Città del Vaticano – Un invito a pregare “perché tutti i giovani siano attenti alla voce di Dio che interiormente parla al loro cuore e li chiama a distaccarsi da tutto per servire Lui”. Lo ha rivolto ieri Benedetto XVI, al Regina Cæli, nella Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni.
Il Signore – ha detto il Papa – chiama sempre, ma tante volte noi non ascoltiamo. Siamo distratti da molte cose, da altre voci più superficiali; e poi abbiamo paura di ascoltare la voce del Signore, perché pensiamo che possa toglierci la nostra libertà”. In realtà, “ognuno di noi è frutto dell’amore: certamente, l’amore dei genitori, ma, più profondamente, l’amore di Dio”.
Per il Pontefice, “nel momento in cui mi rendo conto di questo, la mia vita cambia: diventa una risposta a questo amore, più grande di ogni altro, e così si realizza pienamente la mia libertà”. Il Papa ha quindi esortato a pregare “per la Chiesa, per ogni comunità locale, perché sia come un giardino irrigato in cui possano germogliare e maturare tutti i semi di vocazione che Dio sparge in abbondanza. Preghiamo perché dappertutto si coltivi questo giardino, nella gioia di sentirsi tutti chiamati, nella varietà dei doni”. In particolare, “le famiglie siano il primo ambiente in cui si ‘respira’ l’amore di Dio, che dà forza interiore anche in mezzo alle difficoltà e le prove della vita”. (SIR)


