Lamezia Terme – All’interno delle strutture sanitarie italiane sta crescendo il numero di persone straniere bisognose di ospedalizzazione, in particolare per esigenze legate alla gravidanza o ai problemi dell’infanzia, oltre che visite ambulatoriali o nel pronto soccorso. La malattia, per il migrante, rappresenta un’ulteriore complicazione che si aggiunge ad altri problemi di ordine economico, sociale e culturale. La missione del volontario e dell’operatore pastorale è di praticare il Vangelo della prossimità, cercando di affrontare creativamente le sfide, che includono la diversità di lingua, cultura e religione.
Da questi presupposti parte l’idea della Migrantes e dell’Ufficio per la pastorale della Salute della Calabria che, insieme al Centro diocesano pastorale della parrocchia del Rosario di Lamezia Terme, hanno promosso per oggi pomeriggio un convegno sul tema “Salute e Migrazioni. Quale cura per la mobilità”. Con questo convegno si cercherà di “esplorare il vissuto e le domande dei partecipanti e delineare atteggiamenti da coltivare nei confronti degli stranieri che vivono l’esperienza della vulnerabilità, nel contesto della loro appartenenza ad un’altra razza, Paese e religione”.
Il convegno sarà introdotto dal Vescovo di Lamezia Terme e Presidente della Commissione della Conferenza Episcopale Calabra per la Salute e la Carità mons. Luigi Cantafora.


