certo, ma senza fughe in periferia”. Il suo insegnamento e la sua testimonianza “non hanno semplicemente portato a nuovi comportamenti, in lui la fede ha originato una nuova cultura: una visione del mondo in cui comprendere sempre più e sempre meglio l’uomo. E’ stato davvero ‘fratello universale’. L’Apostolo ha saputo coniugare il valore dell’individualità di ogni uomo senza perdere di vista la sua dimensione universale. Superando le contrapposizioni”. (Raffaele Iaria)