Milano – I dati d’indagine dell’Osservatorio Regionale per l’Integrazione e la Multietnicità (Orim) – raccolti tramite 8mila interviste faccia a faccia – segnalano come il 5,4% degli immigrati, presenti a qualsiasi titolo giuridico-amministrativo in Lombardia al 1° luglio 2011, era intenzionato a trasferirsi al Paese d’origine nei dodici mesi seguenti e un ulteriore 5,1% in un Paese terzo. Si tratta per lo più di uomini che vivono soli e senza titolo di studio. Inoltre, aveva intenzione di trasferirsi all’estero ben il 45% degli “over-stayers” e il 32% dei “clandestini” per lo più al Paese d’origine.
Nel complesso – riferisce la newsletter dell’Ismu – solamente il 2% dei cinesi aveva intenzione di trasferirsi all’estero nei dodici mesi seguenti il 1° luglio 2011, così come il 5% degli albanesi e dei filippini e il 7% dei latinoamericani; contro il 16% dei senegalesi, sempre molto attratti dal “mito del ritorno”, e degli egiziani sotto la spinta della primavera araba, così come il 12-13% dei marocchini e dei rumeni.


