Berlino – Con una cerimonia a cui hanno preso parte il Cancelliere Angela Merkel e il Presidente della Repubblica federale tedesca Joachim Gauck è stato inaugurato ieri nel cuore di Berlino il memoriale per gli oltre cinquecentomila rom e sinti deportati e uccisi nei campi di concentramento durante il nazismo. “Il massacro subito dai sinti e dai rom ha lasciato tracce profonde e ferite ancora più profonde — ha affermato Merkel — e oggi il monumento alla memoria delle vittime riporta il loro tragico destino al centro della nostra esistenza”. Soni Weisz, testimone di quei tragici eventi, la cui famiglia è stata decimata, ha anche colto l’occasione dell’inaugurazione per invitare i 27 Paesi dell’Unione europea a operare per fare avanzare il processo d’integrazione dei Rom e dei Sinti. Il memoriale — progettato dall’artista israeliano Dani Karavan — si compone di una fontana circolare larga dodici metri dal fondale nero, con un triangolo vuoto nel centro da cui ogni giorno emergerà una stele con un fiore sulla sommità. La fontana, che sorge a poche centinaia di metri dal Bundestag, il parlamento tedesco, è circondata da pietre su cui sono incisi i nomi dei campi di concentramento dove sono stati uccisi uomini, donne e bambini delle due comunità. Ai margini del monumento sono incisi i versi del componimento Auschwitz, del poeta italiano di etnia rom Santino Spinelli. Alcuni pannelli storici ricordano inoltre la cronologia del massacro dei Sinti e Rom. (Osservatore Romano)


