Card. Vegliò: riconoscere nel volto dell’altro una persona da amare e rispettare

Città del Vaticano – “Nella sofferenza del distacco dalle proprie famiglie per lunghi mesi, portiamo la consolazione dell’Amore di Dio che unisce al di là della distanza”. E’ quanto scrive il Pontificio Consiglio per i Migranti e gli Itineranti in un messaggio ai cappellani, volontari e gente del mare.
“Nelle incertezze della vita sul mare (pirateria, criminalizzazione, ecc.) – scrive il presidente del dicastero vaticano, il card. Antonio Maria Vegliò – “portiamo la certezza che Dio ci protegge da ogni incognita. Nelle situazioni di ingiustizia e di abuso difendiamo la dignità umana e lavorativa di ogni persona”.
“Nel mondo marittimo sempre più variegato, nei porti crocevia dell’umanità, sulle navi con equipaggi di diversa espressione religiosa e nazionalità – si legge nel messaggio –  portiamo l’annuncio di un mondo nuovo riconoscendo nel volto dell’altro una persona da amare e rispettare”.