Cetraro – Una virtuosa miscela di linguaggi, fatta di musica, cinema e saggistica, ha caratterizzato la quinta edizione della “Vetrina film Cetraro” che si è tenuta nel teatro comunale con il patrocino del Comune e della Provincia. La manifestazione è stata organizzata dal Laboratorio Losardo, dalla Pro Loco, in collaborazione con le associazioni culturali “Amici della musica”, “In cammino” e “Cantiere sociale d’identità Santa Lucia”. L’evento, coordinato da Francesca Villani, è stato dedicato alla memoria di Marisa Morena, recentemente scomparsa, che è stata tra i soci fondatori del Laboratorio ed ha rivestito la carica di dirigente dell’associazione dal 2003 al 2006. Sul palco la Niaus Orchestra, diretta dal maestro Alberto Vena che ha proposto un estratto dallo spettacolo Cantautorando, omaggio alla canzone d’autore italiana, con un tributo a tre noti cantautori italiani, Lucio Dalla, Gino Paoli e Giorgio Gaber, che con i loro brani hanno testimoniato il loro impegno nel sociale. Ha chiuso il momento dedicato alla musica l’orchestra Mediterraneo dei maestri Luigi De Francesco ed Egisto Pisani. Il filo conduttore della serata è stato il tema dell’immigrazione, raccontato dal regista cetrarese Daniele Maltese con il cortometraggio “Rosso come un nero”, un narrato filmico basato sulla riproposizione della novella di Giovanni Verga, Rosso mal pelo, ricondotta simbolicamente nel contesto dell’immigrazione contemporanea, in cui si ripropongono i contraccolpi negativi prodotti dalla “fiumana del progresso”. Al centro dello spettacolo il brillante intervento del giornalista e scrittore, Arcangelo Badolati, ospite d’onore della serata che ha ricevuto un riconoscimento speciale per il suo recente saggio “Stragi, delitti e misteri”. Un viaggio negli intricati meandri di tanti fenomeno criminali che hanno sfregiato la storia democratica della Calabria e dell’Italia. Altissima l’attenzione del pubblico, che ha seguito l’appassionata esposizione dell’autore, che ha spiegato anche le ragioni del suo felice rapporto con la città di Cetraro, che ha subito i contraccolpi negativi di delitti impuniti e il vulnus d’immagine prodotto dalla nota vicenda della nave dei veleni. (Fonte Gazzetta del Sud)


