Castel Gandolfo – Papa Benedetto XVI segue con “apprensione i tragici e crescenti episodi di violenza” in Siria con la “triste sequenza di morti e feriti, anche tra i civili”, e un ingente numero di sfollati interni e di rifugiati nei Paesi limitrofi. Per questi chieda che sia garantita la “necessaria assistenza umanitaria e l’aiuto solidale”.
Lo ha detto lui stesso questa mattina dopo la preghiera mariana dell’Angelus da cortile interno della sua residenza di Castel Gandolfo dove il papa sta trascorrendo un periodo di vacanze.
“Nel rinnovare la mia vicinanza alla popolazione sofferente ed il ricordo nella preghiera – ha detto – rinnovo un pressante appello, perché si ponga fine ad ogni violenza e spargimento di sangue”.
“Chiedo a Dio – è la preghiera di Benedetto XVI – la sapienza del cuore, in particolare per quanti hanno maggiori responsabilità, perché non venga risparmiato alcuno sforzo nella ricerca della pace, anche da parte della comunità internazionale, attraverso il dialogo e la riconciliazione, in vista di
un’adeguata soluzione politica del conflitto. Il mio pensiero si rivolge anche alla cara Nazione irachena, colpita in questi ultimi giorni da numerosi e gravi attentati che hanno provocato molti morti e feriti. Possa questo grande Paese – ha concluso – trovare la via della stabilità, della riconciliazione e della pace”.


