Milano – Dal 2009 al 2011 l’aumento dei lavoratori italiani in Germania, in percentuale, è pari a quello degli lavoratori in arrivo dalla Grecia. Più 6,4% per questi ultimi, più 6,3% per gli italiani. I dati sono della Bundesagentur für Arbeit, l’agenzia tedesca del lavoro, riportatati questa mattina dal “Corriere della Sera” in un articolo in prima pagina dal titolo “Se gli italiani emigrano di nuovo”scritto da Federico Fubini La Bundesagentur für Arbeit segnala 189.299 lavoratori italiani in regola con i contributi in Germania nel 2011 (8000 in più sul 2010) e ben 232.800 a maggio di quest’anno, un’impennata addirittura del 22% forse però dovuta in parte – scrive il quotidiano italiano – a un effetto ottico delle statistiche: possibile che molti lavorassero già nella Repubblica federale, ma sono stati regolarizzati solo negli ultimi mesi. Secondo il Rapporto Migrantes 2012 “Italiani nel Mondo”, i nostri connazionali residenti in Germania – con passaporto italiano – sono 639.283. Nell’ultima edizione si tratta il tema dell’emigrazione femminile in Germania. Nell’opinione pubblica corrente, gli italiani sono considerati il gruppo etnico maggiormente integrato nel territorio tedesco così come l’italianità, intesa come cultura, moda, gastronomia, ecc è parte integrante e imprescindibile della Repubblica Federale Tedesca. Le donne italiane, in particolare, sono oltre 280 mila e dopo anni di duro lavoro e dure battaglie sono oggi protagoniste attive del processo d’integrazione che le vede consapevoli nel miglioramento di se stesse, nell’autorealizzazione e nell’arricchimento sociale e culturale di se stesse, della propria famiglia e, soprattutto, dei loro figli.


