Bruxelles – “Limitarsi a reagire dopo un’altra tragedia sarebbe sconsiderato”: Siim Kallas, commissario per i trasporti, ha presentato una serie di priorità del Collegio sul tema della sicurezza dei viaggi navali per passeggeri e ha avviato a tale proposito una consultazione pubblica che proseguirà fino a luglio; la Commissione intende presentare una nuova proposta legislativa entro la fine di quest’anno.
“Incidenti drammatici quali quello del Titanic, del traghetto Estonia o della Costa Concordia hanno messo la sicurezza delle navi al centro dell’attenzione” dichiara.
“Da disastri di tale portata si devono sempre trarre insegnamenti. Ma evitiamo di stare fermi ad aspettare il prossimo incidente”.
L’UE “si è dotata delle norme sulla sicurezza delle navi più rigide del mondo in materia di sicurezza marittima”: regole che, a quanto pare, non sono sufficienti per tutelare i passeggeri. L’approccio di Kallas riguarda tre versanti: “promuovere misure volontarie da parte del settore” (relative, ad esempio, alle rotte e alla disponibilità di salvagenti a bordo); “rafforzare l’applicazione e l’attuazione delle norme in vigore”; “stabilire misure regolamentari” lavorando – dato che si tratta di un settore “mondiale” – in stretta collaborazione con l’Organizzazione marittima internazionale, organo Onu che stabilisce le norme per il trasporto navale a livello internazionale.


