Mazara del Vallo – Un peschereccio carico di immigrati è stato intercettato dalla Guardia di finanza e dalla polizia lungo le coste trapanese mentre con un gommone veniva effettuato il trasbordo dei profughi a terra. Il motopesca, battente bandiera egiziana e con a bordo circa 70 persone stremate da almeno una settimana di navigazione, è stato bloccato da motovedette e mezzi aerei del Gruppo Aeronavale della Guardia di finanza di Messina davanti al litorale di Mazara del Vallo. Tra i passeggeri sono stati individuati 14 membri dell’equipaggio, tutti di nazionalità egiziana, che sono stati arrestati per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Poco distante, nei pressi della spiaggia a Sud del faro di Torretta Granitola, è stato fermato il potente gommone usato per fare da navetta tra il peschereccio e la terraferma, e che poi è risultato rubato. Arrestato il pilota, un giovane di nazionalità tunisina. A terra sono stati individuati i 17 immigrati che sono sbarcati dal gommone, e che sono stati provvisoriamente accolti nello stadio “Vaccara” di Mazara del Vallo.
“I flussi migratori verso le coste siciliane non possono essere ancora gestiti come vere e proprie emergenze”, sottolinea don Francesco Fiorino, presidente della “Fondazione San Vito Onlus” della Diocesi di Mazara del Vallo: “perché se è vero che siamo la porta d’Europa per i paesi del Nord Africa dobbiamo attrezzarci con sistemi d’accoglienza permanenti e non ricorrere, quasi sempre, ai canali d’emergenza con tende da campo come se l’immigrazione fosse un evento sismico”.


