Apce: il 29 marzo il progetto di report post-indagine sulle tragedie del Mediterraneo

Bruxelles – Il 29 marzo Tineke Strik, rapporteur per l‘Assemblea parlamentare del Consiglio d‘Europa su “Vite umane perdute nel mar Mediterraneo: chi è responsabile?”, presenterà a Bruxelles il suo progetto di report, risultato di un’indagine di nove mesi, avviata su richiesta di 34 membri Apce a seguito di un incidente del marzo 2011 nel corso del quale 63 persone che tentavano di fuggire dal conflitto in Libia sarebbero annegate dopo che le loro richieste di salvataggio sarebbero state ignorate, anche da parte delle forze armate operative nell’area. “Dall‘inizio del 2011 – spiega Strik – sono almeno 1.500 le persone morte nel Mediterraneo tentando di raggiungere il suolo europeo – nonostante questo sia uno dei mari più frequentati e monitorati al mondo. La mia indagine si è concentrata su un episodio particolarmente drammatico” per cercare di “stabilire il responsabile di questi decessi. Sono stata profondamente colpita”. Nel corso dell’indagine Strik ha avuto colloqui con i sopravvissuti, con le autorità italiane e maltesi incaricate delle ricerche e dei soccorsi, con funzionari Nato e Ue, e ha posto dettagliate domande scritte a molti governi. Il 29 marzo il report verrà presentato a porte chiuse anche alla commissione Apce migrazioni, rifugiati e sfollati. Se approvato, verrà trasmesso all’Assemblea parlamentare per essere discusso in plenaria, probabilmente il 24 aprile durante la sessione di primavera a Strasburgo.