Roma – In Italia “pur esistendo un divieto formale non esistono sanzioni per quanto riguarda i comportamenti discriminatori sui media”. Lo ha detto il direttore dell’Unar (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali) Massimiliano Monnanni intervenendo questo pomeriggio al convegno europeo sul tema “MEDIAmente diversi. Giornalismo e immigrazione in Italia e in Europa” (fino a domani) promosso dall’Unar e dall’Associazione Nazionale Stampa Interculturale. Monnanni ha annunciato un piano nazionale contro il razzismo e l’introduzione di sanzioni per le aziende che effettuano discriminazioni per finanziare un fondo di solidarietà per le vittime di discriminazioni etnico-razziali.
Il piano – ha detto Monanni – “sarà pronto nei prossimi mesi”.
Viviamo un periodo “difficile – ha poi detto il portavoce del ministro italiano per la cooperazione internazionale e l’integrazione Giovanni Grasso (in sostituzione del ministro Andrea Riccardi) – e bisogna evitare i discorsi incendiari. Il popolo italiano non è razzista, sperimenta esempi positivi di integrazione, basta pensare alle badanti e ai negozi agli angoli delle strade. Però quando il cittadino si confronta con il fenomeno migratorio di massa in un momento di crisi l’equazione più semplice è che gli immigrati rubano il lavoro agli italiani”.
Grasso ha ricordato gli attacchi ricevuti dal ministro Riccardi dopo la sua visita al campo rom di Torino incendiato da un gruppo di italiani sollecitando “trasmissioni televisive sull’integrazione dedicate anche ai cittadini italiani”.
“Nei media, rom, sinti e camminanti sono considerate persone per cui non si applicano le regole, si giustifica di parlarne in maniera non corretta”, ha sottolineato durante il convegno Anastasia Crickley, componente del comitato Cerd Onu.
La Crickley si è detta preoccupata perchè in Italia non esiste un’istituzione indipendente a livello nazionale che opera sotto l’Onu.
Il convegno è promosso nell’ambito della Settimana d’azione contro il razzismo 2012 e si concluderà domani mattina con la cerimonia di consegna del premio giornalistico “For diversity against discrimination” 2011, alla presenza del ministro del Lavoro e delle Politiche sociali con delega alle Pari Opportunità, Elsa Fornero e il rappresentante italiano della Commissione europea, Lucio Battistotti.
La due giorni vedrà la partecipazione di numerosi giornalisti ed esperti italiani ed europei. Intanto oggi si è appreso che il Governo Italiano è ricorso in Cassazione contro la decisione del Consiglio di Stato che lo scorso mese di novembre ha dichiarato illegittima l’emergenza nomadi su tutto il territorio italiano.
Le motivazioni, secondo quanto spiega il direttore dell’Unar Massimiliano Monnanni, sono relative a problemi amministrativi e giuridici. “C’è da una parte il problema dei prefetti – ha spiegato – che il decreto sull’emergenza Rom del Governo Berlusconi, del 2008, aveva nominato commissari per l’emergenza. L’altro nodo è più generale, ed è che il Governo rivendica il diritto-dovere di poter valutare volta per volta se ci sono i presupposti per dichiarare una emergenza: la sentenza del Consiglio di Stato andrebbe a ledere questa prerogativa”. Secondo quanto ha detto il portavoce del ministro Riccardi il Governo Italiano considera superata l’emergenza Rom, grazie alla “Strategia nazionale di inclusione di Rom e Sinti” da poco inviata alla Commissione europea ed in attesa di parere.


