Roma: presentato il rapporto sui lavoratori immigrati in agricoltura

Roma – “Sperimentare un permesso di soggiorno per la ricerca di lavoro potrebbe essere una via per tentare risolvere il problema dell’irregolarità”. La proposta è arrivata ieri pomeriggio da Pietro Marcenaro, Presidente della Commissione Diritti Umani del Senato, nel corso della presentazione del rapporto “Immigrazione e diritti umani violati: i lavoratori immigrati nell’agricoltura del mezzogiorno”, coordinata da Enrico Pugliese per la cooperativa Dedalus con il sostegno dell’Open Society Foundations. “Quando si parla del lavoro immigrato in agricoltura si ritrova sempre una stereotipo comune che nell’utilizzo del termine tratta e riduzione in schiavitù. Questi termini sono posti ad analisi critica in questo rapporto, perché pur parlando di condizione drammatiche non sovrappone a queste una nomenclatura giuridica. – ha proseguito Marcenaro. – La tratta esiste e compare anche nel rapporto ma c’è un discorso di uso del linguaggio. La misura del linguaggio è un problema morale”.
“I diritti umani – secondo Pugliese – senza i diritti sociali di base riconosciuti vengono meno. La malattia dovuta alla malnutrizione derivata dalle cattive condizioni di lavoro ne è un esempio. Un altro esempio è quando si lavora l’estate  e non è fornita l’acqua ai braccianti. Cosa che provoca un danno alla salute e che non rientra nella normale violazione della protezione del lavoro ma è qualcosa di immensamente più grave”. Costanza Hermanin, della Opening Society Foundations ha definito il rapporto tra i lavori più importanti che abbiano finanziato e ha aggiunto: “spero che questo rapporto influenzi il dibattito esistente nelle nostre istituzioni e aiuti ad affrontare queste problemi”.